Venerdì, 27 Maggio 2022
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Mattarella presidente della Repubblica: bis per la stabilità. Il più votato dopo Pertini

Il Parlamento ha scelto: Sergio Mattarella è il tredicesimo presidente della Repubblica con 759 voti, è il secondo presidente più votato nella storia repubblicana. Meglio di lui solo Sandro Pertini, che ottenne 832 voti. L'intesa per il suo bis è stata raggiunta nel vertice di maggioranza e grazie alla mediazione del premier Mario Draghi. I capigruppo delle forze politiche nel pomeriggio avevano incontrato il Capo dello Stato uscente al Quirinale per chiedere la disponibilità alla sua rielezione. «È andato tutto bene», ha detto ai cronisti Simona Malpezzi capogruppo del Pd al Senato. Il Capo dello Stato ha detto che «aveva altri piani per il suo futuro», ma vista la situazione si è messo a disposizione, riferisce la capogruppo delle Autonomie al Senato Julia Unterberger lasciando il Quirinale. «Lo abbiamo pregato, vista la situazione, di restare per un altro mandato».

 

 

La cronaca della giornata

Mattarella: "Emergenze richiamano al senso responsabilità"

21.31 «I giorni difficili trascorsi nel corso della grave emergenza sanitaria, economica e sociale richiamano al senso di responsabilità. E prevalgono sulle attese personali». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati e naturalmente devono prevalere su altre considerazioni e prospettive personali differenti».

21.25  I presidenti di Camera e Senato sono arrivati al Quirinale per ufficializzare a Sergio Mattarella la sua rielezione a capo dello Stato.

Draghi: "Grato al presidente Mattarella. Splendida notizia per gli italiani"

20.55 «La rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è una splendida notizia per gli italiani. Sono grato al Presidente per la sua scelta di assecondare la fortissima volontà del Parlamento di rieleggerlo per un secondo mandato». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi.

20.44 Mentre si tanno completando le operazioni di registrazione dei voti e manca l’ufficialità, Sergio Mattarella, con 759 voti, è il secondo presidente più votato nella storia repubblicana. Meglio di lui solo Sandro Pertini, che ottenne 832 voti.

20.24 Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della Repubblica. L’ottavo scrutinio è ancora in corso ma è stato superato il quorum dei 505 voti, necessario per l'elezione.

Ore 19.19. Si è conclusa la prima chiama dei deputati all'ottava votazione per l'elezione del presidente della Repubblica. E' ora in corsa la seconda chiama.

Conte: "Avevo delega Pd e Leu a trattare con il centrodestra"

Ore 19.15. "L'asse giallo-nero-verde? Attenti a non confondere i cittadini con questi effetti cromatici! Ma insomma non diciamo o rincorriamo le fesserie che vengono declamate a destra e sinistra: vi dico che i nomi su cui abbiamo trattato sono stati condivisi da Pd e Leu ed io ho avuto l'incarico di negoziare con il centrodestra". Così il presidente M5S Giuseppe Conte in conferenza stampa.

Salvini: "Belloni proposta da Letta e Conte"

Ore 19.01. "La proposta di Belloni non è venuta a me in mente: me l'hanno proposta Conte e Letta: poi se Letta ha cambiato idea...". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, su La7.

18.40  «Non volevamo che questa fosse l’occasione per spaccare il Paese». Lo ha detto il presidente M5s, Giuseppe Conte, a proposito delle elezioni per il Quirinale.
«Per questo - ha spiegato - da subito avevo chiesto con forza che non fossero presentate candidature divisive». Per l’elezione del presidente della Repubblica il M5s ha «raggiunto i principali obiettivi» tranne uno, quello di eleggere una presidente donna. «Arriverà il momento per i chiarimenti interni in una comunità che discute con tutti i componenti che devono rispondere non al leader ma alla comunità del partito».

Mattarella giurerà il 3 febbraio

18.38 Dovrebbe svolgersi giovedì prossimo 3 febbraio (e non mercoledì) il giuramento di Sergio Mattarella, una volta rieletto presidente della Repubblica dal Parlamento in seduta comune. Il giuramento e il discorso di insediamento, si apprende, si terrebbero dunque nello stesso giorno in cui scade il primo settennato di Mattarella.

18.33 Siparietto a margine della votazione di oggi pomeriggio alla Camera: il ministro Dario Franceschini si è avvicinato al segretario del Pd Enrico Letta in Transatlantico e, salutandolo, lo ha apostrofato con «The Winner!». Il riferimento è, ovviamente, all’intesa raggiunta nella maggioranza per arrivare a un secondo mandato di Mattarella al Quirinale.

18.16 «Certo, ma bisogna capire chi è nel centrodestra». Così il segretario leghista Matteo Salvini risponde a chi gli chiede se il centrodestra si presenterà compatto alle politiche del 2023.

18.15 «Probabilmente è arrivato il momento di far eleggere i presidente della Repubblica dai cittadini. Questo sistema andava bene per l’Italia che usciva dal fascismo. Spero che Mattarella possa essere l’ultimo eletto così. Il mio sogno e vederlo eletto dai cittadini, e questo impone riforme costituzionali». Lo ha detto Matteo Renzi parlando con i giornalisti alla Camera

16.40 I capigruppo delle forze di maggioranza sono usciti insieme dall’ingresso principale del Quirinale dopo l’incontro con il presidente Mattarella, durato una decina di minuti. «È andato tutto bene», ha detto ai cronisti Simona Malpezzi capogruppo del Pd al Senato. Il Capo dello Stato ha detto che «aveva altri piani per il suo futuro», ma vista la situazione si è messo a disposizione, riferisce la capogruppo delle Autonomie al Senato Julia Unterberger lasciando il Quirinale. «Lo abbiamo pregato, vista la situazione, di restare per un altro mandato».

16.28 «Voglio esprimere un grande ringraziamento al Presidente Mattarella per la scelta che è una scelta di generosità nei confronti del Paese ed è oggi fondamentale, importante e necessaria. Credo che sia una bella giornata per l’Italia e importante per la politica italiana». Lo ha detto il segretario Pd Enrico Letta in conferenza stampa alla Camera. «Eleggevamo il presidente della Repubblica, quindi non era in discussione il governo. Bisognava mettere insieme tre perimetri: maggioranza di governo, perimetro delle coalizioni, maggioranza che elegge con il capo dello Stato. Il governo esce oggi più forte. La maggioranza è stata unita, ha lavorato assieme».

16.14 Fratelli d’Italia continuerà a votare per Carlo Nordio alla presidenza della Repubblica e non per Sergio Mattarella. Lo conferma la leader del Partito, Giorgia Meloni, incontrando la stampa. Il Parlamento, ha aggiunto, è delegittimato. Barattato Quirinale per sette mesi di stipendio. La vicenda dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica dimostra che in Parlamento ci sono persone che preferiscono «barattare i sette anni della presidenza della Repubblica per sette mesi di stipendio e di mandato parlamentare». Così Giorgia Meloni, presidente di FdI, incontrando la stampa davanti a Montecitorio.

16:00 Capigruppo a Mattarella: "Momento difficile. Grazie" - «E' un momento difficile, lei rappresenta l’unità del Parlamento. Grazie». Questo il contenuto del ragionamento fatto dai capigruppo della maggioranza al Capo dello Stato Mattarella. Ad intervenire, tra gli altri, sono stati i capigruppo al Senato del Movimento 5 stelle, Castellone, di FI, Bernini, del gruppo misto De Petris. Rispetto il Parlamento anche se avevo altri programmi..., la risposta del presidente della Repubblica ai capigruppo.

15:55 Dal governo: "Non ci sono dimissioni di Giorgetti" - Il Governo non ha ricevuto alcuna richiesta di dimissioni da parte del ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. E’ quanto apprende l'AGI da fonti qualificate. Oggi alla domanda dei giornalisti: «Giorgetti via dal governo?», il ministro aveva risposto: «E' una ipotesi, magari c'è da migliorare la squadra...».

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15:49  Scoppia la "bomba" Giorgetti in casa Lega - «Giorgetti verso le dimissioni». Così titola Il Foglio online raccontando che il capo delegazione della Lega al governo e ministro per lo Sviluppo economico sarebbe pronto a lasciare l’esecutivo. «Per alcuni questa giornata porta al Quirinale per me porta a casa», era stato il suo commento a caldo subito dopo la notizia dell’intesa della maggioranza sul Mattarella bis.

15:43 Capigruppo lasciano il Colle: "Tutto bene" - "È andato tutto bene". Non hanno voluto aggiungere altro i capigruppo di maggioranza lasciando il Quirinale dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

15:33 Salvini: "Per il Quirinale ho proposto anche due ministri del governo - "Per il Quirinale ho proposto perfino due ministri di questo governo. Ma mi hanno risposto ancora con dei no". Lo svela Matteo Salvini, parlando con i deputati della Lega alla Camera, standio a quanto si riferisce. "Ecco perchè in Transatlantico ho accennato ai giornalisti l’idea del Mattarella bis. Subito dopo ho ricevuto alcune telefonate" aggiunge Salvini, che questa mattina è stato contattato al cellulare anche dal premier Mario Draghi

15:30 Anche Fedriga (presidente della Conferenza delle Regioni), Emiliano (vicepresidente) e Zaia (presidente della Regione Veneto) al Colle. Non è ancora chiaro se ci siano anche altri governatori regionali da Mattarella.

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15:28 Matteo Salvini è riuscito a non toccare palla sul Quirinale e a rompere in un sol colpo sia con la Meloni che con Berlusconi. Finissimo strategà. È quanto scrive in un tweet Andrea Cangini, senatore di Forza Italia.

15:17 I capigruppo del M5s alla Camera e al Senato, Davide Crippa e Mariolina Castellone, e pochi secondi più tardi le capigruppo del Pd, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, sono arrivati al Quirinale per l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella richiesto dai presidenti di deputati e senatori dei partiti di maggioranza. Pochi minuti dopo sono arrivati Maria Elena Boschi e Davide Faraone, capigruppo di Italia viva.

14:44 Letta: "Il sistema politico è bloccato. Contenti per Mattarella, ma usiamo questo momento per riflettere in futuro"

14:15 Alle 16:15, nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, terrà una conferenza stampa.

13:47 Amato sull'elezione diretta del capo dello Stato - L’elezione diretta del Capo dello Stato? «Non può essere vista come qualcosa che da sola si innesta in un sistema lasciandolo così com'è». Risponde così il neopresidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato ad una domanda durante la conferenza stampa dopo la sua elezione.

13:43 L'esito dello spoglio della settima votazione. Alle 16:30 al via l'ottava seduta - Sono stati 387 i voti ottenuti da Sergio Mattarella nella settima votazione per l’elezione del Capo dello Stato. A Carlo Nordio, candidato da FdI, sono andati 64 voti mentre il pm Nino Di Matteo ha incassato 40 voti. Dieci voti sono andati a Casini, 8 a Belloni, 6 a Manconi, 4 Cartabia, 2 a Draghi, 2 a Emilio Scalzo. Le schede bianche sono state 60, le nulle 4 e i voti dispersi 9. I presenti in tutto sono stati 976, gli astenuti 380.

13:30 I capigruppo della maggioranza, a quanto si apprende, andranno al Quirinale alle 15.

12:55 Conclusa settima votazione. Al via lo spoglio - Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la settima votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico.

12:49 Berlusconi chiama Mattarella - Lunga e affettuosa telefonata tra il presidente Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il presidente Berlusconi ha assicurato al presidente Mattarella il sostegno di Forza Italia per la sua rielezione. Lo si apprende da fonti di FI in vista dell’elezione per il Quirinale.

12:42 Letta: "Grazie presidente Mattarella" - Uno striscione sul portone di un palazzo nel centro di Roma che recita: "Grazie presidente Mattarella". A immortalarlo in una foto è il segretario del Pd, Enrico Letta che ha condiviso lo scatto su Twitter.

12:35 Casini: "Bis Mattarella anche se per lui prezzo alto" - «Chiedo al Parlamento di chiedere a Mattarella la disponibilità a continuare il suo mandato nell’interesse dell’Italia. Credo che ne vada della dignità e del del decoro delle Istituzioni. Se il Parlamento non è in grado di decidere non può contribuire alla sua delegittimazione continuando una serie di inutili votazioni. Spero che oggi pomeriggio potremo confermare Mattarella, a cui chiediamo questo supplemento di responsabilità e credo che per lui anche sarà un prezzo molto alto da pagare ma glielo chiediamo nell’interesse del Paese». Lo dice Pier Ferdinando Casini in una dichiarazione alla stampa alla Camera sottolineando di non essere fra quanti "antepongono il proprio interesse personale al bene del Paese».

12:30 «Insieme alla richiesta di restare per un altro settennato, auspico che il Parlamento faccia giungere al presidente Mattarella anche le scuse per lo spettacolo di questi giorni» Così sui social il senatore Pietro Grasso.

12:19 «Chiedo a tutti di togliere il mio nome dalla discussione». Lo dice Pier Ferdinando Casini in una dichiarazione alla stampa alla Camera parlando dell’elezione dell’elezione del Presidente della Repubblica.

12:17 «Oggi pomeriggio rieleggeremo un grande presidente. #Mattarella #Quirinale». Lo scrive su Twitter
il senatore Pd Andrea Marcucci

12:10 Salvini: "Riconfermiamo Mattarella e Draghi - «Gli italiani non meritano altri giorni di confusione. Io ho la coscienza a posto, ho fatto numerose proposte tutte di alto livello, tutte bocciate dalla sinistra. Riconfermiamo il Presidente Mattarella al Quirinale e Draghi al governo, subito al lavoro da oggi pomeriggio, i problemi degli italiani non aspettano».

11:49 Matteo Renzi, dicono fonti di Iv, si mostra ottimista: "stasera si chiude" sul Quirinale.

11: 40 Giorgia Meloni durissima con Salvini: "Salvini propone di andare tutti a pregare Mattarella di fare un altro mandato da Presidente della Repubblica. Non voglio crederci".

11:30 Non partirà alcuna operazione Casini al prossimo voto con l’ipotesi del Mattarella bis in campo. E’ quanto spiega un 'big' centrista.

11:23 Draghi vede Mattarella - Il presidente del consiglio Mario Draghi ha avuto un colloquio di circa mezz'ora questa mattina con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il colloquio, a quanto si apprende, è avvenuto a margine del giuramento di Filippo Patroni Griffi a giudice della Corte Costituzionale.

Ore 11.09 - «In risposta all’indecorosa immagine che il Parlamento sta dando in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, Fratelli d’Italia voterà Carlo Nordio. Manterremo il voto su Nordio finché le altre forze politiche non convergeranno su questa scelta o finché non dovesse emergere una alternativa migliore. Fratelli d’Italia non ha i numeri per essere determinante in questo importante passaggio politico, ma abbiamo le idee molto chiare: vogliamo arrivare a una soluzione nel minor tempo possibile. E’ quanto si legge in una nota di Fdi.

Ore 10.46 - «Draghi per me è meglio che stia a Chigi perchè tutto il resto sarebbe rischioso». Così, in Transatlantico, Matteo Salvini. Casini al Colle? «Non abbiamo messo veti nei confronti di nessuno», afferma il leader della Lega.

Ore 10.41 - I senatori della maggioranza che sostiene il Governo finora o non hanno risposto alla chiama o si stanno astenendo.

Ore 9.48 - I senatori del Pd non stanno rispondendo alla prima chiama, così i senatori di Lega e FdI, mentre i senatori di Iv rispondono alla chiama, risultando quindi presenti (l'orientamento è votare scheda bianca). Non stanno rispondendo alla prima chiama i senatori di Leu, orientati anche loro a votare scheda bianca nella seconda. Non rispondono alla chiama neanche i senatori di M5s. I senatori di Forza Italia si stanno invece astenendo.

Ore 9.46 - Matteo Renzi guadagna in fretta il Transatlantico per andare a votare. E’ contrariato, come spesso gli succede in questi ultimi giorni: «Non abbiamo potuto riunirci, abbiamo aspettato invano Giuseppe Conte. Era l’unico assente». Il leader d’Italia Viva si riferisce all’atteso vertice di maggioranza in cui si tenterà di dare una svolta ai colloqui fra i leader per l’elezione del Presidente della Repubblica. «C'erano tutti», riferisce Renzi: «Matteo Salvini, Antonio Tajani, Enrico Letta, Roberto Speranza...Mancava solo lui. Io non capisco». Lì vicino passa Maria Elena Boschi, ascolta quello che il senatore sta dicendo e si lascia andare a una battuta: «Avrà avuto judo».

Ore 9.33 - E’ iniziato nell’Aula della Camera il settimo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. La maggioranza richiesta è quella assoluta, pari a 505 voti.

Ore 9.04 - Matteo Salvini arrivato alla Camera sta riunendo i vertici della Lega. Atteso subito dopo un vertice con Enrico Letta e Giuseppe Conte. Se non ci sarà un nome condiviso la Lega si asterrà al primo scrutinio della giornata per l’elezione del Presidente della Repubblica? "Sì, i voti a caso non fanno fare una bella figura al Parlamento". Così Matteo Salvini, leader della Lega, arrivando a Montecitorio.

Ore 9 - «Parteciperemo al vertice da soli in mattinata per cercare di confrontarci e trovare la soluzione più ampia possibile. Noi siamo per avere un personaggio politico al Quirinale». L’ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani entrando a Montecitorio.

Ore 8.56 - «Siamo di fronte a passaggi delicati dai quali dipende non solo il futuro nostro, del nostro partito, ma anche del paese, abbiamo addosso gli occhi degli italiani ed è molto importante comportarci con responsabilità». Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, nel corso della riunione dei grandi elettori Pd, alla Camera. «Per fortuna che c'è il Pd e per fortuna che c'è l’unità del Pd», ha aggiunto Letta fra gli applausi. «Se ognuno di noi guarda il mosaico, ognuno vede singoli pezzetti, ma se guardiamo il film emerge che la complessità che vedevamo all’inizio non era un racconto, ma era legata alla sovraposizione di perimetri diversi fra maggioranza e coalizioni, e far sì che i due perimetri si sovrappongano», ha avvertito Letta. «L'intero sistema politico e istituzionale del Paese si regge attorno a un vertice che fa del capo dello Stato e del capo del governo due figure sopra la mischia che, in questo momento, rappresentano questa eccezionalità del sistema. Un sistema che non ha alcuna maggioranza in questo Parlamento. Purtroppo lo avevamo detto all’inizio e ci sono voluti cinque giorni perchè questo fosse visibile. Se fossi stato nei vostri panni avrei guardato ai generali e avrei detto ma che c...stanno facendo? Però avete capito facilmente che è stato tutto un gioco di surplace decisivo perchè il risultato di ieri mattina andasse lì dove doveva andare. I capigruppo sono riusciti a condividere con voi la strada per tornare alla casella di partenza».

Ore 8.50 - Maggior coordinamento a partire dal voto sul presidente della Repubblica di questa mattina. E’ stato deciso ieri notte nel corso di un incontro tra il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, Lorenzo Cesa dell’Udc, Maurizio Lupi per Noi per l’Italia e Giovanni Toti per Coraggio Italia. Insieme i gruppi «valgono» più di 180 grandi elettori.

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