Martedì, 25 Gennaio 2022
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L'8 dicembre tra religione, tradizioni e dolci. Cosa vuol dire Immacolata Concezione e perchè si celebra FOTO

È la festa che per eccellenza apre le porte al Natale con l'accensione delle luci e dell'albero di Natale nelle piazze italiane. Ma come ogni anno è la festa che la Chiesa celebra venerando l'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. E quest'anno, l'8 dicembre 2021 è arrivato proprio nel cuore dell'Avvento tra la seconda e la terza domenica del mese che porta alla festività del Natale ed alla nascita di Gesù bambino.

La Chiesa celebra, dunque, la verità della fede attraverso la figura della Madonna che resiste alla tentazione del peccato originale.

Cosa vuol dire Immacolata Concezione

«Dio – si legge nella catechesi cattolica – ha scelto gratuitamente Maria da tutta l’eternità perché fosse la Madre di suo Figlio; per compiere tale missione è stata concepita immacolata».

La Vergine Maria, che veramente piena di grazia e benedetta tra le donne, in vista della nascita e della morte salvifica del Figlio di Dio, fu fin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale.

Immacolata Concezione significa la nascita di Maria senza il peccato originale. Ovvero la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (i Santi Anna e Gioacchino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Il dogma fu promulgato nella Cappella Sistina dal beato Pio IX l'8 dicembre 1854.

L’omaggio del Papa

Il Papa si è recato questa mattina, alle 6, in piazza Mignanelli, attigua a piazza di Spagna a Roma, per rendere omaggio alla Madonna in occasione del giorno dell'Immacolata. Una tradizione che non ha voluto disattendere ma che, per evitare assembramenti, ha scelto di fare a quest'ora e in solitudine e non nel pomeriggio.

Lo aveva già fatto lo scorso anno. Il Pontefice si è trattenuto a pregare in silenzio e in privato sotto la colonna dell'Immacolata dove ha anche deposto un cesto di fiori che i vigili del fuoco hanno posto ai piedi del monumento. I vigili del fuoco, subito dopo che il papa ha lasciato la piazza, come avviene dal 1923, con l'autoscala hanno portato i fiori, dono del pontefice, in cima al monumento dedicato all'immacolata concezione. Mentre attorno era notte, comunica la Sala stampa vaticana, dopo aver deposto alla base della colonna un cesto di rose bianche, il Papa si è fermato in preghiera, chiedendo a Maria il miracolo della cura, per i tanti malati; della guarigione, per i popoli che soffrono duramente per le guerre e la crisi climatica; e della conversione, perché sciolga il cuore di pietra di chi innalza muri per allontanare da sé il dolore degli altri.

Dopo aver lasciato Piazza di Spagna al termine dell'omaggio alla statua dell'Immacolata, papa Francesco stamane si è recato alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ha continuato la preghiera davanti all'icona di Maria 'Salus Populi Romani. Poco dopo le 7.00 ha fatto ritorno in Vaticano. Lo riferisce la Sala stampa della Santa Sede, che nei giorni scorsi, per evitare assembramenti, e il conseguente rischio di contagio da Covid-19, invece del consueto omaggio pubblico all'Immacolata, anche in questo 8 dicembre il Pontefice avrebbe compiuto un atto di devozione privato, pregando la Madonna perché protegga i romani, la città in cui vivono e i malati che necessitano della sua materna protezione ovunque nel mondo.

I dolci della tradizione in Calabria e a Messina che aprono le festività natalizie

Che si chiamino "cuddrurieddri" o "cullurielli", "cuddruraidri", "curuicchij" o, ancora, "crispeddi ca lici", in ossequio alla localizzazione geografica, le crespelle a base di patate lesse, farina, lievito e sale sono il cibo povero tradizionale e irrinunciabile che, da sempre in Calabria caratterizza tutto l'intero arco delle festività di Natale. Così come anche le zeppole.

Dalla vigilia dell'Immacolata in poi, non c'è casa o luogo d'incontro dove non si onori degnamente questo autentico rito gastronomico. Un momento di vero e proprio avvicinamento verso i più robusti pranzi e cenoni che, dal Pollino allo Stretto, si succedono all'insegna dell'abbondanza e dei sapori. Le ciambelle, con alici o senza, a seconda dei gusti, fritte nell'olio bollente, arricchiscono e rendono più consona alla tradizione l'atmosfera di festa che dall'Immacolata conduce all'Epifania passando per Natale e Capodanno.

A Messina è tempo della Nipitiddata

Patrimonio della tradizione dolciaria messinese la nipitiddata è tipica delle festività natalizie e legata al culto mariano. Servita in tavola l'8 dicembre, giornata dell'Immacolata Concezione, la sua forma a stella non è casuale, bensì in onore alle dodici stelle che incoronano la Madonna.

Datare questo dolce messinese è quasi impossibile, le sue origini si perdono nel tempo. I profumi, invece, sono quelli tipici della pasticceria siciliana araba per un dolce calorico, ma povero di colesterolo.

A base di pastafrolla il ripieno è condito con fichi secchi, mandorle intere, canditi, cannella, cacao e talvolta vino cotto. Prepararla è semplicissimo.

 

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