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La cucina delle feste di Natale, immancabile a tavola l'insalata russa. Ricetta e significato FOTO

La cucina delle feste di Natale, immancabile a tavola l'insalata russa. Ricetta e significato.

Tra i piatti che caratterizzano le tavolate ed i cenoni delle festività natalizie (Natale e Capodanno) c'è l'immancabile insalata russa. Un piatto unico che viene servito e consumato come antipasto o contorno. Un piatto, dunque, sempre più entrato nel cuore della tradizione della cucina italica. Ma vi siete mai chiesti perchè si chiama insalata russa?

A dire il vero non c'è una spiegazione univoca sulle origini di questo piatto a base prevalentemente di verdure e patate anche perchè viene preparato nei modi più disparati nei diversi paesi del mondo. Inoltre a creare ancora più confusione rispetto ad origini e significato è  il fatto che viene denominata in maniera diversa a seconda del paese in cui viene preparata. Nell'est Europa, ad esempio, si parla di insalata bianca, mentre in Germania e Scandinavia si parla di insalata italiana. E ancora, nei Balcani viene etichettata come insalata francese.

Tuttavia, tra le ipotesi sulle origini una delle maggiormente in voga è quella in cui si ritiene che il piatto sia stato ideato nella seconda metà dell'Ottocento da un cuoco di origine francese, Lucien Olivier nella cucina del ristorante Hermitage, locale in cui i piatti francesi venivano proposti e rielaborati secondo la tradizione della cucina russa.

In un breve arco temporale il piatto di Olivier divenne quasi un'istituzione della capitale russa (San Pietroburgo a quel tempo) e fu l'assoluto protagonista di banchetti importanti, come quello del matrimonio di Cajkovskij o quello in onore di Dostoevskij. Nonostante il ristorante cercò di mantenere un velo di segretezza attorno alla ricetta, peraltro molto differente dalla nostra (prevedeva, infatti, pernici, patate lesse, uova sode, cetrioli sottaceto, tartufi neri, gamberi di fiume, cubetti di gelatina e sottaceti), all’inizio del XX secolo un ex dipendente dell’Hermitage la comunicò ad un altro ristorante.

L'insalata russa In Italia fu inserita prima da Giovanni Nelli nel suo noto libro di cucina "Re dei cuochi"(1889), per poi essere pubblicata nell'opera di Pellegrino Artrusi "La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene": negli anni trenta del ‘900 era divenuto ormai un piatto popolare in tutta Italia.

L'ipotesi alternativa

Secondo un’altra ipotesi, invece, questa insalata si chiama russa perché, durante l'invasione francese in Russia, un politico francese, Lucien Olivier (omonimo del cuoco dell'Hermitage), l'aveva introdotta nel paese, dove ancora continua a chiamarsi Insalata Olivier. Un’altra fonte colloca la nascita dell’insalata russa nel Cinquecento in Francia portata da Caterina de’ Medici quando si trasferì lì nel 1533 con i propri cuochi al seguito. Questi introdussero alcune ricette della propria patria: il piatto (ma non il suo nome), quindi, avrebbe in questo caso un'origine italiana.

L'ipotesi dell'origine piemontese

Secondo altre fonti, invece, l’insalata russa avrebbe marcate origini piemontesi (nell’800 in Piemonte esisteva una insalata rusa, cioè rossa, che prevedeva l'uso di barbabietole). Un cuoco che lavorava alla corte dei Savoia la preparò in occasione della visita dello zar in Italia alla fine dell'Ottocento. Il piatto sarebbe stato preparato con prodotti comunemente coltivati in Russia come le carote e soprattutto le patate; la ricetta non prevedeva l'uso della maionese, bensì della panna, che voleva rappresentare la neve, tipica del clima russo. Lo zar avrebbe poi portato con sé la ricetta e il piatto sarebbe diventato in pochissimo tempo molto conosciuto ed apprezzato. In effetti, in Francia si chiama "Insalata piemontese" una variante dell'insalata russa che prevede, forse in sostituzione delle barbabietole, l'uso di pomodori freschi.

La ricetta: tartine con insalata russa

Tagliare a cubetti le carote e le patate. Lessare separatamente le due verdure, partendo da acqua fredda salata: dal levarsi del bollore calcolare al massimo una decina di minuti. Scolare al dente. Lessare anche i pisellini in acqua bollente salata. Preparare le uova sode. Una volta fredde, sgusciarle e tagliarle a pezzetti. Raccogliere in una ciotola le verdure raffreddate e scolate bene dall’acqua, unire le uova e condire con sale, pepe e maionese. Ritagliare il pane con le apposite formine e farcire gli strati con l’insalata russa, decorare con pistacchio tritato e tuorlo d’uovo grattugiato.

Ingredienti (4 persone)

250 g carote pelate
250 gr patate
pelate
125 g piselli
2 uova sode
Maionese q.b.
Sale q.b.
Pistacchio tritato
Pane per tartine

© Riproduzione riservata

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