Domenica, 26 Settembre 2021
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Serie B, tutte le probabili formazioni, ballottaggi, rose, curiosità e dove vedere le partite su Dazn e Sky - LA GUIDA

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Serie B: probabili formazioni, ballottaggi, curiosità. Dove vedere tutte le partite su Dazn e Sky.

Ecco la guida definitiva sul campionato di serie B 2021-2022. Indiscrezioni, curiosità e probabili formazioni delle 20 squadre che scenderanno in campo nel torneo cadetto più bello e incerto di sempre. Dove elementi come Gigi Buffon, Marco Sau e Gianluca Lapadula saranno le punte di diamante di un competizione scoppiettante.

Alessandria, “B”entornata: i grigi vogliono (ri)scrivere la storia

Quarantasei anni di digiuno. Un’infinita per il popolo dei “grigi” che, l’ultimo valzer in B lo ha danzato… in bianco e nero. Correva l’anno 1974-1975 quando l’Alessandria partecipava al suo primo (e ultimo, fino alla scalata-playoff di pochi mesi fa) torneo cadetto. Un’annata culminata con una retrocessione amara, dopo la sconfitta nello spareggio contro la Reggiana. Eppure la storia poteva essere scritta diversamente, se solo i piemontesi avessero segnato un gol in più nell’ultima di campionato (quella che condannò allo spareggio) contro la Sambenedettese: terminò 1-0 e i grigi fallirono clamorosamente il 2-0 che avrebbe significato “salvezza”. Un “lutto” sportivo difficile da elaborare per quasi mezzo secolo. Poi è arrivato Moreno Longo, cuore granata e cervello fino. Sul ritorno in B dopo la lunghissima assenza c’è la sua impronta. E di imprese dovrà compierne un’altra, l’ex del Torino. Perché mantenere la categoria, in un’annata in cui pullulano le corazzate, non sarà facile. Al suo fianco ci sarà Gazzi, storico capitano che ha appeso le scarpe al chiodo e indossato il fischietto da “vice”. Ci sono ancora – eccome – altri pilastri del calibro di Prestia, Di Gennaro e Pisseri. O l’attaccante Arrighini, che di gol pesanti ne ha messi a segno nell’ultima C. La rosa è stata rinforzata con – tra gli altri – l’arrivo di Beghetto dietro, Orlando in fascia, Palombi e il bomber Marconi davanti. Longo, avvezzo a cambiare modulo e uomini si porta dietro più di qualche dubbio di formazione. L’obiettivo, al momento, è uno solo: stabile il record di partecipazioni consecutive alla B. Ovvero salvare la categoria.

Probabile formazione (3-5-2): Pisseri (Russo); Parodi, BENEDETTI (Di Gennaro), MANTOVANI; Mustacchio, Casarini (MILANESE), Chiarello, BA (Bruccini), BEGHETTO; Corazza (MARCONI), PALOMBI (Arrighini). All.: Longo

La stella: Marconi

La certezza: Pisseri

La sorpresa: Orlando

Dodicesimo uomo: Arrighini

La rosa dell'Alessandria (30)

Portieri (3): Russo, Pisseri, Crisanto

Difensori (11): Di Gennaro, Mantovani, Prestia, Benedetti, Bellodi, Sini, Cosenza, Celesia, Beghetto, Parodi, Pierozzi E.

Centrocampisti (8): Ba, Milanese, Palazzi, Bruccini, Chiarello, Casarini, Gerace, Ghiozzi

Attaccanti (8): Lunetta, Mustacchio, Orlando, Marconi, Palombi, Arrighini, Corazza, Kolaj

Ha collaborato con noi Mario Bocchio (Museo Grigio)

Ascoli: stavolta niente rimonte, garantisce bomber Dionisi

Sognando un anno… senza rimonte. È l’obiettivo principale dei bianconeri, che ormai hanno fatto il callo alle salvezze raggiunte sul filo di lana (due di fila). La proprietà (l’amministratore della Bricofer Pulcinelli, nei panni di patron, affiancato dal presidente Neri) è ambiziosa, ma stavolta niente voli pindarici: programmata una salvezza conquistata senza soffrire. La sensazione è che la carta vincente possa essere la continuità, a partire dallo stratega Sottil, artefice della rincorsa della passata stagione. Rispetto al passato niente rivoluzioni sotto il solleone. Sabiri (dato per partente) alla fine è rimasto. Oltre allo zoccolo duro, Sottil può contare su un portiere di categoria come Leali (al netto dell’errore in Coppa contro l’Udinese), sull’approdo di un giocatore esperto e internazionale come Eric Botteghin, proveniente dal Feyenoord (sostituisce Brosco), sull’esterno sinistro D’Orazio (ex Cosenza e Bari), ma anche sugli arrivi del giovane scuola Juve (via Genoa) Petrelli e dal globetrotter di rientro Fabbrini. Il finale di mercato scoppiettante ha portato in dote un elemento molto richiesto come il centrocampista Maistro (lo voleva anche il Cosenza), l'esterno sinistro Felicioli (uscito fuori dal biennio orribile, segnato da infortunio e Covid) e il nazionale bulgaro Iliev. Da valutare le condizioni di un altro potenziale giocatore in grado di fare la differenza come Caligara. E poi c’è bomber Dionisi: il capitano, il faro, l’uomo-Ascoli.

Probabile formazione (4-3-1-2): Leali; SALVI (BASCHIROTTO), BOTTEGHIN, Avlonitis, FELICIOLI (D’ORAZIO); Saric, Buchel, Caligara; FABBRINI (MAISTRO); ILIEV (Bidaoui), Dionisi. All.: Sottil

La stella: Dionisi

La certezza: Leali

La sorpresa: Botteghin

Dodicesimo uomo: Sabiri

La rosa dell'Ascoli (30)

Portieri (3): Leali, Guarda, Bolletta

Difensori (9): Quaranta, Spendlhofer, Botteghin, Avlonitis, Felicioli, Tavcar, D’Orazio, Salvi, Baschirotto

Centrocampisti (9): MaistroSarci, Caligara, Donis, Buchel, Eramo, Castorani, Collocolo

Attaccanti (9): Sabiri, Fabbrini, Lico, Bidaoui, Barone, Dionisi, Ganz, Petrelli, De Paoli

Ha collaborato con noi Marco Amabili (direttore responsabile Piceno Time)

Benevento, una corazzata molto… corteggiata

Sulla carta non è che esistano molte rivali in categoria. Perché della squadra che ha incantato nello scorso girone d’andata della serie A – prima di crollare clamorosamente nel lato B (in tutti i sensi) della passata stagione – ne sono rimasti parecchi. La proprietà ha avuto la capacità di mantenere i pezzi pregiati della scacchiera sannita e l’obiettivo resta la promozione diretta, senza dover ricorrere all’eventuale entrata dalla porta di servizio (playoff). Il Benevento ha mostrato i muscoli sul mercato trattenendo Lapadula, Glik, Ionita e capitan Letizia, corteggiatissimi fino all'ultimo istante (l'attaccante anche a poche ore che rimbombasse il gong del calciomercato...). I quattro top player per la categoria impreziosiscono una squadra affidata a un giovane tecnico che ha fatto parlare di sé con la Juve Stabia, Fabio Caserta: ha appoggio totale della proprietà e del ds. La “rosa” è stata un po’ svecchiata (fari puntati sul trottolino di centrocampo Calò, a caccia del salto di qualità, e sull’esterno offensivo Elia) ed è arrivato un portiere di categoria come Paleari. Stuzzica il ritorno dell'esterno Brignola. Trova una folta concorrenza ma ha le qualità per ritagliarsi uno spazio. E poi il campionato è molto lungo, serviranno tutti.

Probabile formazione (4-2-3-1): PALEARI; Letizia, Glik, Barba, Foulon; CALÒ, Ionita; Insigne (ELIA), Sau, Improta (BRIGNOLA), Lapadula (Moncini). All.: CASERTA

La stella: Lapadula

La certezza: Letizia

La sorpresa: Elia

Dodicesimo uomo: Moncini

La rosa del Benevento (23)

Portieri (2): Paleari, Manfredini

Difensori (7): Glik, Barba, Vogliacco, Pastina, Foulon, Masciangelo, Letizia.

Centrocampisti (5): Calò, Ionita, Tello, Acampora, Basit

Attaccanti (9): Brignola, Vokic, Improta, Insigne R., Elia, Lapadula, Moncini, Di Serio, Sau

Ha collaborato con noi Gianluca Napolitano (Lab tv)

Brescia, c’è una “treccina” argentina che indica la strada: niente scherzi, si punta ai vertici

Se qualche addetto ai lavori aveva iniziato la seconda stagione di fila in cadetteria con un po’ di patema d’animo, il vulcanico patron Cellino ha gettato acqua sul fuoco piazzando il colpo Palacio. Non solo un giocatore top per la categoria (impiegherà un po’ a rimettersi in forma), seppur in là con l’età, ma un riferimento in termini di esperienza e carisma. Quel leader che è mancato soprattutto nella prima parte della passata stagione, quando le “rondinelle” hanno volato troppo in basso. L’ingaggio del jolly Leris ha regalato un'altra pedina preziosa a Pippo Inzaghi, che ha seccamente smentito dissapori con la proprietà dopo un avvio blando proprio in sede di calciomercato. Da tenere sotto osservazione anche i giovani provenienti dalla A: Bajic (già assaporata la B con l’Ascoli) e Tramoni, oltre al centrocampista olandese a caccia di conferme, Van de Looi (se velocizza i tempi della manovra è candidato a diventare un mediano coi fiocchi) che hanno già avuto un impatto devastante nelle prime gare di campionato. Come si comporterà Ayé? Dopo la stagione dei record (l’unico nella storia del Brescia a segnare per sette gare consecutive, non era successo neanche a un totem come Roberto Baggio), ci si aspettano nuovi exploit, ma la concorrenza davanti è foltissima. Con una “chioccia” come el trenza potrà crescere ancora un bel po’. Moreo, ai blocchi di partenza, è la quarta punta, ma guai a sottovalutare un giocatore del genere. Confermata in blocco la difesa.

Probabile formazione (4-3-2-1): Joronen; Karacic, Cistana, Mangraviti (Mateju), Pajac; LERIS (Bisoli), Van de Looi (Lobojko), BERTAGNOLI (CAVION); Jagiello, TRAMONI (PALACIO); BAJIC (Ayè). All.: INZAGHI

La stella: Palacio

La certezza: Cistana

La sorpresa: Van de Looi

Dodicesimo uomo: Ayè

La rosa del Brescia (29)

Portieri (3): Joronen, Linner, Perilli

Difensori (9): Cistana, Papetti, Mangraviti, Chancellor, Pajac, Capoferri, Karacic, Mateju, Semprini

Centrocampisti (9): Andreoli, Bisoli, Jagiello, Leris, Ndoj, Van de Looi, Cavion, Bertagnoli, Lobojko

Attaccanti (8): Spalek, Skrabb, Olzer, Tramoni, Ayè, Bajic, Moreo, Palacio

Ha collaborato con noi Alessandro Maffessoli (Brescia Oggi)

Cittadella, “fosse che fosse la volta buonA”

Anche stavolta la squadra allestita dal dg dei miracoli, Stefano Marchetti, ha iniziato il campionato a fari spenti. Poi, però, le big del campionato col Cittadella dovranno fare i conti, è sempre stato così. Continuare a ripetersi in maniera così seriale è quasi impossibile, ma dopo aver sfiorato due promozioni negli ultimi anni sognare è lecito. Perché? È presto detto: le pressioni sono pari allo zero – da sempre – e i calciatori vivono in simbiosi con il paese (circa 20mila abitanti). Il presidente si fida dei suoi uomini, ha messo mano “personalmente” allo stadio e “benedetto” la costruzione di un vivaio e di una rete di scouting che sono ossigeno puro per una società che non sperpera i denari a casaccio, soprattutto in sede di calciomercato. C’è un tallone d’Achille? C’è curiosità intorno al cambio tecnico: dopo sei anni ha lasciato Venturato. Spazio a un altro “insospettabile” come Edoardo Gorini, una vita al Varese. Raccoglie un’eredità non semplice, ma intanto inizierà senza toccare nulla da un punto di vista tattica (4-3-1-2). Ennesima rivoluzione in attacco: sono arrivati tre giovani interessantissimi come Tounkara (scuola Lazio), Antonucci (scuola Roma) e Okwonkwo (scuola Bologna) oltre al centrocampista del Verona, Danzi, e all'ultimo colpo Mazzocco per la mediana. Da metabolizzare la cessione di una pietra miliare come Proia. Meno dolorosi gli addii di Ogunseye e Tsadjout. L’ennesima riscossa la guida capitan Adorni.

Probabile formazione (4-3-3): Kastrati; Cassandro, Frare (Perticone), Adorni, Benedetti (Donnarumma); Vita, DANZI, Branca; ANTONUCCI (D’Urso); Baldini, OKWONKWO (TOUNKARA). All.: GORINI

La stella: Antonucci

La certezza: Adorni

La sorpresa: Okwonkwo

Dodicesimo uomo: Baldini

La rosa del Cittadella (26)

Portieri (2): Kastrati, Maniero

Difensori (9): Adorni, Frare, Perticone, Smajlaj, Ciriello, Benedetti, Donnarumma, Cassandro, Mattioli

Centrocampisti (8): Mazzocco, Pavan, Danzi, D’Urso, Branca, Vita, Icardi, Mastrantonio

Attaccanti (7): Baldini, Tavernelli, Okwonkwo, Antonucci, Tounkara, Cuppone, Beretta

Ha collaborato con noi Carlo Della Mea (Telenuovo Padova)

Como, matricola a chi? In riva al lago una sorpresa tutta da scartare

Ogni neopromossa che si rispetti ha in mente di blindare la permanenza della categoria, magari rispedendo al mittente sogni di gloria fuori dalla portata. Ad alzare l’asticella, però, ci ha pensato la stessa società lariana che ha piazzato un paio di colpi sul mercato da piani… alti. È il caso di dirlo se si pensa al gigante Cerri, che rappresenta senz’altro la ciliegina sulla torta. Da non sottovalutare neanche l’arrivo di La Gumina o la presenza in “rosa” di un elemento come Massimiliano Gatto: al netto degli infortuni che lo hanno perseguitato (ha combattuto con un problema al tendine) ha dimostrato di essere un giocatore… imprendibile. Parigini è un altro potenziale “lusso” per la categoria. E poi c’è Bellemo, un faro in mediana, così come non vanno dimenticati elementi di categoria come Scaglia e Varnier. Curiosità attorno a Gabrielloni, teoricamente quarta punta con una doppia cifra assicurata in D e C. sarà in grado di ripetersi anche in B? In panca c’è l’altro… Gattuso. Quello meno famoso, che non ha legami con il Ringhio nazionale ma è legato a doppio filo con la città di Como. E i comaschi lo adorano. E poi ha compiuto un’autentica impresa nella passata stagione, subentrando – da secondo – al tecnico Banchini (esonerato a dicembre) e collezionando un tesoretto di punti clamoroso che gli hanno consentito di tagliare il traguardo cadetto pur avendo concluso la stagione in debito d’ossigeno. Gode anche della stima di ds e società: un perno centrale del progetto lariano.

Probabile formazione (4-4-2): GORI, Iovine, SCAGLIA, VARNIER, IOANNOU; PARIGINI, Bellemo, H’Maidat, CHAJIA (Gatto); CERRI (Gabrielloni), LA GUMINA (GLIOZZI). All.: Gattuso

La stella: Cerri

La certezza: Bellemo

La sorpresa: Gatto

Dodicesimo uomo: Gliozzi

La rosa del Como (31)

Portieri (4): Gori, Facchin, Bolchini, Zanotti

Difensori (11): Scaglia, Varnier, Bertoncini, Solini, Crescenzi, Allievi, Ioannou, Dkidak, Cagnano, Vignali, Toninelli

Centrocampisti (6): Bovolon, Bellemo, Arrigoni T., Kabashi, H’Maidat, Iovine

Attaccanti (10): Chajia, Gatto, Luvumbo, Parigini, Peli, La Gumina, Cerri, Gliozzi, Gabrielloni, Walker

Ha collaborato con noi Luca Pinotti (Lario Sport)

Cosenza, un’altra scalata clamorosa all’orizzonte per difendere la categoria

Nulla di nuovo sotto il sole bruzio. Perché anche quest’anno il Cosenza lotterà per restare in cadetteria, un tesoro troppo prezioso per la città e per i tifosi. E dire che fino a inizio agosto il patrimonio era stato perduto in seguito alla retrocessione maturata sul campo. La scomparsa del Chievo Verona ha rispalancato le porte della cadetteria ai “lupi” che, dopo aver vinto la battaglia a colpi di carte bollate contro i clivensi, sono stati costretti a pigiare sull’acceleratore per mettersi al passo. Il nuovo ds Goretti – gran parte della propria esistenza trascorsa a Perugia, da giocatore e dirigente – ha l’arduo compito di dover ricostruire la squadra dalle fondamenta, sia perché molti giocatori erano in scadenza o sono rientrati alla base dai prestiti, sia perché la società del parsimonioso (a dir poco…) patron Guarascio ha voluto una netta cesura con il recente passato (una retrocessione è sempre una retrocessione). La squadra è ancora un cantiere apertissimo, ma qualche tassello qua e là – a cominciare dal tecnico Zaffaroni, che aveva assaporato la B a inizio luglio con il Chievo, salvo poi salpare verso la cadetteria con la sciarpa rossoblù intorno al collo dopo l’addio clivense ai professionisti – è stato piazzato. Il mercato, frenetico come non mai, è stato completato in due... tempi. In prima battuta, in difesa sono arrivati Rigione e Vaisanen, mentre a centrocampo il direttore sportivo si è assicurato Carraro e Boultam, con Gori in attacco. In porta è stato ingaggiato dalla Juve, Del Favero, ma si è infortunato a tempo di record. Nelle ultime due giornate di mercato, Goretti si è scatenato è ha chiuso otto operazioni: dal difensore Pirello agli esterni Situm e Anderson, passando per il cavallo di ritorno (graditissimo alla piazza bruzia) Palmiero, fino ad arrivare al baby Mike-Ekyango e agli attaccanti Millico, Kristoffersen e Pandolfi. Il modulo scelto di Zaffaroni, alla luce degli ultimi arrivi, potrebbe subire anche variazioni sul tema per sfruttare al meglio la coesistenza tra Carraro e Palmiero (entrambi, seppur con tempi di gioco diverso, agiscono davanti alla difesa) e l'imprevedibilità dell'ala Situm.

Probabile formazione (3-5-2): VIGORITO; Tiritiello (VENTURI), RIGIONE (MINELLI), PIRRELLO (VAISANEN); ANDERSON, Gerbo, PALMIERO, CARRARO, Bittante (SITUM); MILLICO (CASO), GORI (Pandolfi). All.: ZAFFARONI

La stella: Millico

La certezza: Palmiero

La sorpresa: Pandolfi

Dodicesimo uomo: Situm

La rosa del Cosenza (28)

Portieri (4): Vigorito,Del Favero, Matosevic, Saracco

Difensori (11): Tiritiello, Vaisanen, Pirrello, Rigione, Venturi, Minelli, Sy, Panico, Anderson, Bittante, Corsi

Centrocampisti (6): Carraro, Mike-Eyango, Gerbo, Vallocchia, Boultam, Florenzi

Attaccanti (7): Millico, Situm, Caso, Gori, Kristoffersen, Sueva, Pandolfi

Ha collaborato con noi Danilo Perri (Gazzetta del Sud)

Cremonese, grigiorossi all’attacco per scacciare ogni paura: garantisce l’“avvocato”. E con Di Carmine...

Fabio Pecchia ha cambiato il volto recente della Cremonese. A differenza del predecessore Bisoli, da quando è subentrato in panca l’“avvocato” Pecchia, la squadra mostra un gioco più offensivo. La vera forza sarà (dovrà essere) la conferma dell’ossatura della passata stagione (il ritorno di Gaetano è stato fortemente voluto proprio dal tecnico), così come quella del portiere dell’Under 21, Carnesecchi, che ha già fatto parlare molto di lui (e bene) sin dalle prime uscite. Bianchetti, Valzania, Castagnetti e Ciofani (esperto e affidabile) rappresentano la continuità, mentre Vido la potenziale carta in grado di far saltare il banco (a favore della Cremonese), così come Di Carmine. Sulla trequarti da valutare l'apporto del baby Fagioli, scuola Juve. Se i grigiorossi possono sognare un posto nei playoff? La B di quest’anno potrebbe essere la più tosta di sempre, ma il solco tracciato dall’“avvocato” e i suoi sembra ampio e confortante. La parola passa all’accusa. Anzi, al campo.

Probabile formazione (4-2-3-1): Carnesecchi; SERNICOLA, Bianchetti, Ravanelli, Valeri; Valzania (Deli), Castagnetti; Baez, Gaetano, Buonaiuto; DI CARMINE (VIDO). All.: Pecchia

La stella: Carnesecchi

La certezza: Valzania

La sorpresa: Deli

Dodicesimo uomo: Vido

La rosa della Cremonese (30)

Portieri (4): Carnesecchi, Alfonso, Sarr, Ceiezkowski

Difensori (8): Okoli, Dalle Mura, Bianchetti, Ravanelli, Meroni, Valeri, Crescenzi, Fiordaliso

Centrocampisti (10): Castagnetti, Valzania, Bartolomei, Deli, Nardi, Collodel, Frey, Sernicola, Gaetano, Fagioli

Attaccanti (8): Baez, Zunno, Buonaiuto, Zanimacchia, Vido, Di Carmine, Strizzolo, Ciofani

Ha collaborato con noi Mauro Maffezzoni (Cremona1)

Crotone, ennesima rivoluzione, ma la società vola alto

Si arriva da una retrocessione. I pitagorici, però, dalla loro, hanno una tradizione speciale quando c’è da ritoccare l’organico. Beppe Ursino, una sorta di re Mida del Sud, ha sempre fatto centro quando c’è stato da rinforzare i calabresi. Si pensi a Simy (passato alla Salernitana) e Messias (preso dal Milan), tanto per citare i due colpi più importanti degli anni recenti. Il valore aggiunto potrebbe essere il “manico”, perché i Vrenna si sono affidati a… uno del posto: dopo un po’ di gavetta in C – anche da allenatore – i rossoblù hanno richiamato all’ovile Ciccio Modesto, che da giocatore ha fatto la storia pitagorica e ha le carte in regola per concedere il bis anche da allenatore. Da queste parti ricorda molto Gasperini e Juric come pensiero calcistico e approccio al lavoro sul campo. Gli arrivi di Contini in porta, Sala a centrocampo e Maric in difesa hanno rappresentato l'antipasto, perché poi la tavola pitagorica è stata imbandita, nelle ultime settimane di mercato, confermando la tendenza esterofila (Paz ed Estevez sono da tenere sott'osservazione). Occhio a Mulattieri, che ha già iniziato a dimostrare di che pasta è fatto.

Probabile formazione (3-4-2-1): CONTINI (Festa); PAZ, MONDONICO, NEDELCEARU; MOGOS, ESTEVEZ, Vulic, SALA (Molina); Benali (Borello), MULATTIERI; MARIC (JUWARA). All.: MODESTO

La stella: Mulattieri

La certezza: Benali

La sorpresa: Oddei

Dodicesimo uomo: Juwara

La rosa del Crotone (32)

Portieri (3): Contini, Saro, Festa

Difensori (9): Nedelcearu, Cuomo, Paz, Canestrelli, Mondonico, Visentin, Tutyskinas, D’Aprile, Mogos

Centrocampisti (10): Donsah, Estevez, Zanellato, Vulic, Benali, Schirò, Giannotti, Molina, Rispoli, Sala

Attaccanti (10): Rojas, Spina, Juwara, Oddei, Borello, Messias, Kargbo, Maric, Mulattieri, Riviere

Ha collaborato con noi Claudia Berlingieri (Gazzetta del Sud)

Frosinone, parola d’ordine “entusiasmo”. Senza porsi troppi traguardi o limiti. Ma il mercato...

Il ritorno in serie A sembrerebbe quasi un’ossessione. O meglio, lo era. Perché in Ciociaria hanno cambiato spartito, almeno nelle “serenate” ufficiali precampionato. Il pensiero alla massima serie c’era, ma lo step individuato inizialmente era… la salvezza tranquilla. Nessun errore di battitura: salvezza tranquilla. Con l’obiettivo di fare il salto che conta nel giro di un triennio. C’è poi un mercato che ha “contraddetto” i primi propositi: il prosieguo dell’estate ha vissuto sulle ali di colpi importanti come gli arrivi dei “parametro zero” più ambiti in categoria dopo il fallimento del Chievo: Garritano e Canotto. A poche ore dal gong del calciomercato, inoltre, il Frosinone ha... esagerato: Casasola e Cicerelli dalla Lazio, ma anche lo svincolato di lusso Ricci. Ecco perché in terra frusinate torna a farsi largo la parolina “playoff”. Almeno quella. Alzarsi più in alto, al momento, è difficile, perché l’iniezione “verde” (soprattutto in difesa) consiglia allo stesso tempo la giusta dose di prudenza. E poi c’è Grosso, l’uomo dal sorriso stampato in faccia che ha ridato entusiasmo dopo il periodo con Nesta, tecnico che ha sfiorato traguardi importanti ma con un approccio diverso rispetto al suo ex compagno di squadra ai tempi dei Mondiali vinti in Germania. Grosso punta sul gioco e ha bandito il giro-palla così come la difesa a tre. Stuzzica l’idea Ciano “falso nueve”.

Probabile formazione (4-3-3): RAVAGLIA; CASASOLA, GATTI, Szyminski (Brighenti), Zampano; Maiello (Boloca), Ricci, GARRITANO; CANOTTO, Ciano, ZERBIN (CICERELLI). All.: Grosso

La stella: Ciano

La certezza: Maiello

La sorpresa: Boloca

Dodicesimo uomo: Charpentier

La rosa del Frosinone (35)

Portieri (3): De Lucia, Ravaglia F., Bastianello

Difensori (11): Szyminski, Brighenti, Gatti, Koblar, Bevilacqua, Kramenovic, Klitten, Cotali, D’Elia, Casasola, Zampano

Centrocampisti (9): Ricci, Maiello, Lulic, Rohden, Gori, Tabanelli, Boloca, Garritano

Attaccanti (12): Tribuzzi, Cicerelli, Zerbin, Haoudi, Manzari, Canotto, Novakovich, Iemmello, Ciano, Charpentier, Satariano, Ardemagni

Ha collaborato con noi Stefano Pantano (Tusport Ciociaria)  

Lecce: monte ingaggi “alleggerito”, ma squadre e ambizioni sono sempre top

Dopo le tribolate stagioni in riva al Crati, a Cosenza, in cui ha dovuto fare costantemente i conti della “ brava massaia”, il ds Trinchera – sotto la guida di Corvino – si è trovato a poter disporre di un budget ben diverso, ma allo stesso tempo con tre direttrici ben precise: abbassare l’età della “rosa”, contenere il tetto-ingaggi e creare “patrimonialità”. Una semi-rivoluzione per la squadra di già più internazionale della categoria, in sostanza, iniziato con il cambio dell’allenatore e della filosofia di gioco. Il tecnico Baroni vuole tornare nel giro che conta ed è stato scelto per guidare una delle vetture più fiammanti del campionato cadetto. Rifondata la corsia di destra (con Calabresi e Gendrey), mentre a a sinistra si aspetta il definitivo “scatto” di qualità di Gallo, arricchito il pacchetto arretrato con l’innesto di Tuia dal Benevento, l’arrivo del giovane Bjarnason (islandese tutto da scoprire) e il ritorno di Dermaku, potenziato l’attacco con il frizzante Strefezza, il ventiduenne della Juve Under 23, Olivieri e l'esterno scuola Roma Di Mariano, irrobustito un centrocampo già fisico con l’arrivo del francese Blin, ma anche con la capacità d'inserimento di Gargiulo del Cittadella (centrocampista col vizietto del gol). E poi c’è Coda, l’attaccante-principe della categoria. In alcune occasioni, quando sarà necessario, il bomber del Lecce può essere affiancato anche dal ventenne spagnolo Rodriguez. Obiettivi? Guai a nascondere le ambizioni-promozione, soprattutto dopo la scottatura della passata stagione, ma guai anche a… mostrarle troppo.

Probabile formazione (4-3-3): Gabriel; GENDREY (CALABRESI), Lucioni (BJARNASON), TUIA (DERMAKU), Gallo; Hjulmand (HELGASON), BLIN, Majer (GARGIULO); STREFEZZA, Coda (Rodriguez), DI MARIANO (OLIVIERI). All.: BARONI

La stella: Coda

La certezza: Gabriel

La sorpresa: Hjulmand

Dodicesimo uomo: Rodriguez

La rosa del Lecce (29)

Portieri (3): Gabriel, Bleve, Borbei

Difensori (12): Dermaku, Tuia, Lucioni, Pisacane, Meccariello, Bjarnason, Barreca, Gallo, Vera, Calabresi, Benzar, Gendrey

Centrocampisti (5): Blin, Hjulmand, Majer, Bjorkengren, Gargiulo

Attaccanti (9): Helgason, Di Mariano, Olivieri, Felici, Strefezza, Paganini, Listowksi, Rodriguez, Coda

Ha collaborato con noi Pierpaolo Verri (Pianeta Lecce)

Monza: riprovarci è un obbligo ma la storia è già stata scritta

Nell’annata in cui i tifosi hanno cullato, neanche troppo timidamente, il sogno di approdare per la prima volta in A, è stata comunque scritta la storia. Perché i brianzoli hanno raggiunto il piazzamento più alto di sempre (terzo posto in solitaria, a differenza del terzo posto in accoppiata col Pescara del ’78-’79). La scottatura, però, è ancora evidente per alcuni tifosi che all’approdo della massima serie ci avevano creduto, così come ci aveva sperato l’ad Galliani – principale artefice del Milan delle cavalcate Champions al fianco del patron Berlusconi – che ha sfiorato il doppio salto dalla C alla A e sarebbe stata l’ennesima impresa sportiva del dirigente brianzolo. Ma il Monza ha investito tantissimo nella passata stagione e di questo dovrà tenerne conto. Intanto si è passati da un esordiente cadetto come Brocchi a un allenatore più scafato come Giovanni Stroppa che un po’ di ossatura pitagorica, frutto della propria esperienza a Crotone, l'ha “trasferita” a Monza. Barberis (che c'era già prima dell'avvento del tecnico, ma è indisponibile nella prima parte della stagione) e Marrone. La sensazione è che manchi il classico centravanti da doppia cifra, perché in organico non c’è, ma Favilli può esplodere. Per il resto, il tecnico ha tutto per poter azionare il suo 3-5-2 (una novità a queste latitudini…) soprattutto con le frecce Pereira e Carlo Augusto. Il centrocampo è già da A, tenendo conto della presenza di Mazzitelli e Valoti, mentre davanti – attualmente – si punta forte su Dany Mota, con Ciurria e il baby Vignato che incuriosiscono.

Probabile formazione (3-5-2): Di Gregorio (LAMANNA); ANTOV (Sampirisi), MARRONE (Bellusci), CALDIROLA; PEREIRA (Donati), MAZZITELLI, Barberis (SCOZZARELLA), VALOTI (COLPANI), Carlos Augusto; Gytkjaer (FAVILLI), Dany Mota. All.: STROPPA

La stella: Carlos Augusto

La certezza: Mazzitelli

La sorpresa: Favilli

Dodicesimo uomo: Scozzarella

La rosa del Monza (31)

Portieri (4): Di Gregorio, Lamanna, Sommariva, Rubbi

Difensori(11): Bettella, Pirola, Antov, Caldirola, Bellusci, Marrone, Paletta, Carlos Augusto, Pedro Pereira, Donati, Sampirisi

Centrocampisti (9): Barberis, Scozzarrella, Siatounis, Mazzitelli, Valoti, Colpani, Machin, Barillà, Brescianini

Attaccanti (7): Vignato, Ciurria, D’Alessandro, Dany Mota, Favilli, Gytkjaer, Finotto

Ha collaborato con noi Antonio Sorrentino (Monza News)

Parma, solo un incidente di percorso: già messa la freccia verso il ritorno in A, ma…

C’è un solo, grande problema in casa gialloblù. Al netto di ambizioni di rientro immediato sul palcoscenico che conta, bisogna fare i conti con una concorrenza agguerritissima, che non starà certo a guardare. Che il Parma sia un paio di spanne “sopra” però, è evidente. Il ritorno di Gigi Buffon, che garantisce un appeal clamoroso anche a tutto il resto della categoria, è la punta dell’’iceberg. Sotto c’è tanto altro. A cominciare dal tecnico Maresca, un autentico “martello” durante gli allenamenti: il lavoro a secco è stato bandito sin da quando ha fatto il proprio ingresso in Romagna con le chiavi della squadra. Tra i piedi dei giocatori c’è sempre la palla ma ciò non significa che il lavoro è minore. Anzi. Al momento a rubare l’occhio è proprio l’approccio di un tecnico che ha vissuto e lavorato all’estero, parla cinque lingue e vuole sfondare da allenatore. La sua idea di calcio dominante, sulla carta, non si sposa con la categoria (servono anche gli uomini adatti) ma si pone subito come grande elemento di rottura rispetto al recente passato. Il mercato ha portato in dote anche elementi determinanti in categoria come il centrocampista Schiattarella, affiancato alla possibile sorpresa del campionato, Juric (ma anche dallo scultoreo Tavares), e l’attaccante Tutino, trascinatore della Salernitana tornata in A. Sistemata anche la difesa con gli ultimi guizzi in sede di calciomercato grazie agli arrivi di Del Prato, Danilo e Coubbaut. A differenza del credo guardioliano “il centravanti è lo spazio” – Maresca predilige un “9” in carne e ossa e appena possibile si punterà forte su Inglese, reduce da un infortunio fastidiosissimo e da un grave lutto in famiglia, ma comunque un top per la categoria. Vazquez, al momento, è solo una grande “suggestione”: deve trovare il giusto smalto. Man sta bene, invece, ma ha l’obbligo di trovare la strada giusta per essere determinanti: i suoi “colpi” non li hanno in molti in categoria.

Probabile formazione (4-3-3): BUFFON; DEL PRATO, DANILO (VALENTI), Osorio, COUBBAUT; JURIC, SCHATTARELLA, VAZQUEZ; Man, TUTINO (Inglese), Brunetta (Mihaila). All.: MARESCA

La stella: Vazquez

La certezza: Buffon

La sorpresa: Man

Dodicesimo uomo: Mihaila

La rosa del Parma (34)

Portieri (3): Sepe, Buffon, Colombi

Difensori (14): Valenti, Osorio, Coubbaut, Dierckx, Iacoponi S., Balogh, Danilo, Zagaritis, Laraspata, Busi, Del Prato, Coulibaly, Laurini, Martella A.

Centrocampisti (6): Sohm, Juric, Schiattarella, Bernabè, Camara, Vazquez

Attaccanti (11): Brunetta, Mihaila, Correia, Iacoponi D., Man, Karamoh, Sprocati, Siligardi, Inglese, Tutino, Benedyczak.

Ha collaborato con noi Guglielmo Trupo (Radio Bruno)

Perugia, rieccoti in B. Stavolta niente… proclami

La proprietà è rimasta scottata dalla retrocessione di… due anni fa. Ebbene sì, pur essendoci stata in mezzo l’immediato ritorno in categoria, la ferita è ancora aperta: gli umbri scesero in C nonostante avessero una squadra costruite per lottare nelle zone alte. Ecco perché adesso la musica è cambiata: nessuno squillo di tromba in partenza. Profilo basso e obiettivo salvezza, pur consapevoli che, a lungo andare, si possono coltivare anche speranzielle più prestigiose. Ma non in avvio. Angella e Burrai sono la base su cui costruire tutto il resto. Kouan, nel nuovo ruolo di trequartista, può essere la mina vagante, mentre Lisi e Dell’Orco sono gli arrivi di categoria, mentre Carretta vuole riscattare una stagione negativa a Cosenza.  E il tecnico? Alvini lo scorso ha ben impressionato a Reggio Emilia, poi la squadra è crollata (e retrocessa) ma il suo lavoro resta prezioso, tenendo conto che la Reggiana non aveva un organico da spellarsi le mani. Il suo Perugia, pur essendo una neopromossa, sembra di una pasta diversa, soprattutto dopo il finale di calciomercato che ha portato in dote i centrocampisti Segre e Murgia oltre all'attaccante Matos.

Probabile formazione (3-4-1-2): CHICHIZOLA; Sgarbi (Rosi), Angella, DELL’ORCO; Falzerano, Burrai, SEGRE, LISI; Kouan (MURGIA); CARRETTA (MATOS), Murano. All.: ALVINI

La stella: Carretta

La certezza: Angella

La sorpresa: Kouan

Dodicesimo: Matos

La rosa del Perugia (29)

Portieri (4): Chichizola, Fulignati, Megyeri, Moro

Difensori (8): Sgarbi, Angella, Curado, Dell’Orco, Zanandrea, Righetti, Ferrarini, Rosi

Centrocampisti (11): Burrai, Vanbaleghem, Ghion, Murgia, Segre, Gyabuaa, Kouan, Falzerano, Sounas, Santoro, Lisi

Attaccanti (6): Manneh, Carretta, Matos, De Luca, Murano, Vano

Ha collaborato con noi Nicola Uras (Corriere dell’Umbria)

Pisa, un tocco di internazionalità e un tecnico ormai rodato. Da consolare le “vedove” di Marconi

Ha cambiato tanti giocatori ma non il condottiero. Ecco perché il Pisa, che ha lavorato parecchio sul mercato internazionale – ai tempi del Covid e delle risorse limitate, il mercato creativo non è un vezzo ma quasi un obbligo – può ancora dire la sua. Le uscite pesanti di Lisi, Gori e, soprattutto, del bomber Marconi, rischiano di farsi sentire alla lunga, ma il tecnico D’Angelo ha dimostrato di saperci fare anche con i nuovi arrivati. L’attaccante proveniente dal Palermo (scuola Toro), Lucca (già superlativo), e il versatile Cohen (può giocare da esterno in un eventuale attacco a tre, trequartista o seconda punta) sono i due investimenti più importanti e sono la ventata di aria fresca necessaria quando si spalancano le finestre del mercato (in entrata ma anche in uscita). Occhio all’islandese Hermannsson, che ha già in tasca le chiavi del pacchetto arretrato. Birindelli e Buchel (il capitano ha firmato fino al 2024 e potrebbe essere piazzato a ridosso delle punte). Beruatto e Touré le novità intriganti, mentre Marsura è segnalato in grande crescita. La perla finale nel forziere nerazzurro è il nazionale ungherese Nagy - professione centrocampista - lanciato nel calcio italiano dal Bologna. Le due salvezze “comode” rappresentano un buon punto di partenza. Si può fare di più. Mai come nel caso del Pisa, sarà il campo a determinarlo.

Probabile formazione (4-4-2): Nicolas; Birindelli (BERRA), LEVERBE, Caracciolo, BERUATTO; Marin, Nagy, TOURÈ; Gucher (Sibilli); COHEN (Marsura), LUCCA (Masucci). All.: D’Angelo

La stella: Buchel

La certezza: Marin

La sorpresa: Tourè

Dodicesimo uomo: Sibilli

La rosa del Pisa (30)

Portieri (4): Nicolas, Livieri, Dekic, Kucich

Difensori (9): Leverbe, Hermannsson, Caracciolo, Perazzolo, Beruatto, Curci, Birindelli, Berra, Fischer

Centrocampisti (7): Gucher, De Vitis, Nagy, Marin, Tourè, Quaini, Di Quinzio

Attaccanti (10): Siega, Cohen, Marsura, Cisco, Piccinini, Mastinu, Seck, Lucca, Sibilli, Masucci

Ha collaborato con noi Andrea Chiavacci (Il Tirreno)

Pordenone, la falsa partenza è costata il manico, ma con Rastelli...

La salvezza è arrivata all’ultima giornata della stagione 2020-2021, anche se il distacco dalle quattro retrocesse era ampio. Il Pordenone, però, ormai si sta trasformando in una squadra di categoria, difficile da battere. E proprio perché ci si aspetta tanto, non è stato dato troppo tempo all'esordiente (per la categoria), Massimo Paci (ex difensore del Parma), esonerato dopo le prime due gare. Il successore Rastelli, tecnico offensivo, conosce la categoria come le proprie tasche. E di sicuro non avrà la pressione di chi allena in piazze rinomate, anche perché il Pordenone – anche quest’anno – sarà di stanza a Lignano Sabbiadoro. Un esilio che dura ormai da anni e che sta minando pian piano l’identità della squadra, costretta a giocare per tutto l’anno in “trasferta”. Transumanze a parte, i “ramarri” vogliono giocare il solito ruolo di mina vagante del campionato, dando fastidio a chiunque. Gli arrivi di Folorunsho, Ciciretti e Petriccione sono da playoff. Occhio a El Kaouakibi, terzino di belle speranze rientrato dal prestito all’Alto Adige: può essere la sorpresa tra i giovani difensori cadetti: il Pordenone lo ha prelevato dal Bologna facendogli siglare un triennale. La falsa partenza, oltre al cambio della guardia in panchina, ha consigliato un ulteriore... lifting. In mezzo al campo è stato preso Pinato, mentre la retroguardia è stato scelto Sabbione.

Probabile formazione (4-3-2-1): Perisan, EL KAOUAKIBI, Camporese (SABBIONE), Barison, Falasco; Magnino, PETRICCIONE, PINATO; FOLORUNSHO, CICIRETTI; TSADJOUT. All.: RASTELLI

La stella: Petriccione

La certezza: Perisan

La sorpresa: El Kaouakibi

Dodicesimo uomo: Cambiaghi

La rosa del Pordenone (31)

Portieri (3): Perisan, Bindi, Fasolino

Difensori (10): Camporese, Barison, Bassoli, Sabbione, Stefani, Falasco, Chrzanowski, Perri, Valietti, El Kaouakibi

Centrocampisti (9): Petriccione, Pasa, Folorunsho, Magnino, Zammarini, Pinato, Misuraca, Onisa, Kupisz

Attaccanti (9): Cambiaghi, Mensah, Banse, Ciciretti, Tsadjout, Butic, Sylla, Secli, Pellegrini

Ha collaborato con noi Alberto Bertolotto (Messaggero Veneto)

Reggina, sogni “silenziosi” ma la fiducia resta intatta

L’obiettivo stagionale (non dichiarato) sono i playoff. No, stavolta il vulcanico patron Gallo non ha sbandierato le proprie ambizioni ai quattro venti, memore dell’avvio difficile a cui gli amaranto sono andati incontro nella prima parte della passata stagione, nonostante l’arrivo di in pompa magna (via mare) dell’ex stella di Milan e Roma, Menez. Niente annunci dunque, ma tanta concretezza in sede di mercato. Arrivi come quelli di Galabinov e Tumminello sono indicativi della voglia di trovare spesso e volentieri la via della rete. E qualche gol in canna la ha sempre l’immarcescibile Denis. La ciliegina sulla torta, però, è il centrocampista Federico Ricci. Hetemaj è la garanzia in mezzo al campo. Di Rivas, pezzo pregiato del mercato (ma alla fine è rimasto), si attende sempre la definitiva consacrazione. In panca siede Alfredo Aglietti, che torna a “indossare” l’amaranto dopo le esperienze da bomber. Adjapong è la freccia che mancava sulla corsia di destra anche se dalle prime battute sembra Lakicevic il padrone della fascia,  mentre il giovane scuola Gavioli può rappresentare la novità. A proposito di ex nerazzurri: in mezzo al campo giostrerà Lorenzo Crisetig. E di nerazzurro (atalantino, però) se ne intende anche il promettente Cortinovis, giovane a caccia della giusta rampa di lancio.

Probabili formazioni (4-4-2): MICAI; Lakicevic (ADJAPONG); Cionek, Stavropoulos, Di Chiara; RICCI, HETEMAJ, Crisetig, Rivas (LARIBI); Menez (TUMMINELLO), GALABINOV. All.: AGLIETTI

La stella: Ricci

La certezza: Crisetig

La sorpresa: Cortinovis

Dodicesimo uomo: Denis

La rosa della Reggina (29)

Portieri (4): Turati, Micai, Aglietti, Lofaro

Difensori (9): Stavropoulos, Loiacono, Cionek, Franco, Di Chiara, Liotti, Regini, Adjapong, Lakicevic

Centrocampisti (6): Crisetig, Faty, Hetemaj, Bianchi, Gavioli, Ejjki

Attaccanti (10): Rivas, Cortinovis, Laribi, Bellomo, Ricci, Menez, Tumminello, Galabinov, Montalto, Denis

Ha collaborato con noi Vincenzo Ielacqua (Gazzetta del Sud)

Spal, di che pasta sei fatta?

La grana stadio (metà era stato sequestrato, ma il provvedimento è stato revocato) avrebbe potuto destabilizzare la nuova società. L’avvento di Tacopina ha comunque portato grande entusiasmo dopo la deludente stagione dello scorso anno, quando i biancazzurri sembravano poter fare delle avversarie un sol boccone e di sono ritrovate nel guado della classifica, senza infamia e senza lode. Il mercato offre ancora possibilità, ma la proprietà il pensiero al ritorno nella massima serie ce lo sta facendo. Eccome. Pur sapendo che la concorrenza sarà agguerritissima. L’avvento di Clotet rappresenta un grossa novità. La messe sul mercato è stata abbondante: su tutti spiccano Zuculini, Melchiorri, Crociata, Mancosu, Da Riva, Capradossi e Tripaldelli. C’è fiducia sul rendimento dei giovani Latte Lath (l’attaccante dell’Atalanta ha già ben impressionato), D’Orazio (giocatore offensivo scuola Roma) e soprattutto Colombo (in prestito dal Milan), che cercherà di cancellare l’annata non positiva a Cremona nonostante i presupposti per una stagione da protagonista li aveva creati durante il precampionato con i rossoneri. Intanto il primo approccio da spallino non è dispiaciuto. Che sia questa la stagione giusta, per lui e per i biancazzurri?

Probabile formazione (4-2-3-1): Thiam; Dickmann, Vicari, CAPRADOSSI, TRIPALDELLI; ZUCULINI, Viviani; Seck, MANCOSU (CROCIATA), D'ORAZIO;  COLOMBO (LATTE LATH). ALL.: CLOTET

La stella: Colombo

La certezza: Vicari

La sorpresa: D’Orazio

Dodicesimo uomo: Latte Lath

La rosa della Spal (27)

Portieri (3): Thiam, Seculin, Pomini

Difensori (8): Vicari, Capradossi, Heidenreich, Peda, Coccolo, Tripaldelli, Celia, Spaltro

Centrocampisti (9): Esposito, Viviani, Crociata, Da Riva, Mora, Zuculini, Abou, Dickmann, Mancosu

Attaccanti (7): D’Orazio, Seck, Ellertsson, Piscopo, Colombo, Melchiorri, Latte Lath

Ha collaborato con noi Alessandro Sovrani (Telestense Ferrara)

Ternana, il cuore (livornese) di una matricola e i muscoli di un’aspirante big silenziosamente ambiziosa

Prendere un bomber del calibro di Donnarumma, un esterno come Martella e trattare il miglior portiere della scorsa serie B (Falcone: affare sfumato dopo un primo colpo di fulmine) tradisce i reali obiettivi dei rossoverdi. Senza dimenticare Pettinari. Sulla carta, la Ternana resta una matricola, ma c’è grande consapevolezza – sia negli umbri che negli addetti ai lavori – che la serie B “non sarà un’avventura”. Il presidente Stefano Bandecchi – il fondatore dell’Unicusano – è un livornese doc così come il suo allenatore: Lucarelli. Dal primo all’ultimo tesserato c’è un’organizzazione spaventosa. La Ternana è una delle sette squadre Covid-free della passata stagione. Oltre alla casualità c’è di più. Molto di più: viaggi charter preferiti a tratte più a rischio sotto il profilo dei contagi, squadre di sanificazione “schierate” durante il campionato (in casa e in trasferta) e una cura maniacale dei dettagli in ambito sanitario. Organizzazione collaterale a parte, però, è in campo che gli umbri sanno fare la differenza. Il tecnico Lucarelli ha uno staff completissimo: da ex bomber si prende cura dell’attacco, così come il suo nuovo collaboratore (e amico) Vanigli si occupa della difesa e Conticchio bada al centrocampo. Anche il preparatore atletico Bartali (ex Galatasaray) può contare sul supporto di tre collaboratori. E poi c’è lo zoccolo duro che ha centrato la promozione (Partipilo, al momento infortunato, ma comunque tra i più determinanti). C’è davvero tutto per stupire ancora, nonostante la partenza in campionato non sia stata certo delle migliori.

Probabile formazione (4-2-3-1): Iannarilli; Ghiringhelli, Boben, Kontek, MARTELLA; Agazzi, Palumbo; Partipilo (Peralta), Falletti, Furlan; DONNARUMMA (PETTINARI). All.: LUCARELLI    

La stella: Pettinari

La certezza: Donnarumma

La sorpresa: Partipilo

Dodicesimo uomo: Peralta

La rosa della Ternana (35)

Portieri (4): Iannarilli, Krapikas, Casadei, Vitali

Difensori (9): Sorensen, Kontek, Boben, Russo, Diakitè, Mame Ass, Martella B., Celli, Ghiringhelli

Centrocampisti (9): Paghera, Proietti, Mazza, Koutsoupias, Palumbo, Agazzi, Salzano, Defendi, Nesta

Attaccanti (13): Falletti, Capone, Capanni, Partipilo, Furlan, Peralta, Torromino, Donnarumma, Pettinari, Mazzocchi, Vantaggiato, Ortolani, Niosi

Vicenza, zitto zitto ma tutt’altro che fermo: Diaw e Brosco per cullare sogni proibiti

Il Vicenza non si presenta ai blocchi di partenza per vincere il campionato o assicurarsi un posto al solo nei playoff, ma di sicuro vorrà migliorare quanto fatto lo scorso anno (salvezza tranquilla). Se ci sarà la possibilità di entrare nel giro che conta, la Lanerossi non si tirerà indietro. L’arrivo di Diaw (devastante nella prima parte dello scorso campionato), Brosco (perno dell’Ascoli), Proia (strappato al Cittadella) e Di Pardo (Juventus Under 23) testimonia il buon lavoro svolto sul mercato. Taugourdeau può far molto bene. E guai a sottovalutare i “vecchietti” terribili Meggiorini e Lanzafame: se sono in giornata si fa dura per le difese avversarie. Dalmonte può rappresentare il cambio-passo nelle gare più serrate. In panchina, poi, c’è uno dei tecnici più amati della storia del Vicenza, quel Mimmo Di Carlo che ha scritto le pagine più belle da giocatore dei biancorossi. Gli ingredienti ci sono tutti, nonostante l'avvio stentato, ma bisognerà miscelarli bene perché la serie B è un cocktail da fare girare la testa anche a chi è… più lucido.

Probabile formazione (4-2-3-1): Grandi; DI PARDO, BROSCO (Padella), Cappelletti, CALDERONI; Bruscagin (Zonta), PROIA, Pontisso (TAUGORDEAU), Giacomelli (DALMONTE); DIAW (Meggiorini), Lanzafame. All.: Di Carlo

La stella: Diaw

La certezza: Meggiorini

La sorpresa: Bruscagin

Dodicesimo uomo: Dalmonte

La rosa della Vicenza (35)

Portieri (3): Grandi, Confente, Pizzignacco

Difensori (7): Brosco, Cappelletti, Padella, Pasini, Calderoni, Bruscagin, Di Pardo, Ierardi

Centrocampisti (7): Taugordeau,Pontisso, Proia, Ranocchia, Zonta, Rigoni, Crecco, Dalmonte

Attaccanti (7): Giacomelli, Meggiorini, Diaw, Longo, Lanzafame, Mancini

Ha collaborato con noi Alessandro Lancellotti (Giornale di Vicenza)

© Riproduzione riservata

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