Martedì, 17 Maggio 2022
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Serie A, il Cagliari espugna il fortino della Samp. La Lazio rimedia nel finale, colpo del Verona

Sampdoria-Cagliari 1-2

Marcatori: 18' pt Gabbiadini, 10' st Deiola, 26' st Pavoletti.

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6; Ferrari 5.5 (27' st Ciervo 6), Yoshida 7 (6' st Dragusin 5), Chabot 5.5, Murru 5.5; Bereszynski 6.5, Ekdal 5 (36' st Yepes sv), Thorsby 6, Candreva 5; Caputo 5 (36' st Torregrossa sv), Gabbiadini 7 (27' st Quagliarella 5.5). In panchina: Ravaglia, Saio, Vieira, Trimboli, Allenatore: D’Aversa 5.5.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno 6; Lovato 5.5, Altare 6, Carboni 6; Bellanova 6, Marin 6.5, Grassi 6, Deiola 7 (30' st Faragò 6), Lykogiannis 6.5; Joao Pedro 6.5, Pavoletti 7 (36' st Pereiro sv). In panchina: Aresti, Radunovic, Gagliano, Zappa, Obert, Ladinetti. Allenatore: Mazzarri 6.5.

ARBITRO: Camplone di Pescara 6.

NOTE: giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Espulso Candreva al 46' st per condotta violenta. Ammoniti: Lovato, Ekdal, Joao Pedro, Carboni. Angoli: 0-5. Recupero: 0'; 4'.

Il Cagliari ribalta la Sampdoria per 2-1 e torna a respirare con tre punti vitali in ottica salvezza. Seconda vittoria stagionale per la squadra di Mazzarri (ora a quota 13 punti) che nel secondo tempo beffa D’Aversa con Deiola e Pavoletti. Inutile ai fini del risultato l’ennesimo gol di Gabbiadini. Nella prima frazione il pallino del gioco è quasi sempre nei piedi dei giocatori di casa, ma sono i sardi a partire con il piede sull'acceleratore. A partire dall’occasione di Joao Pedro, che all’11' calcia da posizione favorevole ma viene murato provvidenzialmente da un monumentale Yoshida. Proprio il giapponese, dall’altro lato del campo, risulta decisivo per il vantaggio della Samp: appoggio col petto dell’ex Southampton che va a liberare Gabbiadini, bravo a freddare Cragno al 18' per la sesta rete consecutiva. Il Cagliari si nasconde dopo l’1-0, mentre Gabbiadini tenta il raddoppio al 31' con un tiro fuori misura. L'unico che sembra poter garantire il guizzo tra gli ospiti è il solito Joao Pedro, che inventa a più riprese ma viene tradito spesso e volentieri dai propri compagni.

Spezia-Verona 1-2

Marcatori: 14' e 25' st Caprari, 40' st Erlic.

SPEZIA (4-1-4-1): Provedel 6; Amian 6, Erlic 6.5, Nikolau 5.5, Reca 5.5 (26' st Antiste 6); Kiwior 6; Strelec 5.5 (6' st Verde 6), Maggiore 5.5, Bastoni 5.5, Gyasi 6; Agudelo 5.5. In panchina: Zoet, Zovkov, Bourabia, Sala, Podgoreanu, Ferrer, Saldedo, Sher, Bertola. Allenatore: Thiago Motta 6.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Pandur 6; Tameze 6 (36' st Depaoli sv), Günter 6, Ceccherini 6; Casale 6.5, Veloso 6, Ilic 6, Lazovic 6.5; Lasagna 6.5 (26' st Barak 6), Caprari 7; Simeone 6 (26' st Kalinic 6). In panchina: Kivila, Toniolo, Rüegg, Pierobon, Sutalo, Terracciano. Allenatore: Tudor 6.

ARBITRO: Mariani di Aprilia 6.

NOTE: Giornata nuvolosa, terreno in discrete condizioni. Espulso: 42' st Agudelo per scorrettezze. Ammoniti: Veloso, Casale; Verde, Agudelo, Zoet (dalla panchina). Angoli: 7-6 per il Verona. Recupero: 0'; 4'.

Al "Picco" passa il Verona che con pieno merito supera 2-1 lo Spezia grazie a una doppietta firmata da Caprari; nel finale padroni di casa a segno con Erlic. I veneti entrano in campo con lo spirito giusto e fin dalle prime battute mostrano maggiore determinazione e qualità rispetto ai liguri. Thiago Motta deve rinunciare a Nzola, Manaj, Colley, Hristov e Kovalenko, ma ritrova Sala, Bourabia, Verde e David Strelec, quest’ultimo impiegato nel duo d’attacco con Kevin Agudelo. Tudor senza ben dieci giocatori positivi al Covid. Comincia meglio il Verona costantemente oltre la linea del centrocampo avversario e insidioso soprattutto con le giocate di Lazovic; Lasagna, che al 15' dopo un’azione personale conclude con il sinistro mandando d’un soffio a lato e con Ceccherini che però al 17' da ottima posizione in area spara in curva. Lo Spezia, che appare un pò troppo precipitoso nell’impostazione, si fa vedere al 23' con una accelerazione di Reca che una volta in area impegna severamente Pandur che gli chiude lo specchio. Al 33' gialloblù vicini al gol con Lazovic che dopo un primo tentativo bloccato da Amian conclude ancora centrando la traversa. Nella ripresa sempre meglio il Verona che al 6' si rende pericoloso con Lasagna e al 14' sblocca il risultato con Caprari; l'attaccante, favorito da un rimpallo in area, supera di piatto Provedel. Lo Spezia prova a reagire e al 22' Pandur è costretto ad opporsi a un insidioso tiro-cross dalla sinistra di Verde. Al 25' il Verona raddoppia ancora con Caprari che, su assist di Lasagna, fa secco il portiere avversario con un grande esterno sinistro imparabile. Subito il secondo gol lo Spezia ha difficoltà a reagire, sembra quasi non crederci, ma al 40' accorcia le distanze con Erlic abile a insaccare di testa sotto porta su calcio d’angolo. Al 42' Lo Spezia resta in dieci per l’esulsione di Agudelo dopo un intervento scomposto su Depaoli.

Lazio-Empoli 3-3

Marcatori: 6' pt Bajrami (rig.), 8' pt Zurkowski, 14' pt Immobile, 21' e 48' st Milinkovic-Savic, 30' st Di Francesco.

LAZIO (4-3-3): Strakosha 5; Hysaj 5.5 (44' st Lazzari sv), Luiz Felipe 5, Acerbi 6 (25' pt Patric 6), Marusic 5.5; Milinkovic-Savic 8, Cataldi 5.5 (14' st Leiva 6), Luis Alberto 6; Pedro 5.5 (14' st Zaccagni 6.5), Immobile 6.5, Felipe Anderson 6.5. In panchina: Reina, Adamonis, Radu, Vavro, Andrè Anderson, Basic, Moro, Muriqi. Allenatore: Sarri 6.

EMPOLI (4-3-2-1): Vicario 7; Stojanovic 6.5, Ismajli 6, Luperto 5, Parisi 5.5 (33' pt Marchizza 6.5); Zurkowski 7 (1' st Bandinelli 6), Ricci 6 (28' st Viti sv), Henderson 6; Bajrami 7 (17' st Stulac 6), Di Francesco 7.5; La Mantia 6 (28' st Pinamonti sv). In panchina: Ujkani, Furlan, Fiamozzi, Pezzola, Aslani, Mancuso. Allenatore: Andreazzoli 6.5.

ARBITRO: Giua di Olbia 6.

NOTE: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Parisi, Luiz Felipe, Marchizza, Pedro, Marusic, Luis Alberto, Luperto, Bandinelli. Angoli: 9-2. Recupero: 3'; 7'

Fuochi d’artificio nel giorno della Befana allo stadio Olimpico, dove Lazio ed Empoli danno spettacolo con un bel 3-3, al ritorno dopo la sosta in una delle poche partite non fermate dal Covid nella 20ª giornata di Serie A. La squadra di Andreazzoli va a un passo dall’impresa, con l’uno-due firmato Bajrami e Zurkowski in avvio e il gol di Di Francesco nel finale, ma i biancocelesti rimontano due volte con Immobile nel primo tempo e la doppietta di Milinkovic-Savic nella ripresa. L’Empoli stordisce la Lazio passando immediatamente in vantaggio su calcio di rigore: fallo di Strakosha su Di Francesco, dal dischetto al 6' Bajrami lo spiazza e segna lo 0-1. I toscani insistono e trovano subito il raddoppio, all’8' Zurkowski spedisce in rete lo 0-2 sulla respinta corta di Luiz Felipe. I biancocelesti si svegliano all’improvviso, Immobile sale in cattedra e al 14' riapre la partita avvitando di testa in rete l’1-2 su assist di Milinkovic-Savic. Scatta l’assalto al pareggio: Felipe Anderson centra pure la traversa alla mezzora. La Lazio riparte all’attacco nel secondo tempo, a far centro è Milinkovic-Savic al 65' con un destro a giro che rimette in pari il risultato, su assist di Felipe Anderson. Gli uomini di Andreazzoli non mollano, sorprendono la difesa laziale e tornano in vantaggio al 75' grazie alla rete di Di Francesco su suggerimento di Marchizza. Gara infinita, la Lazio aggancia di nuovo il pareggio con Patric al 78', l’arbitro Giua impiega cinque minuti per valutare un tocco di mano: il gol viene annullato. Altro colpo di scena all’85', calcio di rigore per il fallo di Luperto su Immobile: la punta però sbaglia dal dischetto l'occasione di chiudere in parità. Ci pensa allora Milinkovic-Savic al 93' a vincere il duello aereo che chiude la gara sul 3-3. Un pareggio pirotecnico, la Lazio va a quota 32, l'Empoli è poco dietro a 28 punti.

 

 

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