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Champions League, ko indolore (2-0) per Inter e Napoli contro Bayern e Liverpool. Passa anche Conte

Liverpool-Napoli 2-0

Marcatori: 40' st Salah, 53' st Nunez.

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson 6; Alexander-Arnold 6 (41'st Ramsay sv), Konatè 6.5, Van Dijk 7, Tsimikas 6; Millner 5.5 (3'st Elliott 5.5), Fabinho 5.5, Thiago 6 (41'st Bajceticsv); Salah 6, Firmino 6 (41'st Carvalho sv), Jones 6 (27'st Nunez 5). In panchina: Adrian, Kelleher, Gomez, Robertson, Phillips. Allenatore: Klopp 6.

NAPOLI (4-3-3): Meret 6.5; Di Lorenzo 7, Ostigard 7.5, Kim 7, Olivera 7; Anguissa 6.5, Lobotka 7.5 (38'st Zielinski sv), Ndombele 6.5 (43'st Raspadori sv); Politano 6 (24'st Lozano 6), Osimhen 6.5, Kvaratskhelia 5.5 (38'st Elmas sv). In panchina: Idasiak, Sirigu, Juan Jesus, Mario Rui, Zanoli, Gaetano, Zerbin, Simeone. Allenatore: Spalletti 7.

ARBITRO: Stieler 7.

NOTE: Spettatori 54.000. Ammoniti: Konatè, Alexander-Arnold. Angoli: 4-3. Recupero: 1', 9'.

Il Napoli non riesce a togliersi lo sfizio di chiudere da imbattuto la fase a gironi della Champions League, tornando da Liverpool con una sconfitta indolore per 2-0, la prima della stagione. Ad Anfield decidono Salah e Nunez nel finale di gara, dopo un gol annullato dal Var agli azzurri realizzato da Ostigard (fuorigioco millimetrico). Klopp e Spalletti chiudono quindi entrambi a 15 punti il Girone A, ma i partenopei passano come primi in virtù del sontuoso 4-1 della sfida d’andata.
Gara molto equilibrata e combattuta sin dalle prime battute di gioco, con i reds che tentano subito di alzare i giri del proprio motore creando la prima chance al 5': Salah inventa per Curtis Jones, che scavalca Meret in uscita con un leggero tocco sotto mettendo però alto sulla traversa. A ridosso della mezz'ora è ancora l’egiziano a scappare in velocità servendo poi a rimorchio Thiago Alcantara, respinto in tuffo da un attento Meret, bravissimo ad ipnotizzare anche Salah a tu per tu a ridosso dell’intervallo (possibile gol che sarebbe stato annullato per fuorigioco). Rete del vantaggio che invece troverebbe il Napoli ad inizio ripresa targata Ostigard, punito però per un offside millimetrico sulla punizione calciata da Kvaratskhelia, che qualche minuto più tardi spaventa Alisson con un mancino al volo leggermente deviato. Nel finale il Liverpool la sblocca grazie alla ribattuta sotto porta di Salah, che beffa Meret dopo un salvataggio dello stesso portiere su un colpo di testa di Nunez. Prima del triplice fischio c'è spazio anche per la gloria personale di Nunez che, come Salah, mette dentro da due passi dopo un’altra parata di Meret su un tentativo di Van Djik.

Bayern Monaco-Inter 2-0

Marcatori: 32' pt Pavard; 27' st Choupo-Moting.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Ullreich, Mazraoui (20' st Musiala), Pavard, Upamecano (1' st Davies), Stanisic, Kimmich, Sabitzer, Coman (31' st Wanner), Gravenberch, Mané (20' st Gnabry), Choupo-Moting (28' st Tel) (35 Schenk, 8 Goretzka, 36 Janitzek, 37 Marusic, 46 Ibrahimovic). All.:Nagelsmann.
INTER (3-5-2): Onana, Darmian, De Vrij (31' st Skriniar), Acerbi, Bellanova, Barella (15' st Mkhitaryan), Asllani, Gagliardini (15' st Calhanoglu), Gosens, Lautaro (15' st Dzeko), Correa (31' st Carboni) (1 Handanovic, 21 Cordaz, 2 Dumfries, 32 Dimarco, 42 Curatolo, 47 Fontanarosa, 95 Bastoni). All.: Inzaghi.
Arbitro: Ivan Kruzliak (Slovacchia).
Angoli: 4-4. Recupero: 4' e 3'. Ammoniti: Sabitzer, Stanisic, Gosens, Carboni e Kimmich per gioco falloso.

L’Inter cade a Monaco di Baviera, ma è una sconfitta che fa poco male ai nerazzurri di Simone Inzaghi. Pavard e Choupo-Moting regalano i tre punti ai bavaresi, che entrano nella storia chiudendo il girone con sei vittorie in sei partite per la seconda stagione di fila (e la terza negli ultimi quattro anni). L’Inter, già qualificata e già matematicamente sicura del secondo posto alle spalle proprio dei tedeschi di Nagelsmann, aveva poco o nulla da chiedere alla sfida dell’Allianz Arena, con Inzaghi che ha dato spazio a qualche seconda linea come Bellanova ed Asllani, facendo riposare diversi tra i suoi titolari.
Eppure l’inizio dei nerazzurri è stato di chi non si è presentato in Germania in gita. Protagonista subito Barella, con due conclusioni pericolose dal limite nei primi minuti. La seconda, però, deviata da Manè con le mani: l’arbitro slovacco Kruzliak al Var tuttavia non concede il rigore, nonostante le proteste nerazzurre. Il Bayern cresce, ma è ancora l’Inter a creare i pericoli maggiori con Lautaro che, servito da Gosens, in scivolata a porta sguarnita non riesce a sbloccare il risultato.
I bavaresi, però, escono alla distanza dopo il buon avvio nerazzurro, prendendo in mano il pallino della gara. E alla prima grande opportunità passano grazie a Pavard, che approfitta di una marcatura rivedibile di Lautaro per battere Onana con un colpo di testa su corner. L’Inter non trova una reazione consistente, anzi gli uomini di Nagelsmann si fanno vedere ancora pericolosamente dalle parti di Onana con Manè e Coman.
Nella ripresa i nerazzurri trovano il gol del pareggio con Acerbi, ma è solo un’illusione visto che l’ex Lazio parte da posizione di fuorigioco. È di fatto l’ultimo lampo interista, perché per il resto il Bayern controlla la gara senza eccessivi patemi. Trovando, anzi, il gol del raddoppio con una gran conclusione dalla distanza di Choupo-Moting che si infila nel sette alla destra di Onana.
Una rete che chiude di fatto la gara salvo un paio di potenziali occasione per Edin Dzeko, anche perché Inzaghi guarda alla sfida di domenica contro la Juventus facendo riposare qualche big ed evitando problemi in chiave diffidati (lo erano Lautaro Martinez e Bastoni) verso gli ottavi di finale. Lunedì i nerazzurri conosceranno i loro rivali, ma intanto c'è da tornare a pensare al campionato, con il derby d’Italia altra sfida fondamentale per continuare a puntare alla rimonta in classifica.

Supera il turno da primo della classe anche il Tottenham di Antonio Conte che centrato il massimo possibile in pieno recupero battendo 1-2 l'Olympique Marsiglia. In gol Mbemba per i marsigliesi, Lenglet e Hojbjerg per il Tottenham.

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