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Il caso della ginnastica ritmica e il racconto di Anna Basta: "Ho pensato al suicidio, mi volevano più magra"

Il caso dei presunti abusi psicologici denunciati a mezzo stampa da due ex atlete della nazionale italiana di ginnastica ritmica, approda al Ministero dello Sport. Per domani mattina è previsto un incontro presso il dicastero dello sport e dei giovani tra il neo ministro Andrea Abodi, il presidente del Coni, Giovanni Malagò ed il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, Gherardo Tecchi.

A raccontare le loro drammatiche esperienze tra «violenze ed umiliazioni» finalizzate alla diete per non farle aumentare di peso, sono state Nina Corradini, 19 anni romana, e successivamente Anna Basta, 21 anni di Bologna che con le "Farfalle" ha vinto due ori mondali, nel 2017 a Pesaro nei 5 cerchi e nel 2018 a Sofia nelle 3 palle e 2 funi.

 

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Nel frattempo due giovani atlete della ginnastica ritmica di Brescia - si sono già ritirate - hanno presentato un esposto, pare senza aver fornito nomi e cognomi di allenatrici e dirigenti, già al vaglio del sostituto procuratore della città lombarda Alessio Bernardi. La Federazione Ginnastica d’Italia, nel prendere atto di quanto riferito dalle ex ginnaste, «non tollera alcuna forma di abuso ed è sempre al fianco di tutti i propri tesserati» aggiungendo, «lo sport, con la ginnastica in primis, è rispetto della persona, celebrazione del talento e del benessere». La Federginnastica ha comunicato che ha già informato «Procura Federale e Safeguarding Officer (organo con competenze nel campo legale e psicologico, ndr) per gli accertamenti e le azioni di rispettiva competenza».

"Una volta non ho agito perché è entrata una persona in stanza e mi sono scossa. La seconda ero in mezzo alla gente". Il problema principale era quello legato al peso, e alla necessità di non ingrassare, come confessato anche dall'ex compagna Nina Corradini.

Nei messaggi scambiati con la mamma su Whatsapp nel 2019 emerge tutta la disperazione della Basta: "Ho sognato la bilancia, un incubo" e poi ancora: "So che in due giorni posso tornare al peso di prima ma non devo toccare cibo - le sue parole a 'La Repubblica' - . Significa che appena un giorno mangio una fetta di carne in più è la fine".

Messa da parte questa incresciosa vicenda, l'ex Farfalla azzurra si sta impegnando per aiutare le ragazze più giovani a non cadere nei suoi stessi errori: "Appena ho cominciato a parlare ho incrinato molti rapporti, ci sono state reazioni brutte però io vado avanti, lo faccio per le bambine". Vuole andare fino in fondo l'ex atleta: "Con una nutrizionista pubblichiamo post sui disturbi alimentari. Ne hanno bisogno molti adolescenti, non solo del mondo della ritmica: i social ti inducono al perfezionismo"

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