Martedì, 31 Gennaio 2023
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Napoli vittoria col brivido sull'Udinese. Il Lecce affonda la Samp, tris del Bologna

Bologna 3
Sassuolo 0

Marcatori: 30'pt Aebischer, 6'st Arnautovic, 33'st Ferguson.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6.5; Posch 6, Soumaoro 7 (38'st Sosa sv), Lucumì 7, Lykogiannis 6; Medel 7 (32'st Moro 6), Ferguson 7; Aebisher 7 (23'st Orsolini 6), Dominguez 6.5, Soriano 6; Arnautovic 7 (38'st Barrow sv). In panchina: Bardi, Raffaelli, Cambiaso, De Silvestri, Schouten, Sansone, Zirkzee, Vignato. Allenatore: Thiago Motta 7.

SASSUOLO (4-3-3): Consigli 5.5; Toljan 5.5 (21'st Kyriakopoulos 5.5), Ayhan 5, Ferrari 5, Rogerio 5; Frattesi 5.5 (37'st Harroui sv), Obiang 5 (9'st Alvarez 5.5), Thorstvedt 5 (1'st Henrique 5.5); Traorè 5.5 (9'st Berardi 5.5), Pinamonti 6, Laurienté 6. In panchina: Pegolo, Zacchi, Marchizza, Romagna, Erlic, Tressoldi, Ceide, Antiste, D’Andrea. Allenatore: Dionisi 5.5. ARBITRO: Pezzuto di Lecce 6.

Troppo Bologna per il Sassuolo. Dionisi rischia pure il 4-2-4 ma non è serata ed i rossoblù ne approfittano per vincere 3-0 con i gol di Aebischer, Arnautovic e Ferguson, riscattando il pesante ko con l’Inter. Gara molto bloccata in avvio, al 17' cross di Laurienté per Traorè che spreca da ottima posizione. Soumaoro è bravissimo a chiudere su Frattesi (24') poi, un minuto dopo, Pinamonti costringe Skorupski alla prima parata. Alla mezz'ora Lucumì crossa sul primo palo, arriva di gran carriera Aebischer che con un tocco morbido batte Consigli sul secondo palo. Nel finale di tempo (44') Dominguez prova il tiro dal limite dell’area ma Consigli è attento e blocca. Nella ripresa Laurienté impegna Skorupski su punizione (4'), poi Soriano ruba palla a Obiang, serve Arnautovic che supera Consigli e mette in porta il pallone del 2-0. Il Sassuolo prova a reagire e al 17' Laurienté suggerisce per il neo entrato Berardi, il numero 10 si gira in un fazzoletto e incrocia con il mancino: palla fuori di poco. Passano cinque minuti ed i neroverdi rischiano seriamente di subire il 3-0. Retropassaggio scriteriato di Kyriakopoulos, Consigli è bravo ad arrivare prima di tutti e a sparare il pallone direttamente in fallo laterale. Il Bologna sfiora ancora il tris al 26' quando Arnautovic serve Ferguson, Frattesi salva in extremis. Quattro minuti ed Alvarez potrebbe segnare ma Lykogiannis si oppone con il corpo. I rossoblù chiudono la partita però al 32' quando Ferguson e Dominguez scambiano, poi il centrocampista scozzese lascia partire un tiro ad effetto che si spegne sotto il sette. Al 35' trattenuta di Rogerio su Dominguez in area ma Pezzuto lascia correre. La partita si spegne lentamente. Il Bologna vince con merito, il Sassuolo va dietro la lavagna. Una sconfitta del genere è pesantissima per il morale, l’esatto contrario dei rossoblù di Thiago Motta, alle stelle per una sera.

Napoli 3
Udinese 2

Marcatori: 15' pt Osimhen, 31' pt Zielinski, 13' st Elmas, 34' st Nestorovski, 37' st Samardzic

Napoli (4-3-3): Meret 7; Di Lorenzo 6.5, Kim 5.5, Juan Jesus 6.5 (15' st Ostigard 6), Olivera 6 (1' st Mario Rui 6); Anguissa 6.5, Lobotka 6.5, Zielinski 7 (22' st Ndombélé 6); Lozano 7 (15' st Politano 6), Osimhen 7.5, Elmas 7.5. In panchina: Marfella, Idasiak, Zanoli, Demme, Gaetano, Zedadka, Zerbin, Raspadori, Simeone. Allenatore: Spalletti 6.5

Udinese (3-5-2): Silvestri 7; Perez 5, Bijol 5, Ebosse 5.5; Ehizibue 6.5, Lovric 5.5, Walace 5 (26' st Jajalo 6), Arslan 5 (11' st Samardzic 7), Pereyra 6; Beto 5 (26' st Nestorovski 7), Deulofeu sv (24' pt Success 6). In panchina: Padelli, Piana, Abankwah, Guessand, Ebosele, Pafundi. Allenatore: Sottil 6.5

Arbitro: Ayroldi di Molfetta 6

Note: Cielo sereno, campo in buone condizioni. Ammoniti: Juan Jesus, Walace, Pereyra, Mario Rui, Ebosse. Angoli 5-3. Recupero 3' pt, 4' +1' st.

Il Napoli trema ma non si ferma, infila l’undicesima vittoria consecutiva in campionato e chiude il 2022 come meglio non poteva immaginare. Al Maradona cade anche l’Udinese per 3-2, piegata dai gol di Osimhen, Zielinski ed Elmas, mentre ai bianconeri serve a poco un finale d’orgoglio con le reti di Nestorovski e Samardzic: la squadra di Spalletti sale così a 41 punti allungando momentaneamente a +11 su Lazio e Milan, mentre gli uomini di Sottil, alla settima gara senza successi, rimediano il terzo ko da inizio campionato.

La prima grande occasione del match la costruiscono i friulani all’8, quando Ehizibue crossa basso da destra trovando al centro Deulofeu, che di tacco chiama Meret ad una grande parata. I partenopei si salvano e al quarto d’ora la sbloccano con il solito Osimhen, bravo a staccare di testa sul traversone di Elmas battendo Silvestri per l’1-0. Alla mezz'ora gli azzurri trovano anche il raddoppio con Zielinski, che riceve da Lozano in ripartenza, rientra sul destro e dal limite disegna un tiro a giro che s'infila sul secondo palo. Il Napoli resta in totale controllo della sfida e nella ripresa, al 58', chiude anticipatamente i conti con un altro bel gol in contropiede: stavolta Anguissa pesca Elmas in velocità, il macedone elude l’intervento di Bijol e con il destro firma il 3-0.

Lo stesso Elmas e successivamente Osimhen vanno ad un passo dal poker, poi nel finale l’Udinese tira fuori l’orgoglio e nel giro di due minuti riapre incredibilmente il discorso con i gol di Nestorovski e Samardzic, spaventando tantissimo la squadra di Spalletti ma senza negargli l’ennesimo successo.

Sampdoria 0
Lecce 2

Marcatori: 46'pt Colombo, 38'st Banda

Sampdoria (3-4-1-2): Audero 5.5; Ferrari 5, Murillo 5 (36'st Quagliarella sv), Amione 5; Bereszynski 6 (1'st Augello 5), Villar 4 (1'st Yepes 5.5), Rincon 5.5, Leris 5.5; Djuricic 6 (10'st Verre 5.5); Gabbiadini 6, Montevago 5 (10'st Caputo 5.5). In panchina: Contini, Ronaldo Vieira, Murru, Malagrida, Trimboli. Allenatore: Sakic 5 (Stankovic squalificato).

Lecce (4-3-3): Falcone 7; Baschirotto 6, Umtiti 6.5, Pongracic (26'st Gendrey 6), Gallo 6; Blin 6 (25'st Banda 7), Hjulmand 6, Gonzalez 6.5; Strefezza 6.5 (25'st Askildsen 6), Colombo 8 (39'st Ceesay sv), Di Francesco 7. In panchina: Bleve, Brancolini, Cetin, Tuia, Lemmens, Bistrovic, Helgason, Listkowski, Voelkerling. Rodriguez. Allenatore: Baroni 7.

Arbitro: Doveri di Roma 6.5.

Note: pomeriggio fresco, terreno in cattive condizioni. Spettatori 20mila circa. Ammoniti: Amione, Djuricic, Umtiti, Gonzalez, Askildsen. Angoli: 9-0 per la Sampdoria. Recupero: 1', 4'.

Seconda vittoria di fila e terzo risultato utile consecutivo per il Lecce, che strappa un successo pesantissimo in casa della Sampdoria. A Marassi finisce 2-0 grazie al gol di Colombo e al primo sigillo in Serie A di Banda, che permettono ai giallorossi di salire a 15 punti in classifica, condannando invece i blucerchiati di Stankovic all’undicesimo ko da inizio campionato. I liguri restano così al penultimo posto a quota 6.
Tanto equilibrio e grande battaglia in mezzo al campo sin dalle battute iniziali, con la prima occasione degna di nota creata al 13' da Gabbiadini, che si destreggia in area e calcia di mancino trovando un grande riflesso di Falcone. Al 26' i salentini ci provano dall’altra parte con Di Francesco, il cui tentativo debole dal limite viene battezzato fuori da Audero, mentre una decina di minuti più tardi è Strefezza a far correre un brivido lungo la schiena dei blucerchiati, calciando di un soffio al lato una punizione dai 25 metri. Proprio all’ultimo secondo disponibile del primo tempo il Lecce la sblocca grazie a Colombo, che approfitta di uno svarione di Villar per presentarsi davanti ad Audero e trafiggerlo per l’1-0 ospite.
Ad inizio ripresa i giallorossi troverebbero anche il raddoppio con Di Francesco, annullato però per una posizione di fuorigioco, mentre la Samp cerca d’imbastire una reazione con i nuovi entrati senza trovare i risultati sperati. Falcone non è praticamente mai chiamato in causa, così all’83' il Lecce ne approfitta per piazzare il colpo del definitivo ko con Banda, che sfrutta un bell'assist di tacco di Colombo per battere Audero grazie ad un bel tocco sotto a tu per tu. Quello del classe 2001 è il primo gol in Serie A di un calciatore dello Zambia. Nel recupero i blucerchiati provano quantomeno con orgoglio a concedersi qualche speranza, andando ad un passo dal riaprila con Rincon, ma il venezuelano calcia alto da buona posizione.

 

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