Venerdì, 19 Agosto 2022
stampa
Dimensione testo

Televisione

Home Foto Televisione Identità di genere, body positivity, disabilità: D-SIDE - Il lato diverso delle cose

Identità di genere, body positivity, disabilità: D-SIDE - Il lato diverso delle cose

Diversità, unicità, inclusione: sono i temi del momento. Al centro della scena anche sul palco di Sanremo, ma soprattutto al centro del dibattito quotidiano in un mondo che sta cambiando e sta cercando di trovare altri linguaggi per raccontarsi. “D-SIDE - Il lato diverso delle cose” è il nuovo programma, voluto da Rai Per il Sociale in esclusiva per RaiPlay e prodotto da Stand By Me, online da mercoledì 9 marzo.

Vuole accendere i riflettori su alcuni aspetti della cosiddetta diversità: dall’identità di genere al razzismo, dalla disabilità al think different, dagli stereotipi di genere alla body positivity. Temi che creano dibattito tra generazioni diverse, affrontati attraverso domande provocatorie che suscitano risposte sorprendenti. Una donna transgender può entrare in un bagno femminile? È giusto ricorrere alla chirurgia estetica se hai un difetto fisico? Ci sono cose che una persona in sedia a rotelle non può fare? Gli stranieri ci rubano il lavoro? Assumeresti un babysitter maschio? Usciresti con una persona che ha un disturbo mentale?

La conduttrice è Giulia Lamarca, psicologa, travel blogger e neo-mamma che dal 2011 convive con la sua disabilità. In ogni puntata di D-SIDE intervista uno o più ospiti, provenienti dai vari ambiti della diversità. Interviste serie ma non seriose, che “non hanno alcuna pretesa - sottolinea Giulia - di rivelare la verità assoluta o di offrire facili soluzioni”. A stimolare il dibattito e animare il confronto una serie di coppie molto diverse tra di loro, che rappresentano quello che consideriamo il sentire comune sulle tematiche affrontate in ogni puntata. E saranno proprio loro a fornire temi, spunti di riflessione e nuovi punti di vista per accendere il dibattito e abbattere stereotipi.

Sei argomenti, sei puntate per una nuova serie che vuole spingere al confronto sulla diversità, una risorsa che aggiunge valore alla vita della comunità che la abbraccia. A cura di Francesco Sturlese, scritto da Francesca Cucci e Isabella Cirillo. Regia di Federico Marchi.

IDENTITÀ DI GENERE “Per un figlio ci vuole un padre e una madre, non due padri o due mamme. Però purtroppo è la realtà di oggi.”

LGBTQIAP… in apparenza solo un anagramma un po’ complicato da ricordare, nella realtà un insieme di lettere che, una per una, rappresentano tante conquiste e altrettanti pregiudizi da abbattere ancora. Francesca Vecchioni, presidente di DiversityLab, e Leonardo Santuari, influencer transgender, con le loro esperienze personali ci aiutano a riconoscere tutte le lettere, tutte le persone, tutte le identità.

BODY POSITIVITY “Come stai bene! Sei dimagrita?” “Con quel fisico non dovrebbe indossare un vestito così stretto!” “Bella, peccato per i chili di troppo”. Sono tutti esempi, tanto comuni quanto dannosi, di bodyshaming, una cattiva abitudine per alcuni, un motivo di enorme sofferenza per altri. Per fortuna a contrastarlo c’è la body positivity, di cui Giulia Lamarca parla con l’attivista e giornalista Lara Lago, combattiva e orgogliosamente grassa.

DISABILITÀ “Dico sempre che siamo tutti diversamente uguali, siamo diversi nell’aspetto ma uguali nella dignità”. A volte le barriere mentali sono più difficili da abbattere di quelle fisiche e, in entrambi i casi, cercare di superarle o abbatterle è complicato ma anche elettrizzante. È quello che Arturo Mariani racconta a Giulia. Calciatore, scrittore e influencer, Arturo descrive se stesso non come un ragazzo con una gamba in meno ma “con una gamba invisibile in più”.

RAZZISMO, IMMIGRAZIONE E RELIGIONE “Tu stai in Italia e fai quello che fanno gli italiani” In Italia ci sono 5 milioni di residenti stranieri, quasi il 9% della popolazione. Nelle nostre classi elementari 12 bambini su 100 sono figli di immigrati e solo negli ultimi due anni sono nati quasi 60.000 bambini da genitori non italiani… allora possiamo dire che nel nostro Paese i pregiudizi legati al razzismo sono superati? Purtroppo no. Giulia ne parla con Aisha Coulibaly, che con il suo background metà ivoriano e metà pugliese ha deciso a 24 anni di ideare Mygrants, la piattaforma online che aiuta gli immigrati a trovare lavoro.

DONNE E UOMINI - Stereotipi a confronto “Allora, secondo me, le femministe ce l’hanno con le femmine, se proprio te la devo dire tutta” Qual è il più grande pregiudizio che unisce il mondo del lavoro e quello della famiglia, la scienza e la politica, le relazioni sentimentali e quelle istituzionali? La differenza tra uomini e donne. Ne parlano Diletta Belotti, attivista e femminista, e Lorenzo Gasparrini, filosofo, aiutandoci a capire e smascherare ingiustizie e preconcetti che ancora oggi rendono il divario tra generi una sfida da vincere.

THINK DIFFERENT “Ci vorrebbe un nuovo paio di occhiali per osservare la diversità da un nuovo punto di vista”. Questo è uno dei consigli di Lara Pelagotti, la psicoterapeuta che usa i social network come uno studio “aperto” di terapia. Con lei tratteremo il tema think different: il filo conduttore che lega le riflessioni affrontate durante la serie. Siete pronti a cambiare le vostre lenti?

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook