Sabato, 25 Settembre 2021
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Tokyo 2020

Home Foto Tokyo 2020 L'Italia dell'atletica si riscopre... multietnica: non solo il texano Jacobs. Ecco chi può far sorridere ancora FOTO

L'Italia dell'atletica si riscopre... multietnica: non solo il texano Jacobs. Ecco chi può far sorridere ancora FOTO

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Un melting pot etnico, culturale e tecnico da fare invidia. L'Italia dell'atletica leggera sta sempre più allargando i propri ‘confini’, come testimonia la spedizione azzurra che si è presentata alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Fiona May (la figlia Larissa Iapichino è stata costretta a saltare la kermesse a cinque cerchi a causa di un grave infortunio) ed Andrew Howe avevano rotto il ghiaccio, seppur in epoche diverse, ma oggi il connubio tra il Bel paese e il resto del mondo è sempre più saldo e prolifico, soprattuto per ciò che concerne l'atletica (in altri sport, ad esempio, spicca la presenza della pallavolista Paola Egonu).

I 27 atleti “oriundi” che hanno impreziosito con le lo storie e le loro qualità agonistiche il gruppo azzurro 

Marcell Jacobs, centometrista, è nato a El Paso (in Texas), mentre Hillary Wanderson Polanco Rijo (4×100) è originario di Santo Domingo, seppur trapiantato a Cagliari. Eseosa Fausto Desalu (200 metri, 4×100), pur avendo origini nigeriani (al pari del ‘triplista’ Emmanuel Ihemeje, oggi carrarino), è nato a Casalmaggiore. Curiosa la storia di Antonio Baldassare Infantino (200 metri, 4×100), nato in Gran Bretagna, pur avendo mamma avellinese e papà agrigentino. Il russo Vladimir Aceti (4×400, 4×400 mista), invece, è stato adottato da una famiglia lombarda. Stesso destino per il dominicano Brayan Lopez (4×400, 4×400 mista), accolto da una famiglia di Vercelli, e dall'etiope Yemaneberhan Crippa che si è trasferito in una famiglia milanese. Sangue misto scorre nelle vene di Paolo Dal Molin (110 ostacoli) a metà tra il Camerun (lato madre) e il Veneto (padre di Belluno. L'ivoriano Hassane Fofana (110 ostacoli) ha vissuto a Brescia, mentre Ahmed Abdelwahed (3000 siepi) è di origini egiziane e i fratelli Ala e Osama Zoghlami (3000 siepi) tunisine. Zane Weir (getto del peso) ha ottenuto l'ok per gareggiare con l'Italia pur essendo nato in Sudafrica. L'esperto marocchino Yassine El Fathaoui (maratona) si è trasferito da piccolo a Parma, così come l'eritreo Eyob Faniel (maratona) ha scoperto sin da giovanissimo il Vicentino (Bassano del Grappa) e Yassine Rachik (maratona) ma messo piede, quasi in fasce, a Bergamo. Tra le donne, c'è l'ivoriana... lombarda Zaynab Dosso (4×100), così come la dominicana Johanelis Herrera Abreu (4×100), che da piccola si è trasferita a Verona. Nati in Ghana, invece, i genitori Gloria Hooper (200 metri, 4×100). La marocchina Dalia Kaddari (200 metri, 4×100) è stata agonisticamente svezzata in Sardegna. Padre nigeriano e mamma di Roma - insegna religione - per Maria Benedicta Chigbolu (4×400, 4×400 mista). Ayomide Temilade Folorunso (4×400, 4×400 mista) ha radici in Nigeria ma il cuore... parmigiano (Fidenza) Raphaela Bohaeng Lukudo (4×400, 4×400 mista). Yadisleidy Pedroso (400 ostacoli) è un'atleta cubana naturalizzata italiana dopo aver sposato un salernitano. Dariya Derkach (salto triplo) è una ragazza ucraina che da piccola si è trasferita a Pagani. Un'altra atleta di origini nigeriane, ma nata a Torino, è Daisy Osakue (lancio del disco).

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