Giovedì, 09 Dicembre 2021
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Tokyo 2020

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Tokyo 2020, i titoli di coda... Dopo Usa e Cina, un'Italia da 40 meraviglie! Le foto della cerimonia

E’ finita l’Olimpiade di Tokyo, l'ultimo oro è andato alla Serbia, che nella pallanuoto maschile ha confermato, questa volta a spese della Grecia (13-10), il titolo vinto a Rio 2016. Da domani sarà già tempo di pensare a Parigi 2024, o magari ai Giochi invernali di Pechino che ci saranno tra meno di sei mesi, visto che la cerimonia di apertura è in programma il 4 febbraio 2022.

Il medagliere definitivo

Nel medagliere trionfano gli Usa con 113 in totale, di cui 39 ori, 41 argenti e 33 bronzi. Anche a Rio 2016 gli Usa furono primi, facendo però meglio, con 121 medaglie in totale e 46 ori. Notevole l’incremento totale della Cina, con 18 medaglie in più, mentre di una in meno è migliorato il Giappone che però ha notevolmente incrementato, con +15, il bottino degli ori. 17 medaglie in più le ha conquistate anche l’Australia, con un incremento di 9 ori rispetto al 2016. 71 sono invece i podi del Comitato olimpico russo, presente senza inno e bandiera. L’Italia delle meraviglie di Tokyo 2020 con il suo primato di 40 medaglie, ottenuto in un’edizione dei Giochi molto competitiva, è decima se il parametro è quello degli ori vinti, mentre diventa settima se è quello del totale delle medaglie.

Finita la cerimonia di chiusura

Si è conclusa la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Allo stadio Olimpico con lo spegnimento simbolico del braciere olimpico che segnerà l’arrivederci a Parigi 2024. Un coro di giapponesi in kimono ha aperto la cerimonia, prima del via della sfilata delle bandiere, senza un ordine alfabetico.

La sfilata dell'Italia: portabandiera Marcell Jacobs

Allo stadio olimpico di Tokyo, nel corso della cerimonia di chiusura, sfila la delegazione azzurra guidata da Marcell Jacobs, scelto dal Coni come portabandiera dopo la grande Olimpiade che lo ha visto conquistare due medaglie d’oro, nei 100 e nella 4X100 di atletica leggera. Per l’Italia si chiude così una spedizione da record: 40 le medaglie conquistate, battuto il primato (36) stabilito a Los Angeles 1932 ed eguagliato a Roma 1960.

La protesta contro le restrizioni

Proteste e arrivederci ai Giochi. In occasione della cerimonia di chiusura allo Stadio Olimpico di Tokyo, emozioni contrastanti per il popolo giapponese che ha dovuto vivere le Olimpiadi senza poter partecipare agli eventi a causa delle restrizioni e della chiusura degli impianti per Covid.

All’esterno dello stadio, oltre l’ultimo cordone di Polizia che separa l’accesso per gli addetti ai lavori all’area dell’impianto, da circa due ore prima dell’evento si sono radunati comitati di protesta contro i Giochi. Si tratta di poche centinaia di giapponesi, bloccati dalle forze dell’ordine senza alcuna tensione o colluttazioni. Alcuni di loro hanno provato a trattare con gli agenti per potersi avvicinare nei pressi dell’impianto, senza però riuscirvi.

Arrivederci Tokyo... Si va verso Parigi

Sono tanti però anche i giapponesi che hanno accolto fin da subito le Olimpiadi positivamente e che oggi tenevano a dare l’ultimo saluto al circus olimpico. Lungo le arterie principali che portano allo stadio, si sono adunati centinaia di curiosi, passanti e pro-Olimpiadi, come per esempio una coppia di giovani ragazze con un grande cartellone contenente le frasi «Grazie. Arrivederci» in tutte le lingue del mondo, italiano compreso.

Lo spettacolo di luci sull'Olimpico

Dalle finestre degli alti palazzi che si affacciano sull'Olimpico, invece, gruppi di giovani si sono dati appuntamento per assaporare il clima della serata di festa e lo spettacolo di giochi e musica della cerimonia. Alcuni di loro affacciati alla finestra hanno partecipato attivamente con le luci dei loro smartphone.

La chiusura

«I Giochi di Tokyo sono stati i Giochi della speranza, della solidarietà e della pace. Grazie Tokyo, grazie Giappone. E’ stato un grande messaggio di solidarietà e pace. Ci avete ispirato con questa unione di forza dello sport. Con la pandemia lo sport è diventato centrale, un momento di gioia e ispirazione, di speranza e fede nel futuro. Ce l’abbiamo fatta. Insieme. Ci vediamo a Parigi». È il messaggio con cui il presidente del Cio, Thomas Back, alla cerimonia di chiusura, ha dichiarato «conclusi i Giochi Olimpici di Tokyo 2020», poco prima che la fiamma olimpica si spegnesse.

© Riproduzione riservata

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