Venerdì, 19 Ottobre 2018
ROME

Italy introduces high-frequency tax

English
© ANSA

Rome, September 2 - A new tax on high-frequency
and equity derivative trades introduced in Italy on Monday could
"further damage liquidity in the country," the Financial Times
said.
The tax aims to draw fiscal benefits from speculation and
will apply a 0.02% levy only on certain types of high-volume
trades.
It is the second stage of a process started earlier in 2013
to tax financial transactions in Italy and will apply regardless
of where the transaction is executed.
The levy follows an introductory scheme launched in March
taxing both exchange-based and over-the-counter share trading.

L'Italia diventa oggi il primo Paese a
introdurre una tassa sulle transazioni borsistiche ad alta
frequenza (high-frequency trading), una modalità operativa
basata sull'impiego di algoritmi che consentono di acquisire,
elaborare e reagire alle informazioni di mercato con una
velocità elevata. Una mossa, questa, vista come un test per
provare ad imporre una stretta su una pratica che permette agli
operatori di lucrare su margini esigui per ogni singola
operazione che diventano però consistenti dato l'altissimo
numero di transazioni eseguite a fine giornata.
La tassa si applicherà anche al trading dei derivati sulle
azioni. Tuttavia banche e brokers, secondo quanto scrive il
Financial Times, avvertono che la nuova tassa potrebbe
ulteriormente danneggiare i livelli di liquidità sul mercato
italiano. I volumi, infatti, sono già diminuiti da quando a
marzo fu introdotta una tassa sulle transazioni azionarie.
Proposte simili a quella italiana, ricorda il quotidiano, sono
state avallate dalle autorità legislative di Stati Uniti e
Australia.

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