Giovedì, 12 Dicembre 2019
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Salone dell'auto di Parigi 2018, tra novità e defezioni di peso

Conto alla rovescia per il salone di Parigi, che per la prossima edizione in programma dal 4 al 14 ottobre introduce nuovi eventi dedicati alla mobilità del futuro e alle tecnologie di domani e (ri)apre un ampio spazio dedicato alle due ruote, pur facendo i conti con numerose assenze di peso.

Nei pavillon della fiera francese saranno allestiti  il 'Mondial de la Mobilitè' e il 'Mondial Tech'. Il primo, in programma il 4 ottobre, negli spazi espositivi di Porte de Versailles, è un sorta di ritorno alle origini per il salone che, negli hanno, ha riunito auto, motociclette e biciclette, e persino autobus e camion, incentrando la sua mission sul tema della mobilità in generale. Attenzione particolare sarà dedicata all'innovazione tecnologica, capace di attirare un pubblico sempre più giovane e alla mobilità del futuro con i dispositivi - alcuni già disponibili da oggi - che trasformeranno le abitudini di guida.

L'area invece dedicata al Mondial Tech (padiglione 7.3) riunisce invece produttori di auto, fornitori di apparecchiature e giganti della tecnologia nonché le emergenti star up. Mondiale Tech si svolgerà dal 2 al 6 ottobre è rappresenterà una vera e propria piattaforma di scambio per gli stakeholder del settore, con rappresentanti istituzionali, del mondo finanziario e dei media. La sua 'mission' è quella di stringere legami tra gli attori dell'industria automobilistica per creare un ecosistema più ampio sulla mobilità del futuro. Organizzata anche una competizione tra start up provenienti da tutto il mondo. 

Le due e le tre ruote tornano in massa con l'organizzazione del Mondial de la Moto che occuperà un intero padiglione della fiera, il numero 3. Per il Salone francese, nato nel 1898 e che quest'anno celebra i 120 anni, si tratta di un ritorno alle origini: dal 1901 al 1986, infatti, la kermesse transalpina ha ospitato ininterrottamente sia le due sia le quattro ruote.

Nota dolente le defezioni, numerose e di peso. Da Volkswagen a Ford, da Volvo a Nissan, Opel, Mazda, Infiniti, Mitsubishi e Subaru, in molti hanno deciso di non esporre al Salone parigino. Assente anche Fca, con i brand Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Jeep e Abarth mentre il gruppo esporrà i marchi di lusso Maserati e Ferrari, che faranno compagnia ai tre brand premium tedeschi - Audi, Bmw e Mercedes - e alla Porsche. 

Confermate le presenze delle tre grandi Case francesi - Renault con Dacia, Peugeot e Citroen con la sua 'divisione' premium DS - oltre a Mercedes, Smart, Jaguar, Land Rover, Hyundai, Honda, Toyota, Lexus e Suzuki, Mini e Kia.

Per le Case automobilistiche, insomma, gli appuntamenti più allettanti - commercialmente parlando - sono diventati quelli che riguardano Paesi in cui la motorizzazione di massa è ancora parziale o addirittura 'futuribile' (come Cina, India e altre nazioni del Far East) o i pochi - come Ginevra e Francoforte - che sono considerati irrinunciabili per 'mostrarsi' e spiare la concorrenza. E per cercare di fermare l'emorragia degli espositori, a partire dall'edizione 2020 il Salone di Detroit scivolerà nel calendario OICA in ottobre, salvandosi dalla concorrenza del CES di Las Vegas ad inizio gennaio ma impattando, tra due anni, proprio con il Salone di Parigi.

 


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