Martedì, 12 Novembre 2019
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Corvette sfida Ferrari e McLaren con ibrido e spoiler attivi

ROMA - Tra le molte domande di brevetto che General Motors ha presentato negli ultimi anni ce ne sono un paio che potrebbero trovare applicazione nella prossima generazione della Corvette a motore centrale, un modello di cui si è già parlato molto e che vorrebbe - per diversi aspetti - essere la 'risposta' del colosso di Detroit al dominio dei costruttori europei, con Ferrari, McLaren e Lamborghini in primo piano, nella nicchia delle supersportive a motore centrale. Uno dei brevetti scoperti dal magazine specializzato Jalopnik mostra un sistema aerodinamico attivo specifico per una vettura a motore centrale, mentre un altro spiega come un tale sistema potrebbe essere inserito all'interno dell'architettura di controllo di un veicolo ibrido. Questi brevetti danno credibilità alle voci secondo cui GM probabilmente utilizzerà propulsori a benzina 'dopati' con sistemi ibridi e appendici aerodinamiche attive per la Corvette al motore centrale che dovrebbe debuttare nel 2020.

Elemento interessante del brevetto di GM è la descrizione di tutti i moduli che interagiranno con la centralina di controllo del motore, compreso un sistema aerodinamico attivo, con uno schema che evidenzia come il veicolo in questione sia previsto per utilizzare anche un motore elettrico. Nel caso specifico della futura supercar Corvette, l'ipotesi è quella di un sistema ibrido che potrebbe raggiungere una potenza complessiva di 1.000 Cv (il livello previsto da Mercedes-AMG per la sua Project One) con un V8 5.5 a benzina da circa 800 Cv collocato in posizione centrale e collegato per scaricare la coppia al retrotreno e un'unità elettrica frontale da circa 200 Cv collegata alle ruote anteriori.

Una delle peculiarità del sistema di aerodinamica attiva sarebbe invece quella di far variare, attraverso regolazioni istantanee delle appendici, il carico sulle singole ruote per ottenere il migliore compromesso da guidabili e possibilità di scaricare a terra una potenza così elevata.

© Riproduzione riservata

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