Martedì, 15 Ottobre 2019
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Moto: Rivola, a Ginevra non siamo andati al bar

Motori
Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing
© ANSA

"Ho trovato il clima che mi aspettavo, è ovvio che non ci siamo ritrovati per andare al bar". Lo ha detto l'amministratore delegato di Aprilia Racing, Massimo Rivola, che ieri era presente al Tribunale della Federazione internazionale di motociclismo a Ginevra per discutere il ricorso sull'utilizzo da parte di Ducati di un profilo posizionato davanti alla ruota posteriore, valutato da Aprilia stessa, insieme a Suzuki, Ktm e Honda, di tipo aerodinamico e per questo non conforme al regolamento. "E' ovvio che abbiamo portato avanti la nostra tesi e siamo riusciti a dimostrare in maniera inequivocabile che l'ala genera carico aerodinamico, come capirebbe anche un bambino. Credo altresì che non dobbiamo fare un processo alle intenzioni e per questo non abbiamo mia chiesto che venga tolta la vittoria alla Ducati e ad Andrea Dovizioso. Chiedo però che in futuro vengano fatti dei regolamenti più chiari per ridurre al minimo le cosiddette aree grigie. I direttori tecnici e sportivi lavorano per andare a cercare queste zone, come in effetti ha fatto Ducati in questo caso. Credo anche che sia volontà di tutti mettere dei regolamenti chiari soprattutto nel campo dell'aerodinamica". Poi però il pensiero va all'attualità e alla festa organizzata oggi per il primo anno da Aprilia all'autodromo del Mugello per festeggiare insieme a tutti gli appassionati delle due ruote l'inizio della stagione motoristica: "Se il buongiorno si vede dal mattino, la seconda edizione chissà cosa sarà - ha proseguito Rivola - Siamo stati fortunati a trovare una bella giornata in un contesto spettacolare, è la nostra prima festa e il fatto che così in tanti abbiano risposto per noi è molto emozionante. Tutto questo ci motiva molto e significa che c'è voglia di rivedere questo brand in alto dove merita di stare.

Quando sono arrivato in azienda a gennaio di quest'anno, ho trovato un piccolo gruppo molto attaccato alla maglia, competente, con una struttura ben organizzata e quindi con molte possibilità di crescita. Prevediamo anche un incremento del personale, sarà un passaggio che nei prossimi anni dovremo affrontare se vogliamo tornare a puntare in alto e competere alla pari con le altre case motociclistiche".

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