Martedì, 11 Dicembre 2018

Paradontite, in alcuni casi è possibile 'ricreare' i tessuti persi

Salute e Benessere
Marco Annunziata
© ANSA

La parodontite, che rappresenta la principale causa di perdita dei tessuti parodontali e a lungo andare degli elementi dentari stessi, si può combattere: in alcuni casi è possibile "ricreare" i tessuti parodontali persi, ma fondamentale è anche l'igiene della bocca e l'abbandono dei cattive abitudine quali il fumo. A spiegarlo è il dottor Marco Annunziata della SidP.
    Il parodonto, chiarisce l'esperto, è l'insieme dei tessuti che sostengono il dente nella sua sede naturale. Ci riferiamo alla gengiva, all'osso, al legamento parodontale che si ancorano al cemento, che riveste la radice del dente.

La parodontite rappresenta la principale causa di perdita dei tessuti parodontali. Questo "riassorbimento" assume il carattere dell'irreversibilità dal momento che, una volta distrutti, essi non possono andare incontro in maniera spontanea ad un ripristino del loro stato originario. Fortunatamente la terapia della parodontite è molto efficace: essa consiste primariamente nell'eliminare la causa (la placca batterica) consentendo una riduzione dell'infiammazione delle gengive e del parodonto ed evitando l'ulteriore avanzamento della patologia.

In alcuni casi selezionati è possibile fare di più: non soltanto arrestare la patologia ma anche ricreare i tessuti parodontali persi riportandoli ad una condizione vicina a quella originaria. In questi casi è possibile correggere i difetti ossei attorno alle radici dei denti attraverso l'effettuazione di delicati interventi di chirurgia rigenerativa, rimuovendo il tessuto infiammatorio presente all'interno di questi difetti e, quando necessario, ricorrendo all'applicazione di biomateriali come sostanze biologicamente attive, fattori di crescita o sostituti ossei. Si tratta in ogni caso di interventi che trovano delle precise indicazioni e non possono essere effettuati in tutte le situazioni cliniche. Inoltre, devono essere intesi come una fase avanzata della terapia, che non può prescindere da una prima fase di cura parodontale che coinvolga tutta la bocca, finalizzata a eliminare le cause della parodontite, istruire il paziente ad una corretta igiene domiciliare della propria bocca e a ridurre abitudini dannose, come il fumo. In caso contrario le possibilità di ottenere un risultato con tali intereventi, pur se sofisticati, sarebbero molto ridotte.

Sarà compito del parodontologo, l'odontoiatra specialista nella cura delle malattie gengivali, individuare di volta in volta l'esistenza delle indicazioni cliniche all'effettuazione di queste terapie ricostruttive. Mi preme infine ricordare che la prevenzione della parodontite e la diagnosi precoce della sua presenza rappresentano sempre la chiave per il mantenimento della salute gengivale. Deve crescere nelle persone la consapevolezza delle enormi potenzialità che l'acquisizione di corrette abitudini di igiene orale e in generale di un adeguato livello di attenzione per la salute della propria bocca può avere nell'evitare che patologie potenzialmente gravi come la parodontite possano manifestarsi ed avanzare.

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