Domenica, 25 Agosto 2019
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Al Sant'Andrea di Roma ricostruito cuore con tessuto bovino

Salute e Benessere
Il complesso intervento è stato eseguito il 16 gennaio
© ANSA

Ricostruzione completa dell'atrio cardiaco con tessuto prelevato da un bovino dopo un tumore polmonare per un uomo di 62 anni: è il complesso intervento chirurgico, eseguito con successo lo scorso 16 gennaio all'ospedale Sant'Andrea di Roma, presentato questa mattina in conferenza stampa dal direttore dell'Uoc di Chirurgia Toracica dell'azienda universitaria-ospedaliera Erino Angelo Rendina.
    L'atrio sinistro del cuore del paziente è stato resecato e successivamente ricostruito con pericardio bovino, con completa rimozione del tumore polmonare e ripristino della funzionalità cardiaca: "un primato italiano, se non mondiale" è stato sottolineato questa mattina. Il paziente era affetto da un tumore del polmone destro che aveva aggredito e invaso anche una porzione del cuore, condizione che sembrava rendere impossibile l'asportazione completa del tumore. Dopo un'accurata e meticolosa pianificazione l'intervento chirurgico è iniziato alle 15:15 del 16 gennaio. L'équipe cardiochirurgica ha istituito la circolazione extracorporea e, quindi, arrestato il cuore. Il tumore è stato poi rimosso asportando il polmone destro e la parte di cuore invasa dalla neoplasia, ossia la quasi totalità della camera atriale di sinistra. È successivamente iniziata la delicata fase di ricostruzione del cuore che ha previsto la sostituzione dell'atrio con una protesi biologica perfettamente compatibile, integratasi con il tessuto del cuore nativo. L'intervento si è concluso alle 19:15. Il paziente ha trascorso le prime 4 giornate post-operatorie in terapia intensiva cardio-toracico-vascolare ed è stato quindi trasferito presso il reparto di chirurgia toracica. A seguito di un decorso post-operatorio completamente regolare, il paziente è stato dimesso lo scorso 1 febbraio, e ha espresso il desiderio di partecipare alla conferenza stampa per esprimere pubblicamente la propria riconoscenza all'équipe operatoria: "Sono stato messo di fronte a una scelta - ha detto l'uomo, Augusto Stefanacci - e ho scelto di mettere la mia vita in mano una persona e a un'equipe che mi ha dato veramente tanto. A partire dai primi incontri mi sono sentito in mani sicure, quindi non solo c'è stata la professionalità ma soprattutto l'umanità del personale".(ANSA)

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