Giovedì, 05 Dicembre 2019
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Apre in Centrafrica il centro per i bambini malnutriti voluto dal Papa

Un videomessaggio di papa Francesco ha aperto oggi a Bangui la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro per la renutrizione terapeutica per i bambini malnutriti e dell'edificio ristrutturato del Complexe pediatrique, l'ospedale pediatrico della capitale centrafricana. Dopo due anni di lavori la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, e l'elemosiniere pontificio card. Konrad Krajewski hanno tagliato stamane il nastro del presidio, ristrutturato e ampliato col sostegno dell'Ospedale pediatrico romano secondo il desiderio del Papa, che l'aveva visitato in occasione dell'apertura della Porta Santa del Giubileo della Misericordia nel 2015. Tra le autorità presenti all'inaugurazione, anche il presidente della Repubblica Centrafricana, Faustin-Archange Touadera. Il Complexe Pédiatrique di Bangui è l'unico ospedale pediatrico della Repubblica Centrafricana, uno dei Paesi a più basso indice di sviluppo umano al mondo (187/o su 188).

Il conflitto civile scoppiato nel 2013 ha ulteriormente peggiorato la condizione della popolazione e, in particolare, dei bambini. I pazienti che accedono al pronto soccorso del Complexe Pédiatrique sono nell'80% casi urgenti e il 20% di questi richiedono ricoveri per cure continuative. Ogni anno la struttura cura 70 mila bambini in urgenza di cui 17 mila vengono ammessi per continuare le cure mediche e chirurgiche. Malaria, diarrea, infezioni respiratorie, Hiv e tubercolosi sono tra le malattie più frequenti nell'infanzia assieme alla malnutrizione. L'ospedale, la cui costruzione risale agli anni '80 e investito nel corso del tempo da numerosi eventi dannosi, aveva urgente necessità di interventi di ristrutturazione. Quando papa Francesco lo aveva visitato alla fine di novembre del 2015 numerosi bambini in grave stato di denutrizione erano ricoverati sotto delle tende.

Bergoglio si è rivolto al "suo" ospedale pediatrico di Roma per un intervento con l'obiettivo di ridurre la mortalità e morbilità infantile attraverso la riabilitazione degli spazi infrastrutturali, la fornitura di materiali necessari alla cura, il supporto alla gestione e alla formazione del personale medico. Il Pontefice ha destinato al progetto 3 milioni di euro da donazioni. A tali fondi si sono aggiunti 750 mila euro ricavati da varie iniziative di solidarietà promosse dalla Gendarmeria vaticana a favore di Bangui e un'altra donazione di una parrocchia di Novara (circa 1 milione di euro). L'Ospedale Bambino Gesù ha avviato nel maggio 2016 alcuni interventi urgenti per consentire un dignitoso funzionamento del Complexe Pédiatrique e la continuità delle cure. Per prima cosa sono state rimosse le tende dove erano ricoverati i bambini malnutriti; quindi si è provveduto all'acquisto di un generatore e di un trasformatore di corrente, di due autoclavi per assicurare la sterilità delle sale operatorie, all'attivazione della rete fognaria, alla ristrutturazione dell'aula biblioteca dell'Ateneo per la formazione a distanza e all'assunzione di 16 medici generici. In seguito sono stati realizzati gli altri interventi, tra cui la ristrutturazione dei 4 reparti dell'edificio principale dell'ospedale con 193 posti letto, compresa la dotazione degli arredi e delle attrezzature e l'acquisto dei materiali sanitari e dei farmaci necessari, e la costruzione del nuovo Centro per la re-nutrizione terapeutica dei bambini malnutriti di 80 posti letto che diventa parte integrante dell'Ospedale pediatrico esistente.
   

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