Domenica, 15 Settembre 2019
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AUMENTANO I CONTAGI

Epidemia di salmonella negli Usa, gli esperti: «Non baciate oche e galline»

Più di mille contagi da gennaio, 175 ricoveri in ospedale, 2 morti: aumentano i casi di salmonella negli Stati Uniti e una delle cause ha a che fare con l’allevamento di animali da cortile. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, organismo di controllo della sanità pubblica americana, si sta diffondendo l’abitudine a baciare e coccolare polli, galline, anatre e oche, soprattutto tra i bambini.

La moda di trattare questi animali come persone fa correre seri rischi: sono oltre 1000 i pazienti contagiati da gennaio scorso, nel 25% dei casi bambini sotto i 5 anni. Questo modo molto affettuoso di prendersi cura del pollame da cortile, senza lavarsi le mani, è la principale causa della trasmissione della salmonella. Dal 19 luglio, quando è stato pubblicato un primo report, altri 235 nuovi casi sono stati confermati in 49 Stati e due persone sono morte, in Texas e Ohio. Gli esperti dei Cdc suggeriscono, a chi possiede questi animali, di tenerli all’aperto e lavarsi sempre le mani dopo averli toccati, evitando in particolare di «baciarli o strofinarsi le piume su viso, bocca e naso». È impossibile capire se una gallina o un’oca sono portatrici di salmonella, perché il batterio negli animali non dà alcun sintomo evidente.

La salmonella è un batterio Gram-negativo (alla famiglia delle Enterobacteriaceae), che rappresenta, insieme a Campylobacter, la principale causa di malattia trasmessa da alimenti contaminati (carne, uova e latte consumati crudi o non pastorizzati) e da acque non potabili. Il principale serbatoio dell’infezione è l’apparato gastrointestinale di vari animali e dell’uomo. La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea), fino a forme cliniche più gravi (batteriemie o infezioni a carico di polmoni e meningi) che si verificano soprattutto in soggetti fragili (anziani, bambini e soggetti con deficit a carico del sistema immunitario).

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