Giovedì, 05 Dicembre 2019
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LO STUDIO

Grave malattia della retina, entro il 2050 colpirà 77 milioni di persone

degenerazione maculare, malattia retina, Andrea Cusumano, Jeany Li, Salute e Benessere

Entro 30 anni in Europa ci saranno ben 77 milioni di individui (contro i 67 milioni attuali) con la degenerazione maculare legata all'età, malattia degenerativa della retina oggi principale causa di cecità tra gli anziani: uno su 4 ne soffrirà e il numero di nuovi casi l'anno quasi raddoppierà nel 2050 (+75% rispetto ad oggi).

Lo rivela un'analisi pubblicata su The British Journal of Ophthalmology e diretta da Jeany Li, del Dipartimento di
Oftalmologia dell'Università di Bonn, che avverte: serviranno nuove risorse sanitarie e da subito una pianificazione adeguata per far fronte a questo scenario.

La degenerazione maculare legata all'età (AMD) interessa la retina e in particolare il centro della retina, la macula, che ci permette di leggere, riconoscere i visi, guidare ecc. La AMD si distingue in due forme, atrofica ed "umida". La forma atrofica incide per l'80-85% del totale dei casi e attualmente è incurabile anche se, spiega in un'intervista all'Ansa Andrea Cusumano, ricercatore in oftalmologia dell'Università di Tor Vergata, una nuova terapia basata sul "laser a nanosecondi in modalità sottosoglia", ha dimostrato in uno studio clinico multicentrico di ridurre in modo significativo la progressione della AMD atrofica in pazienti adeguatamente selezionati.

Per fermare o quantomeno rallentare la forma umida (15-20% di tutti i casi), invece, sono già in uso dei farmaci (da iniettare localmente) che fermano la formazione di nuovi vasi sanguigni nella retina. La limitazione di questa terapia è determinata dalla necessità di ripeterla ad intervalli relativamente brevi (1-2 mesi). Un nuovo farmaco ad azione prolungata è stato recentemente autorizzato negli Usa dalla FDA e sarà presto disponibile con l'aspettativa di ridurre le somministrazioni, aumentando l'aderenza alle terapie e quindi di fatto i risultati clinici, rileva Cusumano.

Gli esperti tedeschi hanno sfruttato una vasta mole di dati per elaborare delle previsioni sulla diffusione della malattia da oggi fino al 2050. Complice anche l'invecchiamento della popolazione, aumenterà sia il numero complessivo di casi (da 67 a 77 milioni in 30 anni), sia il numero di nuovi casi diagnosticati in un anno (solo per la forma avanzata - con danni visivi già estesi e irreversibili - si passerà dagli attuali 400 mila nuovi casi l'anno ai 700 mila).

"Per l'Italia - spiega Li in un'intervista all'Ansa - si passerà dai 9,1 milioni di pazienti nel 2020 ai 9,6 milioni nel 2050, con un aumento notevole dell'incidenza (nuovi casi l'anno) della maculopatia in fase avanzata: da 91.647 a 148.510 nel 2050, quindi un aumento non indifferente di coloro che avranno bisogno di cure".

Lo studio pubblicato sul British Journal of Ophthalmology indica che in Europa nel 2050 i pazienti affetti da AMD
potrebbero raggiungere i 77 milioni con un impatto socio-economico enorme, sottolinea Cusumano. È indispensabile lavorare su prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure esistenti e nuove che arriveranno.

"I numeri da noi evidenziati richiederanno una quota considerevole di servizi sanitari e risorse aggiuntivi - conclude Li - da mettere in conto sin da subito da parte di tutti i sistemi sanitari europei".

© Riproduzione riservata

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