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La Sicilia punta sulla sanità, nascerà Ismett 2 a Carini

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia spinge sull’acceleratore sul fronte della sanità e la partnership con l’UPMC di Pittsburgh darà vita a un nuovo ospedale Ismett nell’isola. Ad affiancare il già esistente Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione, centro di trapianti privato di eccellenza di Palermo, sarà la nuova struttura che sorgerà

PALERMO (ITALPRESS) - La Sicilia spinge sull'acceleratore sul fronte della sanità e la partnership con l'UPMC di Pittsburgh darà vita a un nuovo ospedale Ismett nell'isola. Ad affiancare il già esistente Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione, centro di trapianti privato di eccellenza di Palermo, sarà la nuova struttura che sorgerà a Carini nei pressi dell'autostrada Palermo-Mazara del Vallo a pochi passi dalla stazione ferroviaria Piraineto. A presentare il progetto, nel corso di una conferenza stampa andata in scena a Palazzo d'Orleans, sede della Regione siciliana, le massime cariche dell'isola e le figure dirigenziali di UPMC e Ismett, che hanno voluto sottolineare l'importanza strategica di una clinica che si rivolgerà non soltanto al Mezzogiorno d'Italia ma anche ai territori del Nord Africa, come ha spiegato il presidente della Regione, Nello Musumeci.
"Vogliamo essere un punto di riferimento per i paesi del bacino euro-afro-asiatico. Il futuro della Sicilia sta nella sua centralità mediterranea, al momento solo a livello geografico, ma - ha aggiunto - vogliamo conquistarci una centralità economica e culturale che invece dobbiamo ancora conquistare giorno dopo giorno per rispondere alle esigenze di milioni di africani che cercano la sanità nell'Europa nel nord. Possiamo offrire loro di trovarla nel primo lembo di terra a soli 75 km dalle loro coste". La particolarità del centro, che lo rende un unicum in Italia e tra pochissimi in Europa, risiede nel fatto che sorgerà in un'area adiacente al Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica che è in corso di realizzazione a opera della fondazione Ri.MED, un fattore di elevata importanza che permetterà un trasferimento costante e rapido di conoscenze dai ricercatori alla clinica vicina, allo scopo di implementare i servizi di quest'ultima.
"La ricerca biomedica negli ultimi 20-30 anni è completamente cambiata - ha aggiunto Bruno Gridelli, vice presidente esecutivo di UPMC - Avere il centro di ricerca e il nuovo ospedale assieme rappresenterà per i pazienti un'opportunità straordinaria. E' un ospedale che vuole amplificare quelle caratteristiche di avanzamento tecnologico tenendo conto però della lezione che ha impartito il Covid". Come sottolineato dall'assessore alla Salute Ruggero Razza, i cantieri per la costruzione dell'edificio dovrebbero partire nei primi mesi del 2022 e l'obiettivo è quello di fare in fretta: "La sfida è quella di essere particolarmente rapidi, vogliamo dimostrare che si possono rispettare i tempi e avere la presunzione di raggiungere grandi idee. L'obiettivo - ha spiegato Razza - è quello di far procedere in parallelo i lavori per il centro di ricerche e quelli per l'ospedale".
L'impegno finanziario per la costruzione del centro ospedaliero è di poco più di 180 milioni di euro e il progetto è stato realizzato dallo studio dell'architetto Renzo Piano. Nel dettaglio, l'ospedale è composto da due corpi longitudinali collegati da due ponti. Attorno alla struttura sorgerà un bosco mediterraneo e l'edificio è progettato per dialogare col verde e nell'ottica di una costante sostenibilità ambientale, anche grazie all'installazione di pannelli fotovoltaici. Sui tre piani sono disposte degenze, con la particolarità - dettata anche dalla recente esperienza del Covid-19 - dell'esistenza di sole stanze singole in modo tale da isolare i reparti con più facilità in caso di emergenze pandemiche. Saranno presenti 42 posti letto di terapia intensiva ordinaria, 174 posti letti di terapia semi-intensiva, 14 sale operatorie, una di queste con robot Da Vinci, 50 stanze di ambulatorio in visite specialistiche.
Ismett 2 si caratterizzerà per essere un centro di trapianti multiorgano e come Ismett 1 sarà punto di riferimento per l'impianto di cuore e polmone artificiale. Ismett 2 non sarà dotato di un pronto soccorso ma sarà collegato alla rete territoriale delle emergenze cardiovascolari e gastro-enterologiche.
(ITALPRESS).

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