Giovedì, 12 Dicembre 2019
stampa
Dimensione testo

Dai satelliti i primi indizi per prevedere i terremoti

Scienza Tecnica
Accelerazioni al suolo (A), velocità post sismica (B) e deformazione (C) nei due bacini vicini all'epicentro del terremoto dell'Aquila del 2009. I dati sono ottenuti dai satelliti radar (fonte: INGV)
© ANSA

Circa tre anni prima del terremoto de L'Aquila del 6 aprile 2009 i satelliti hanno rilevato un abbassamento del suolo di un centimetro e mezzo in un'area vicina alla zona dell'epicentro. Il risultato, frutto di una ricerca coordinata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che potrebbe essere legato a una fase preparatoria del terremoto. Tuttavia, afferma lo stesso Ingv, "la previsione dei terremoti è un traguardo ancora lontano dall'essere raggiunto".

La ricerca, coordinata da Marco Moro dell'Ingv e condotta in collaborazione con le università di Cassino e L'Aquila, si basa sulle immagini radar rilevate dai satelliti. Queste indicano che la deformazione del suolo in due bacini nell'area dell'epicentro del terremoto del 2009 è stata causata dal progressivo abbassamento del falde acquifere, a sua volta determinato dallo spostamento dei fluidi nelle fratture formate nella roccia.

La formazione di queste fratture è nota da tempo agli studiosi e i satelliti hanno permesso di escludere altre altre cause dello spostamento del suolo. Si è deciso così di applicare queste conoscenze a forti terremoti già avvenuti e in contesti geologici diversi per constatare se il fenomeno potrà essere osservato e misurato in maniera analoga.

"Solo così - ha detto Moro - l'osservazione dell'andamento nel tempo delle deformazioni, in zone sismicamente attive, potrebbe in un prossimo futuro rappresentare un utile strumento di previsione di eventi sismici con successiva attivazione di interventi per la mitigazione del rischio sismico".

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook