Martedì, 17 Settembre 2019
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Dopo 5 anni torna la cometa 96P e saluta il Sole

Scienza Tecnica
La cometa 96P osservata dalle sonde gemelle Stereo della Nasa (fonte: NASA’s Goddard Space Flight Center/STEREO/Bill Thompson/Joy Ng)
© ANSA

A cinque anni dalla sua ultima visita, torna puntuale al pericoloso appuntamento con il Sole la cometa 96P. Le immagini del suo passaggio sono state catturate da ben due telescopi solari: Soho, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e della Nasa, e dalle sonde gemelle Stereo della Nasa.

E' rarissimo che le comete vengano osservate contemporaneamente da due diverse posizioni. I dati catturati saranno preziosi per scoprire anche altri segreti di questo corpo celeste, a partire dalla composizione. I fotogrammi raccontano di un viaggio drammatico: avvicinandosi al Sole la cometa si è spezzata in tre frammenti e contemporaneamente il ghiaccio ha iniziato a evaporare, generando la caratteristica chioma.

La cometa 96P è una vecchia conoscenza per Soho. L'aveva infatti incontrata nel 2012, quando frammenti che precedevano la chioma erano solo due, e in precedenza altre tre volte: nel 1996, nel 2002, nel 2007.


La cometa 96P osservata dal telescopio solare Soho ESA/NASA’s Goddard Space Flight Center/SOHO/NRL/Karl Battams/Joy Ng

Negli stessi giorni la cometa è stata osservata anche dalla missione Stereo (Solar and Terrestrial Relations Observatory) e le misure fatte da entrambi i telescopi solari "potrebbero fornire utili informazioni sulla composizione", ha osservato il responsabile scientifico della missione Stereo, William Thompson,del Goddard Space Flight Center della Nasa.


La cometa 96P osservata dalle sonde gemelle Stereo della Nasa (fonte: NASA’s Goddard Space Flight Center/STEREO/Bill Thompson/Joy Ng)

La cometa 96P è conosciuta anche come cometa Machholz, dal nome dell'astrofilo Dan Machholz che l'ha scoperta nel 1986, e impiega poco più di 5 anni per completare un'orbita intorno al Sole; al momento della minima distanza dalla nostra stella si trova a circa 17 milioni di chilometri da essa, che è veramente poco per una cometa. E' considerata una cometa molto interessante perché fa parte di una famiglia generata dalla rottura di una cometa più grande, avvenuta millenni fa.

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