Lunedì, 23 Settembre 2019
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Terremoto nel parmense, più profondo rispetto a quelli del 2012

Scienza Tecnica
Mappa della percezione del terremoto nel parmense del 19 novembre 2017, elaborata dal servizio 'Hai sentito il terremoto?', dell'Ingv (fonte: INGV)
© ANSA

E' stato molto più profondo rispetto ai terremoti avvenuti in Emilia Romagna nel 2012, quello di magnitudo 4,4 registrato alle 13:37 del 19 novembre nel parmense, a 4 chilometri da Fornovo di Taro. "E' avvenuto a una profondità molto elevate, di 32 chilometri, quindi sul basamento roccioso anziché nella parte sedimentaria, come era accaduto nel 2012", ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Questo significa che il tremore è stato percepito in maniera modesta, come indicano anche le mappe elaborate dal servizio "Hai sentito il terremoto?" dell'Ingv, sulla base dei questionari inviati dalla popolazione. Lieve anche la percezione della scossa di magnitudo 3,3 che ha preceduto di una ventina di minuti quella principale, così come le scosse avvenute subito dopo, a intervalli di pochissimi minuti l'una dall'altra, tutte al di sotto della magnitudo 3,0.

L'area colpita "è in una zona sismica, anche se dall'analisi storica non risultano terremoti di magnitudo superiore a 6", ha osservato Amato. La zona immediatamente vicina a Parma ha invece risentito in passato dei forti terremoti avvenuti nell'Appennino emiliano e nella Garfagnana, probabilmente sia per la vicinanza, sia per l'effetto di amplificazione dovuto alla natura sedimentaria del terreno, nello strato più superficiale.

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