Lunedì, 23 Settembre 2019
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Fusione, oggi il viaggio del supermagnete italiano

Comincia oggi a La Spezia il lungo viaggio del primo supermagnete destinato a Iter, il reattore sperimentale nato da una vasta collaborazione internazionale per dimostrare la fattibilità tecnologica e scientifica della fusione nucleare. Vale a dire che grazie a questo gioiello della tecnologia italiana, il primo dei 18 magneti superconduttori destinati al reattore, si potrà riprodurre energia imitando i processi che avvengono nel cuore delle stelle.

E’ nato dalla collaborazione fra l’industria e la ricerca, con l’Enea, al fianco di F4E (Fusion for Energy), l'agenzia dell'Unione Europea che gestisce il contributo europeo a Iter, definendo le strategie e lavorando in collaborazione con l'industria. Non è mai stato costruito finora un magnete superconduttore così grande, lungo 16 metri e largo 9, pesante 150 tonnellate e dalla forma una D. E’ stato realizzato dalla Asg Superconductors, una società della famiglia Malacalza, nello stabilimento costruito a La Spezia appositamente per queste gigantesche bobine, in tutto 10 delle 18 che costituiranno il reattore. Le altre vengono fornite dal Giappone.

Intorno alle 10,00 del mattino sono cominciate le operazioni di imbragatura del supermagnete, che con il suo contenitore ha raggiunto il peso di 200 tonnellate, quanto un Boeing 787. Quindi il magnete viene caricato su un camion robotico radiocomandato.

Alle 16,00 le porte dello stabilimento si apriranno: sarà il momento simbolico che segnerà l’inizio del viaggio. A bordo del camion-robot, la gigantesca bobina uscirà dal portone delle dimensioni di 15 metri per 10 e comincerà a percorrere alla velocità di 0,5 chilometri orari i 6 chilometri che separano lo stabilimento dal porto. Impiegherà quasi 12 ore a completare il percorso, ma è una precauzione necessaria per far viaggiare il magnete in completa sicurezza.

 Le operazioni di imbarco sono previste dalle 3,00 alle 8,00 del mattino. La prima tappa è Porto Marghera, dove dove negli stabilimenti di un'altra azienda italiana, la Simic, il supermagnete verrà inserito in una struttura di contenimento d'acciaio fabbricata in Giappone. Una volta completato il posizionamento nella cassa, saldate le componenti e riempiti gli spazi vuoti con una speciale resina, il carico raggiungerà il peso di 320 tonnellate poi ripartirà alla volta di Marsiglia, dove intraprenderà il suo viaggio finale via terra verso il reattore Iter, nel sito di Cadarache, nella Francia meridionale.

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