Venerdì, 26 Aprile 2019
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Nel Politecnico di Torino vince il progetto degli occhiali smart

Sono smart glasses, occhiali speciali a realtà aumentata che aiutano gli addetti all'imballaggio nella scelta della giusta confezione sulla base delle dimensioni dei prodotti da spedire. E' il progetto che si è aggiudicato il primo premio dell'Amazon Innovation Award, nella tappa al Politecnico di Torino. Domani sarà proclamato il vincitore del Politecnico di Milano, giovedì quello di Roma Tor Vergata. Fra i tre sarà scelto il numero uno che si aggiudicherà il viaggio a Seattle per visitare la sede Amazon.

Gli occhiali smart - progettati da Gennaro Bianchi, Jacopo Fanelli, Ilaria Gandini, Chiara Perri e Katarina Sucic - proiettano sulle lenti informazioni utili, come la dimensione della scatola adeguata a imballare l'ordine e in quale punto della confezione è meglio posizionare gli articoli, per ottimizzare lo spazio. Inoltre, gli occhiali fungeranno anche da scanner per registrare il codice a barre dell'articolo selezionato e liberare le mani da dispositivi superflui.

In tutto sono ottanta gli studenti del Politecnico di Torino che, in team, si sono sfidati elaborando un progetto originale focalizzato sull'introduzione di nuove tecnologie a supporto dei processi logistici. "Sono colpito dell'entusiasmo e dalla creatività dimostrati dagli studenti. I ragazzi hanno realizzato progetti rigorosi e ben strutturati, proponendo soluzioni innovative e suggerimenti per ottimizzare i processi all'interno della nostra azienda nel rispetto dei dovuti criteri di sicurezza, la priorità numero uno in Amazon", commenta Stefano La Rovere, responsabile del dipartimento Advanced Technology di Amazon Europa e trai giurati del concorso.

"Moltissimi studenti del nostro ateneo hanno potuto mettersi in gioco, apprendere molto sui processi e sui sistemi di Amazon e dare sfogo alla creatività applicando le competenze acquisite in questi anni di studio in un settore in rapida trasformazione come quello della logistica", sottolinea Guido Perboli, docente del corso di Strategie e organizzazione aziendale che ha curato il progetto per il Politecnico.

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