Giovedì, 28 Maggio 2020
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Nuove strategie per il mondo del vino

"L’attuale crisi globale deve rappresentare un’occasione per un rilancio intelligente e ingegnoso del settore vinicolo post Covid-19, attraverso una gestione strategica degli scenari futuri", osserva Lorenzo Tersi.

"L’attuale crisi globale deve rappresentare un’occasione per un rilancio intelligente e ingegnoso del settore vinicolo post Covid-19, attraverso una gestione strategica degli scenari futuri". Così Lorenzo Tersi, alla guida di LT Wine & Food Advisory, Marketing Coordinator Consorzio Vino Chianti e presidente di Venturini Baldini. "L'horeca è il settore più in sofferenza, anche se la seconda parte dell’anno potrebbe portare vantaggi al comparto per un naturale e prevedibile incremento delle attività all’aperto. Il punto debole, invece, potrebbe essere legato a una riduzione della mescita al banco, in quanto per ovvie questioni di sicurezza sanitaria il consumo verrà relegato ai servizi al tavolo frenando il consumo di Prosecco e del mondo mixology che potrebbero essere tra i più colpiti. Sia horeca sia enoteche avranno l’opportunità di valorizzare i propri circuiti online grazie all'esperienza tesaurizzata di questi mesi, in conseguenza di una platea allargata che ha usufruito del delivery", aggiunge. Per Tersi "è il momento di investire sul commercio online e sulle nuove modalità di vendita. Non solo l’e-commerce tradizionale, ma anche forme evolute di interazione e vendita. La valorizzazione digital è uno degli elementi su cui concentrare maggior interesse, con particolare riferimento alle ancora poco conosciute tecniche chat-bot. Stiamo parlando di una svolta epocale che personalizza e favorisce il dialogo tra piattaforma, produttore e consumatore finale rendendolo sempre più completo ed arrivando con la tecnologia dove il commercio dei punti vendita non può arrivare". In questo quadro "strategico il rapporto con la Gdo, diventata il primo canale di vendita in assoluto grazie a una assidua seppur regolamentata frequentazione agli acquisti in questo periodo d’emergenza; costerà sempre di più da parte dei produttori conquistare nuove posizioni su uno scaffale già molto affollato per effetto della crescita di volumi di questi mesi". Altro elemento fondamentale per un piano di sviluppo intelligente "è compiere uno scatto in avanti sulle piattaforme distributive nel virtuale. Non ci sarà più altra occasione se non questa di stimolare gli acquisti in remoto. Serve, insomma, una visione d’insieme che contribuisca a dirigere il senso di questo cambiamento e occorre approfittare della congiuntura per incrementare la cultura manageriale d’azienda, portando competenze dedicate allo sviluppo dell’azienda e alla valorizzazione del prodotto attraverso i canali CRM e a un utilizzo più consapevole dei social network", conclude Tersi. (ITALPRESS).

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