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Un'altra baby sitter
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Elzbieta Plackowska

Una nuova tragedia sconvolge l'America. Ancora due bimbi uccisi a coltellate. Come nell'elegante quartiere dell'Upper West Side di New York dove appena sei giorni fa la tata Yoselyn Ortega ha massacrato a coltellate due piccoli di 2 e 6 anni, affidati alle sue cure. Questa volta, siamo a Naperville, vicino a Chicago, in Illinois, e sul banco degli imputati c'é ancora una volta una babysitter, Elzbieta Plackowska, 40 anni, che ha ammazzato prima il figlio, quindi la piccola che le era stata affidata. Secondo quanto riporta il quotidiano Chicago Tribune, la donna, originaria della Polonia, ha compiuto il folle gesto martedì sera. Ora è rinchiusa nel carcere della contea di DuPage e questa mattina è comparsa in tribunale. Agli inquirenti, ha detto in un primo tempo che uno stalker era entrato in casa e aveva ucciso i bambini, ma poco dopo ha confessato, spiegando di aver sentito alcune voci demoniache che l'hanno spinta a uccidere il figlio Justin Plackowska, 7 anni, e Olivia Dworakowski, 5 anni, per salvare le loro anime dal diavolo. Ma ha anche affermato che quella sera era sconvolta per una lite avvenuta poco prima con il marito, il quale la lasciava sempre sola a occuparsi del figlioletto, e verso il quale era risentita perché per sbarcare il lunario doveva fare la cameriera. Elzbieta dovrà ripondere di due capi d'accusa per omicidio di primo grado. Secondo le ricostruzioni della polizia, prima di ammazzare Justin, con circa 100 contellate, la donna lo ha obbligato a mettersi in ginocchio e pregare. "Gli ha detto che sarebbe andato in paradiso", ha dichiarato oggi in tribunale il procuratore della contea Robert Berlin. Quindi - riporta il Tribune - si è voltata verso la bambina, che la supplicava di non farle del male, e l'ha colpita almeno 50 volte: la sua unica colpa sarebbe stata quella di aver assistito al massacro di Justin. La madre di Olivia, Marta Dworakowski, un'infermiera che effettua il turno serale in un laboratorio di analisi, aveva lasciato la figlia con Elzbieta per recarsi al lavoro. La tata killer ha raccontato di aver portato prima i due piccoli in chiesa, poi di essere tornata a casa di Dworakowski. Dopo aver ucciso Olivia e Justin, è salita al volante della sua auto, è tornata in chiesa, e quindi ha guidato fino ad una casa dove si trovava il figlio maggiore, che vedendola coperta di sangue, ha chiamato il 911, il pronto intervento americano. "In tutti i miei anni di servizio - ha commentato il capo della polizia di Naperville Robert Marshall - questa è stata la scena del crimine più raccapricciante che ho visto".

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