Giovedì, 13 Agosto 2020
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GIAMMORO

Dichiarata fallita
l’Aicon spa

aicon, Sicilia, Archivio, Cronaca
Aicon

L’Aicon spa, la holding quotata in borsa il cui titolo nelle more è stato sospeso, che operava nell’area industriale di Giammoro nella progettazione, costruzione e commercializzazione di imbarcazioni da diporto e navi di lusso, è stata dichiarata fallita con sentenza depositata ieri dai giudici del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. La dichiarazione di fallimento della holding, sancita nella tarda mattinata di ieri con il deposito del provvedimento emesso dai giudici della sezione fallimentare del Tribunale, presidente Michele Galluccio, relatore Assunta Cardamone e componente Danilo Maffa, è frutto della contestuale revoca della procedura di concordato preventivo a cui la stessa società era stata ammessa con decisione del Tribunale del 12 giugno dello scorso anno. Successivamente, il 4 ottobre dopo la lettura dei rilievi avanzati sulla stessa procedura dal commissario giudiziale avv. Francesco Ruvolo, i giudici della fallimentare avviarono l’apertura del procedimento volto all’accertamento dei presupposti per la revoca del concordato preventivo, fissando la comparizione delle parti in camera di consiglio per il 27 novembre del 2012. In aula fu poi la stessa Procura, con il pubblico ministero Fabio Sozio, a chiedere la revoca del concordato preventivo e la dichiarazione di fallimento, con relativa trasmissione degli atti negli uffici del procuratore. Curatore del fallimento è stato nominato lo stesso commissario giudiziale avv. Francesco Ruvolo. Il crollo del colosso siciliano della cantieristica da diporto, che a quanto pare poggiava su fondamenta labili, potrebbe adesso provocare ulteriori macerie di natura giudiziaria. Infatti i giudici hanno disposto la trasmissione degli atti del procedimento alla Procura della Repubblica diretta dal procuratore Salvatore De Luca. La stessa Procura che nell’udienza del 27 novembre scorso aveva chiesto il fallimento dalla casa madre. Agli stabilimenti Aicon di Giammoro restano apposti i sigilli per impedire sottrazioni di impianti industriali e di imbarcazioni da diporto.

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