Martedì, 29 Settembre 2020
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ISTAT

Fiducia, mai così male
dal gennaio del 1996

 

 A gennaio 2013 l'indice del clima di fiducia dei consumatori cala a 84,6 da 85,7 di dicembre. Lo rileva l'Istat, spiegando che si tratta del livello più basso dall'inizio delle serie storiche cominciate nel gennaio del 1996.
Apertura di settimana con lo spread tra Btp e bund tedeschi in calo a 246,7 punti base (249 venerdì scorso in chiusura di giornata). Il rendimento del decennale è al 4,13%.
Si conferma in rialzo Piazza Affari nella prima mezz'ora di contrattazioni, con il Ftse Mib in progresso dello 0,45% a 17.808 punti, trainato da Mps (+6,54%), Mediolanum (+3,33%), Banco Popolare (+1,92%) e, a distanza, Intesa (+0,87%) e Unicredit (+0,73%). Acquisti anche su A2a (+2,89%) e Fiat Industrial (+1,42%), mentre scivola Stm (-1,25%). In calo anche Lottomatica (-0,49%) e Autogrill (-0,22%). Stabile Impregilo (+0,16%) dopo un avvio in calo.
Nuovo sprint di Mps in Piazza Affari. Il titolo di Rocca Salimbeni, oggetto di un'asta di preapertura prolungata, segna un rialzo superiore al 6%, con all'attivo già 20 milioni di pezzi scambiati in pochi minuti di contrattazioni. Venerdì scorso aveva guadagnato l'11,36%, con scambi fiume pari al 12% del capitale, dopo 3 giorni di debacle costati al titolo una perdita di valore pari al 20%.
Bene Unicredit (+0,9%), debole invece Impregilo (-0,78%).
ASIA CONTRASTATA, REALIZZI A TOKYO (-0,9%) - Avvio di settimana contrastato per le borse di Asia e Pacifico, con Tokyo (-0,94%) frenata da prese di beneficio dopo il balzo di di venerdì scorso (+2,8%), mentre Shanghai (+2,4%), ancora aperta, procede in forte rialzo spinta dai conti trimestrali di molte società. Il calo del won coreano non ha favorito il listino di Seul (-0,36%), dopo la corsa delle ultime settimane della divisa. Positivi i future sull'Europa e su Wall Street in attesa di una lunga serie di dati macroeconomici. Il rialzo dello yen ha raffreddato gli entusiasmi degli investitori sul listino di Tokyo, che ha visto scendere proprio i titoli dei grandi esportatori. A parte Sony (+9,07%), spinta dalla raccomandazione di acquisto di Citibank, hanno frenato infatti Suzuki Motors (-2,29%), Hitachi (-1,6%), Sharp (-1,53%), Toshiba (-1,25%) e Nikon (-0,89%), Difficoltà a Seul per Samsung (-3,18%) e Kia Motors (-1,51%), mentre a Hong Kong salgono Chian Resources (+2,19%) e Want Want (+1,92%) e a Shanghai corre Dongfeng Automobile (+10%) dopo la joint-venture con Volvo per i camion. In luce anche China Merchant Securities (+10%), spinta dai conti di molte società cinesi.
TOKYO CHIUDE A -0,94%, ATTESA PER DATI TRIMESTRALI - La prudenza per la diffusione dei dati trimestrali frena la Borsa di Tokyo che termina gli scambi in calo dello 0,94%, malgrado il dollaro abbia testato i massimi degli ultimi due anno e mezzo sullo yen, oltre quota 91. L'indice Nikkei, dopo il rialzo in apertura sopra gli 11.000 punti per la prima volta dal 30 aprile 2010, ha progressivamente ceduto terreno chiudendo la seduta con una perdita di 102,34 punti e ai minimi intraday a quota 10.824,31.

 A gennaio 2013 l'indice del clima di fiducia dei consumatori cala a 84,6 da 85,7 di dicembre. Lo rileva l'Istat, spiegando che si tratta del livello più basso dall'inizio delle serie storiche cominciate nel gennaio del 1996.

 

A gennaio 2013 il record negativo segnato dal clima di fiducia dei consumatori risente di due minimi storici assoluti: toccano i livelli più bassi dall'inizio del 1996 sia l'indice sul clima di fiducia corrente (a 90,9) sia quello sul clima personale (a 89,3), ovvero giudizi ed attese sulla situazione economica delle famiglie, opinioni sul bilancio familiare, opportunità attuali e future di risparmio. Lo rileva l'Istat. 

Apertura di settimana con lo spread tra Btp e bund tedeschi in calo a 246,7 punti base (249 venerdì scorso in chiusura di giornata). Il rendimento del decennale è al 4,13%.
Si conferma in rialzo Piazza Affari nella prima mezz'ora di contrattazioni, con il Ftse Mib in progresso dello 0,45% a 17.808 punti, trainato da Mps (+6,54%), Mediolanum (+3,33%), Banco Popolare (+1,92%) e, a distanza, Intesa (+0,87%) e Unicredit (+0,73%). Acquisti anche su A2a (+2,89%) e Fiat Industrial (+1,42%), mentre scivola Stm (-1,25%). In calo anche Lottomatica (-0,49%) e Autogrill (-0,22%). Stabile Impregilo (+0,16%) dopo un avvio in calo.

Nuovo sprint di Mps in Piazza Affari. Il titolo di Rocca Salimbeni, oggetto di un'asta di preapertura prolungata, segna un rialzo superiore al 6%, con all'attivo già 20 milioni di pezzi scambiati in pochi minuti di contrattazioni. Venerdì scorso aveva guadagnato l'11,36%, con scambi fiume pari al 12% del capitale, dopo 3 giorni di debacle costati al titolo una perdita di valore pari al 20%.
Bene Unicredit (+0,9%), debole invece Impregilo (-0,78%).

ASIA CONTRASTATA, REALIZZI A TOKYO (-0,9%) - Avvio di settimana contrastato per le borse di Asia e Pacifico, con Tokyo (-0,94%) frenata da prese di beneficio dopo il balzo di di venerdì scorso (+2,8%), mentre Shanghai (+2,4%), ancora aperta, procede in forte rialzo spinta dai conti trimestrali di molte società. Il calo del won coreano non ha favorito il listino di Seul (-0,36%), dopo la corsa delle ultime settimane della divisa. Positivi i future sull'Europa e su Wall Street in attesa di una lunga serie di dati macroeconomici. Il rialzo dello yen ha raffreddato gli entusiasmi degli investitori sul listino di Tokyo, che ha visto scendere proprio i titoli dei grandi esportatori. A parte Sony (+9,07%), spinta dalla raccomandazione di acquisto di Citibank, hanno frenato infatti Suzuki Motors (-2,29%), Hitachi (-1,6%), Sharp (-1,53%), Toshiba (-1,25%) e Nikon (-0,89%), Difficoltà a Seul per Samsung (-3,18%) e Kia Motors (-1,51%), mentre a Hong Kong salgono Chian Resources (+2,19%) e Want Want (+1,92%) e a Shanghai corre Dongfeng Automobile (+10%) dopo la joint-venture con Volvo per i camion. In luce anche China Merchant Securities (+10%), spinta dai conti di molte società cinesi.

TOKYO CHIUDE A -0,94%, ATTESA PER DATI TRIMESTRALI - La prudenza per la diffusione dei dati trimestrali frena la Borsa di Tokyo che termina gli scambi in calo dello 0,94%, malgrado il dollaro abbia testato i massimi degli ultimi due anno e mezzo sullo yen, oltre quota 91. L'indice Nikkei, dopo il rialzo in apertura sopra gli 11.000 punti per la prima volta dal 30 aprile 2010, ha progressivamente ceduto terreno chiudendo la seduta con una perdita di 102,34 punti e ai minimi intraday a quota 10.824,31.

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