Sabato, 15 Dicembre 2018
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MILAZZO

La scrittrice Leda Melluso al Majorana

milazzo, Sicilia, Archivio

Ultima tappa del progetto lettura 2013 al Majorana di Milazzo. Dopo  Amelia Crisantino, storica e giornalista di Repubblica, gli studenti hanno incontrato stamane la scrittrice Leda Melluso ed il suo  romanzo storico di esordio  “La ragazza dal volto d’ambra”, vincitore del premio Rhegium Julii 2009.  Autrice di testi per la scuola media superiore e di numerosi saggi sulla storia della Sicilia Leda Melluso è un’insegnante di latino e greco, nata ad Arezzo ma trapiantata a Palermo. Ha scritto testi scolastici e saggi sulla storia della Sicilia. Dopo  “La ragazza dal volto d’ambra”è tornata alla narrativa con il romanzo “L’amante inglese”, che  ha impressionato favorevolmente la critica in quanto scrittrice vera, capace di plasmare la materia, che ha tra le mani, con sapienza e con grande maestria. Dopo il saluto di benvenuto dato da parte del vicario prof. Clemente a nome del preside, prof. Stello Vadalà, e di tutta la scuola  all’autrice ed alla dott. Bonazinga, titolare della libreria omonima di Messina che da anni collabora con il Majorana per la realizzazione, ad opera dei docenti di lettere, coordinati dalla prof. Maria Chillè, del progetto lettura fiore all’occhiello della scuola che in questi anni si è fregiata di aver incontrato tanti importanti nomi del panorama letterario italiano, è stata data la parola agli allievi che hanno condotto la presentazione del libro attraverso la lettura di alcuni capitoli tratti dal romanzo e di altri passi inerenti la tematica.  Il romanzo, intrigante e appassionante, le cui pagine si tingono di giallo fino alla fine, ricostruisce la vicenda di Federico II di Svevia nel momento in cui decide di condurre l’ultimo atto della sua lotta contro gli Arabi in Sicilia al fine di debellarli definitivamente dall’isola. La scrittura del romanzo, come l’autrice ha precisato nel suo intervento prende spunto dalla scoperta da parte dello studioso Provenzal di in testo arabo in cui emerge la figura di Amina, di cui la storiografia occidentale poco riferisce, la quale, figlia dell’emiro arabo, avrebbe condotto la ribellione del suo popolo contro Federico. Il giallo del romanzo si tinge di rosso, il colore della passione che lega Amina a Federico ma anche il colore del sangue versato da un Federico che dalle pagine del romanzo risulta in veste inedita. La rappresentazione del romanzo è stata arricchita da numerosi filmati, realizzati dagli studenti di chiaro impatto per il pubblico. A rendere ancora più movimentata l’atmosfera la messa a punto di un esperimento chimico realizzato dagli studenti per ricollegarsi idealmente alla passione di Federico per l’alchimia. Alla fine della presentazione l’autrice ha risposto alle numerose domande che le sono state poste dagli allievi ed ha espresso parole di grande compiacimento nei confronti dei ragazzi che hanno saputo animare il libro e far vibrare le corde dei sentimenti di tutto l’uditorio

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