Giovedì, 05 Agosto 2021
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DIAMANTE (CS)

Le opere di De Pietro
in collezione Farnesina

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antonio de pietro

Ben sette opere dell’artista Antonio De Pietro, originario di Diamante sono state inserite  nella collezione d’arte contemporanea  della Farnesina,  Ministero degli Esteri. “Un importantissimo  riconoscimento per l’opera artistica del nostro concittadino – ha affermato il sindaco di Diamante  e deputato Ernesto Magorno - e un ulteriore ed importante passaggio di un percorso già premiato da numerosi  riconoscimenti e da un grande consenso di critica. De Pietro è l’ambasciatore della cultura di Dimante nel mondo. La Collezione Farnesina Arte  - si legge nelle note del Ministero - nasce nel 2000 per arricchire gli spazi architettonici già di per sé significativi del Palazzo della Farnesina e per sottolineare un preciso indirizzo del Ministero degli Affari Esteri, che ha fatto della ricerca artistica contemporanea un ambito d’intervento strategico della propria politica culturale. Intorno a un primo importante nucleo di acquisizioni di opere di artisti internazionalmente riconosciuti realizzate nel corso degli anni Sessanta (ad esempio Cascella, Consagra, Montanarini, Novelli, Scialoja, Scordia, Selva)  si costituisce nel corso degli anni, grazie all’operato di diversi comitati scientifici, una selezione di altissimo profilo: da Umberto Boccioni a Giorgio de Chirico, da Alberto Burri a Lucio Fontana, da Piero Manzoni a Michelangelo Pistoletto . Antonio De Pietro, nato a Diamante, si è  diplomato  presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha il demone dell’arte. Un’arte che sin da piccolo sapeva di voler seguire, tanto da buttarsi dal balcone di casa di fronte ai divieti della madre alle sue richieste di frequentare l’istituto artistico di Cetraro. Artista gestuale, determinante nel suo percorso è nel 1986 l’incontro con Emilio Vedova, nel cui studio rimane per sei mesi. Dagli anni Novanta la sua ricerca “cambia velocità”. Alla rapidità del gesto e del segno sostituisce una lavorazione lenta, accurata, sedimentaria – le velature – che gli consente di creare una pittura materica, stratificata eppure liscia come vetro. Alla fine del decennio si chiariscono i temi/soggetti che tuttora sono protagonisti della sua poetica: Acquasanta, Caldo mediterraneo, Memore, Chiave, Lettere d’amore, Solo all’alba, Assoluto silenzio. Alla materia pittorica si aggiunge la “materia costruttiva”: ferro, legno, chiodi, colla, sabbia. Dal 2007 comincia la ricerca sulle Porte della memoria che continua tuttora.

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