Venerdì, 24 Settembre 2021
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ROSSANO (CS)

Criminalità e comune?
Il sindaco attacca

 Il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti,  torna alla carica dopo l’operazione della DDA di Catanzaro "Stop" contro la cosca Acri-Morfò che ha visto il coinvolgimento anche di un consigliere comunale del PDL. Il primo cittadino torna a difendere l’operato della sua amministrazione e dice:” Non abbiamo nulla da temere e siamo pronti a dimostrare la nostra estraneità ai fatti ed il corretto e cristallino operato dell’amministrazione comunale, mirato sempre al ripristino della legalità. Questo esecutivo  sin dal suo insediamento, ha messo al primo posto l’ossequioso rispetto delle leggi. Parlano gli atti. Il giorno successivo all'inizio della nostra attività amministrativa, nel maggio del 2011, abbiamo messo mano a tutte le situazioni di "discutibile gestione" ricevute in eredità. Su tutte, le autorizzazioni di occupazione del suolo pubblico. Proprio due disposizioni sindacali, una del 19 maggio 2011, l’altra del 7 giugno 2011, revocavano tutte le autorizzazioni per la vendita su aree pubbliche. Con queste due disposizioni, inoltre, veniva autorizzata la bonifica dell’area di Via Maiorana e la rimozione immediata di un chiosco per la vendita al dettaglio, oggetto delle ultime indagini giudiziarie, presente nella zona sin dal 2009". Il chiosco per la vendita del pane di cui si parla era nella disponibilità dei Morfò, i presunti esponenti della cosca Acri-Morfò che avrebbero sostenuto nella campagna elettorale del 2011 al comune l'avvocato Ivan Nicoletti, finito ai domiciliari e al quale avevano espresso disappunto per la decisione del comune di rimuovere il chiosco.

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