Domenica, 23 Febbraio 2020
stampa
Dimensione testo

Archivio

Home Archivio "Pianissimo" in giro per la Sicilia
LA LIBRERIA VIAGGIANTE

"Pianissimo"
in giro per la Sicilia

di Anna Mallamo

Lo Stretto ha un suo modo tempestoso d’esprimersi, che mica tutti lo possono capire. Sembra quieto e sicuro ed, ecco, ti apre un garofalo di correnti, ti spalanca una piccola Cariddi, t’apparecchia una batteria di fulmini, ti raduna nuvoloni e s’abbuia come l'inferno. Ma non è per cacciarti. Anzi. Lo sanno bene i temerari di “Pianissimo”, la libreria-raccontificeria viaggiante che proprio dallo Stretto, dalla punta inquieta del messinese Capo Peloro, si sono messi in viaggio, appunto pianissimo, con un furgoncino residuato bellico e civile e un carico di merce pericolosa: libri. Libri di piccoli editori e/o editori indipendenti. Libri che di solito  non trovano posto negli scaffali del supermercato globale e che, con le loro gambe (i libri hanno gambe, cuore, stomaco e persino faccia, talora di bronzo), non arriverebbero mai in sperduti paesini (ma anche slargati paesoni, e persino slabbrate città) a mostrare la loro piccola, enorme, sovversiva bellezza.

Il microesercito di “Pianissimo” sono quattro ragazzi col pallino della letteratura e dunque delle imprese impossibili e per questo assolutamente necessarie: Filippo Nicosia, Serena Casini, Maura Romeo e Mauro Maraschi. Ai quali si aggiunge “Lèggiu” (sottotitolo per non parlanti siciliano: “lèggiu” può voler dire sia “leggo”, sia “piano, adagio”, a dimostrazione del fatto che con le parole si può fare qualunque cosa, e anche due cose assieme o anche più), valoroso furgoncino fabbricato negli anni Settanta e (come molti di quella generazione d’idealisti) ancora indomito: va a quaranta all’ora ma proprio per questo riesce a vedere, e poi raccontare, tante cose.
Il loro viaggio è cominciato nella tempesta augurale dello Stretto: lì, sotto la pioggia e i fulmini, protetti dalle pareti dell’ “Horcynus Orca” (il parco letterario intitolato alla belva dello Stretto creata, anzi evocata e assieme esorcizzata, da Stefano D’Arrigo) la scrittrice messinese Nadia Terranova – accompagnata dalle note jazz di Luciano Troja alle tastiere e Filippo Bonaccorso alla batteria – ha aperto lo scrigno delle “Mille e una notte”, la madre di tutte le narrazioni di protezione, consolazione e speranza. Favole millenarie riscritte e illustrate, sotto il cui ombrello riparatore si sono stretti i lettori deboli e quelli forti, i curiosi e gli appassionati. A dimostrazione del fatto che quando una voce si leva e racconta, immediatamente nasce una comunità. Quelli di “Pianissimo” sullo Stretto, appunto.

Nadia (un’altra pericolosa idealista che sostiene che di parole si possa vivere, e persino morire, e ha ragione), con la sua voce squillante eppure morbida ha tessuto l’antica magia della narrazione (aiutata dal giovane attore messinese Francesco Bonaccorso), il motivo primo e ultimo per cui tanta gente s’era radunata – in piena stagione balneare infestata da happy hour ed “eventi” da spiaggia – solo per ascoltare, sfogliare, farsi colpire da una frase o da un libro intero (i libri sono frecce, oltre che ponti, catene, salvagenti, coltelli e pure forchette).

In ogni tappa (“Pianissimo” ha già percorso quelle di Gioiosa Marea, Acquedolci e, ieri, Barcellona: oggi sarà a Randazzo, domani a Paternò e poi a Scicli, Siracusa, Palazzolo Acreide, Menfi e tante altre, fino a concludere il suo tour siciliano, il 2 settembre, a Taormina: tutto l’itinerario è consultabile sul sito www.pianissimolibrisullastrada.it) ci sarà uno scrittore, una lettura, un’idea, soprattutto un incontro, l’incontro che, per Filippo Nicosia, ideatore di “Pianissimo”, è lo scopo di tutta quest’operazione da matti, a quaranta all’ora sulle strade assolate della Sicilia in preda all’agosto del tempo della crisi: l’incontro coi lettori, tutti i lettori, quelli che sanno di esserlo e quelli che ancora non lo sanno.

«Il reperimento di un libro è decisamente facile al giorno d’oggi – dice Nicosia a proposito – . Ci sono le librerie, gli store on line, ci sono le edicole ormai ridotte a rivenditori di insertucoli, librucoli, e capolavori del Novecento. Il lettore, o il non lettore, può essere facilmente incrociato da un libro nel suo percorso quotidiano. E se leggerà Urania o Bridget Jones, Camilleri o Carofiglio sarà una sua scelta. Ma è facilmente intuibile che non tutto è in mostra e che non in tutti i paesi ci sono le librerie. È un problema di distribuzione e di promozione, di opportunità. Quello che faccio con il mio furgoncino, fermo restando che la Mayer un lettore può comprarla dove e quando vuole, è fargli vedere altri libri: starà a lui decidere se gli piacciono oppure no. Ma non c’è niente di male a ampliare l’offerta di lettura perché non c’è niente di male a considerare un lettore come un uomo curioso, e questo vale anche per un non lettore. Io non chiedo che si leggano i libri che consiglio io, chiedo che venga data la possibilità “anche” a quei libri. Questo è molto diverso e se vogliamo importante».

Dando un’occhiata alla bancarella viaggiante che continua a entrare e uscire dalla pancia di “Lèggiu” – che è una specie di balena di Pinocchio, o pure un’ “orcaferone” di D’Arrigo, però buona – è proprio così: oltre 300 titoli scelti uno per uno, con cura e amore, con l’unico criterio della bellezza, dello stupore, dell'incanto. Ci sono Cortázar e Leopardi (un diversamente Leopardi), Bobbio e Dario Fo (ma quelli che non ti aspetti), però soprattutto ci sono autori dimenticati o ignoti al grande pubblico (conoscete, per esempio, Giuseppe Vaccarino e il suo  “Lo sporco /Il pulito”? No? Ebbene, dovreste), ai quali “Pianissimo” darà una possibilità.
Poi, per lettori davvero irriducibili, c’è anche da leggere (sul sito, work in progress) il blog-racconto delle tappe, degli incontri, delle scoperte di questo stranissimo e lentissimo viaggio siciliano. Perché siamo nati per raccontare e ascoltare e raccontare ancora, e i libri sono parte di questa nostra natura indomabile, appassionata, perenne.

Pronti, “pianissimo”, via!

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook