Mercoledì, 03 Giugno 2020
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SIRIA

L'Onu accusa il regime
"Spara sugli ospedali"

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La Commissione di inchiesta Onu sulla Siria accusa il regime siriano di usare le strutture mediche a fini militari con attacchi deliberati contro ospedali, personale e trasporti medici, il diniego di accesso alle cure ed il maltrattamento dei malati e feriti. ''E uno degli aspetti più allarmanti del conflitto siriano'', denuncia la Commissione.

Il segretario di Stato Usa John Kerry ha definito costruttivi i colloqui con l'omologo russo Serghei Lavrov a Ginevra sulle armi chimiche siriane.

Putin, ok Assad su convenzione armi - Il presidente russo Vladimir Putin ha accolto oggi positivamente l'annuncio della Siria di adesione al trattato mondiale contro le armi chimiche, sottolineando che la decisone dimostra le serie intenzioni di Damasco di risolvere il conflitto.

"Penso che dovremmo apprezzare questa decisione", ha detto Putin al summit dell'Organizzazione per la cooperazione di Shangai (Sco) in corso a Bishkek, in Kyrgyzstan. E' "un passo importante verso la soluzione della crisi siriana, questo conferma le serie intenzioni dei nostri partner siriani a seguire questa strada".

Siria, si' a convenzione armi chimiche - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha ricevuto una lettera dal governo della Siria che dichiara formalmente l'intenzione del Paese mediorientale di aderire alla Convenzione sulle armi chimiche, accordo internazionale che ne vieta la produzione e l'uso. Lo fa sapere il portavoce del Palazzo di Vetro, Farhan Haq. Il portavoce del Palazzo di Vetro ha quindi precisato che l'invio della lettera al segretario generale del'Onu da parte del governo di Assad e' il primo passo della procedura per un'eventuale adesione della Siria alla Convenzione. E che i dettagli del documento ricevuto da Damasco verranno resi noti nelle prossime ore.

Siria: incontro Kerry-Lavrov-Brahimi a Ginevra - Ci sara' un incontro trilaterale Onu-Russia-Usa sulla Sria oggi a Ginevra: il mediatore internazionale per l'Onu e la Lega araba sulla crisi siriana Lakhdar Brahimi, il Segretario di Stato Usa John Kerry ed il Ministro degli affari esteri russo Sergey Lavrov si riuniranno stamani alle 9.30 al Palazzo delle Nazioni. Lo hanno annunciato le Nazioni Unite.

Ieri sera l'inviato Brahimi ha già incontrato il segretario di Stato Usa e la portavoce del mediatore non ha escluso un incontro tra Brahimi e Lavrov in giornata. Brahimi è impegnato nei preparativi di una conferenza di pace sulla Siria, la cosiddetta 'Ginevra 2', ma per ora senza grandi risultati. L'odierno incontro trilaterale tra Brahimi ed i capi diplomazia di Russia e Usa è un "fuori programma" e si svolge a margine di colloqui cruciali sulla Siria tra Usa e Russia. Cominciati ieri sera a Ginevra vertono sulla proposta russa per porre l'arsenale chimico siriano sotto controllo internazionale. L'iniziativa di Mosca, alleata di Damasco, mira a scongiurare un'azione militare americana dopo l'impiego di armi chimiche in Siria il 21 agosto nei pressi di Damasco

Assad ha acconsentito di cedere il controllo delle armi chimiche grazie alla proposta russa, non per la minaccia Usa: lo riferisce Interfax citando un passo dell'intervista presidente siriano alla tv russa Rossia 24. Damasco inviera' documenti all'Onu per firmare un accordo per la messa sotto controllo internazionale delle armi chimiche: lo riferisce Interfax citando un passo dell'intervista del presidente siriano. Assad ha sottolineato che il processo di smantellamento delle armi chimiche del suo Paese non deve essere unilaterale e che gli Usa devono smettere di minacciare Damasco e di armare l'opposizione: lo ha detto il presidente siriano in un passaggio della sua intervista alla tv russa Rossia 24. ''Voglio che sia chiaro per tutti - ha detto Assad - che questi impegni non saranno rispettati in modo unilaterale, che non vuol dire che la Siria firmera' i documenti, adempiera' alle condizioni e che ci si fermerà li. E' un processo bilaterale. Quando noi vedremo che gli Usa vogliono effettivamente la stabilita' nella regione, finiranno di minacciare e di cercare di attaccare, e di fornire armi ai terroristi, allora noi riterremo di poter condurre i processi sino alla fine e che saranno accettabili per la Siria''.

Le condizioni di Assad: 'Stop armi Usa a ribelli'. - ''I terroristi - ha detto il presidente siriano - tentano di provocare l'attacco americano sulla Siria''. Per Assad, i guerriglieri hanno nel loro arsenale armi chimiche ottenute da Paesi stranieri. "Nessun Paese in Medio Oriente, prima di tutto Israele - ha poi precisato Assad - dovrebbe avere armi di distruzione di massa".

Kerry avvisa: "Se l'accordo fallisce l'uso della forza potrebbe essere necessario" - ''Speriamo che la diplomazia eviti l'intervento militare'' ha detto il segretario di Stato americano, John Kerry, dopo l'incontro a Ginevra col ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov. "Le parole non bastano, servono passi concreti. Sia chiaro che non permetteremo - ha aggiunto - un altro attacco chimico. Ci sono aspettative molto elevate per un accordo che potrebbe salvare vite umane. Ma la Russia e la Siria devono mantenere le promesse''.

La Russia e' determinata a cercare un compromesso. Lo afferma il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, al termine dell'incontro con il segretario di stato americano, John Kerry, sulla Siria

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