Domenica, 25 Luglio 2021
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CASO NOVARTIS-ROCHE

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caso novartis-roche, Sicilia, Archivio, Cronaca

  «Lavoro fianco a fianco con una squadra altamente qualificata, tanto che in alcuni momenti mi sento quasi in soggezione. Io sono il primo messinese in assoluto a farne parte e per me questa nomina rappresenta un grande onore». Il prof. Dino Bramanti, direttore dell’Irccs Centro studi neurolesi della Fondazione Bonino Pulejo, non nasconde l'orgoglio di far parte dell’Istituto superiore di sanità (Iss), un organo tecnico consultivo del ministero della Salute, ma istituito addirittura prima del ministero stesso, il 21 aprile 1934 (mentre il dicastero formalmente nacque con decreto legislativo del 12 luglio 1945). Un organo su cui proprio in questi giorni si puntano i fari dell'attenzione in quanto chiamato a far luce su una delle vicende che, per le sue implicazione di carattere etico, prima che economico, ha sconvolto l'opinione pubblica: il caso Novartis-Roche. Un caso che Bramanti non esita a definire «imbarazzante per i risvolti pesantissimi che ha avuto sui pazienti, anziani spesso non in grado di poter fare fronte a spese così elevate per curarsi». La nomina a componente del prestigioso Istituto, d'altronde, non nasce per caso, ma è il frutto di un attento esame di innumerevoli curricula, in cui si tiene nella massima considerazione la professionalità, la carriera e le capacità scientifiche del candidato. È poi il ministro a scegliere, su base fiduciaria, chi ne farà parte. Il prof. Bramanti è stato nominato dall'attuale responsabile della Salute, Beatrice Lorenzin, sin dal suo insediamento nel governo di Enrico Letta. E proprio domani gli esperti dell'Istituto sono chiamati a fornire un parere dal punto di vista medico su un particolare aspetto dello scandaloso caso Novartis- Roche, sul quale, peraltro, è in corso un'inchiesta penale da parte del procuratore di Torino Raffaele Guarinello, e su cui si è già espressa, comminando multe salate (circa 180 milioni di euro), l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, presieduta da Giovanni Pitruzzella.

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