Venerdì, 03 Febbraio 2023
stampa
Dimensione testo

Archivio

Home Archivio L'Unione Europea non riconosce annessione Crimea alla Russia
BRUXELLES

L'Unione Europea non riconosce annessione Crimea alla Russia

crimea unione europea, Sicilia, Archivio

"L'Ue non riconosce e non riconoscerà l'annessione della Crimea e Sebastopoli alla Federazione russa", così i presidenti di Commissione e Consiglio Josè Manuel Barroso e Herman Van Rompuy in una dichiarazione congiunta.

Quello che sta facendo Mosca e le decisioni del presidente russo Vladimir Putin "sono una minaccia alla pace". Lo ha detto il portavoce della Casa Biamca, Jay Carney. Dopo la decisione di Mosca di annettere la Crimea ci saranno nuove sanzioni, ha tuonato

Il premier ad interim ucraino, Arseni Iatseniuk, ha definito l'annessione della Crimea da parte della Russia "una rapina su scala internazionale". Lo riferiscono alcuni media americani.

Per la riunione del G8 prevista a giugno, "abbiamo deciso di sospendere la partecipazione della Russia, ovvero è previsto che siano tutti gli altri Paesi, i sette più grandi Paesi, che si riuniscano, senza la Russia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius.

Il presidente americano, Barack Obama, ha parlato al telefono con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per fare il punto sulla situazione in Ucraina. Lo si apprende ad fonti della Casa Bianca, spiegando che i due leader hanno concordato sull'andare avanti con una risposta coordinata.

Il presidente del consiglio europeo Van Rompuy incontrera' domani Putin nella sua residenza fuori Mosca di Novo Ogariovo. Lo riferiscono fonti del Cremlino.

La situazione in Crimea resta ad ogni modo tesa. Un militare ucraino è stato ucciso in un attacco condotto da militari russi a Simferopoli in Crimea. Lo sostiene l'agenzia Unian citando il direttore del centro ucraino di ricerca politico-militare Dmitri Timchuk.

Le sanzioni adottate contro la Russia da Ue e Usa per la Crimea sono "assolutamente inaccettabili" e "avranno delle conseguenze": lo ha dichiarato il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov, in una conversazione telefonica con il suo omologo americano, John Kerry. Lo riferisce il ministero degli esteri russo.

L'abbraccio di Putin
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato al Cremlino con i dirigenti della Crimea e di Sebastopoli l'accordo per il loro ingresso come nuovi soggetti nella Federazione Russa. Accordo che deve essere ratificato dal parlamento, contestualmente ad una nuova legge. Il documento è stato firmato, oltre che da Putin, dal premier e dal presidente del parlamento crimeano, Serghiei Aksionov e Vladimir Kostantinov, e dal sindaco di Sebastopoli, Alexiei Cialyi. Dopo la firma è stato intonato l'inno russo.

Nel suo discorso al parlamento, Putin ha ribadito che il referendum della Crimea per l'annessione alla Russia si è svolto nel pieno rispetto del diritto internazionale e che l'esito è "del tutto convincente". "Siamo qui per una vicenda vitale, storica", ha aggiunto, parlando della Crimea come di una parte "inalienabile della Russia".  Nel suo discorso, Putin ha ribadito che Mosca non ha violato alcuna norma internazionale in Crimea e che "le forze armate russe non sono entrate in Crimea, c'erano già in conformità all'accordo con Kiev, non abbiamo neppure superato il limite previsto di 25 mila unita'". Al discorso hanno assistito, in prima fila, il premier e il presidente del parlamento di Crimea, Serghiei Aksionov e Vladimir Kostantinov. Quando Putin ha ricordato la loro presenza in sala, si sono levati lunghi applausi.  "Il trasferimento della Crimea all'Ucraina - ha detto Putin - fu frutto di grosse violazioni e fu deciso dietro le quinte in uno stato totalitario, mettendo la gente di fronte al fatto compiuto. In Crimea - ha detto Putin - ci saranno tre lingue: russo, ucraino e tataro.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook