Giovedì, 05 Agosto 2021
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CATANZARO

Riccardo Muti
torna in Calabria

riccardo muti, Sicilia, Archivio, Cultura

 La notizia rimbalza sui network di tutto il mondo, subito amplificata dai calabresi disseminati ovunque: Riccardo Muti l’8 agosto torna in Calabria per dirigere l’Orchestra giovanile di fiati di Melicucco e di Laureana di Borrello. Una straordinaria performance voluta dal Maestro che gratuitamente dirigerà il concerto dei giovani strumentisti di banda nella suggestiva location del parco archeologico Scolacium di Roccelletta di Borgia, immerso tra gli ulivi alle porte di Catanzaro, in un inaspettato fuori programma del cartellone della fortunata kermesse Armonied’artefestival diretta da Chiara Giordano. Due anni dopo lo storico evento di Reggio, quando diresse nella Scuola allievi carabinieri della Città sullo Stretto ben 700 ragazzi di tutta la Calabria disposti nel piazzale come un fluttuante tricolore, il grande Maestro riaccende i riflettori sui giovani musicisti di Melicucco e Laureana di Borrello - che già in quell’occasione tennero un concerto di forte impatto emotivo - “consacrandoli” ottimi ambasciatori della Calabria migliore. Più efficace di tante vacue parole, l’iniziativa di Riccardo Muti è un’occasione preziosa di promozione d’immagine. Da sensibile uomo di cultura e splendido italiano, Muti ha colto il valore simbolico, in un territorio oggettivamente difficile, delle giovani orchestre curate dal Maestro Maurizio Managò, oltre che la loro indubbia bravura. Non a caso socio onorario dell’Orchestra giovanile di fiati è il vice direttore della Dia generale Adelmo Lusi che, all’epoca comandante della legione Calabria dei Carabinieri, ha voluto l’ensemble al teatro Politeama di Catanzaro come protagonista di una memorabile serata dedicata alle Forze armate. Ieri l’evento dell’8 agosto, che sarà offerto gratuitamente al pubblico, è stato presentato a Palazzo Alemanni con tutti i crismi della straordinarietà. Chiara Giordano, sovrintendente e direttore artistico del festival “istituzionale” del Parco Scolacium, ha definito commovente «la vicinanza, l’impegno, la disponibilità, la generosità del Maestro Muti» ringraziandolo a nome dell’intero territorio. E ha posto l’accento sul titolo emblematico dato al concerto: “La musica non solo forma ma salva ». Sul valore salvifico dell’arte e della musica in particolare ha puntato anche l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, parlando della banda di Melicucco e Laureana come di «un’oasi di resistenza che aiuta la Calabria a importare reputazione ». Anche i sindaci di Roccelletta di Borgia, Francesco Fusto, e di Laureana di Borrello, Paolo Alvaro, hanno evidenziato l’effetto catalizzatore di questo evento “etico” che sicuramente richiamerà un pubblico enorme. Tra l’altro lo spettacolo si pone a ridosso della produzione originale del Festival, “L’ultima notte di Scolacium“, che il 9 e 10 agosto vedrà la partecipazione straordinaria di Gerard Depardieu per la regia di Cristina Mazzavillani Muti, moglie del Maestro. Un’opera che valorizzando un luogo d’eccellenza monumentale e paesaggistica attraverso musica, parola e tecnologia virtuale di alto profilo, racconta e recupera anche un momento straordinario per il Meridione quale il periodo normanno. Una grande sfida, insomma, che una regione in cerca di riscatto deve saper cogliere soprattutto rendendosi conto di come una figura di assoluto prestigio, ancorché esterna al territorio, come il Maestro Muti abbia con una sola iniziativa musicale messo in moto un meccanismo formidabile di “marketing etico” che nessuna amministrazione o parte politica è mai riuscita a fare in decenni.

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