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TERRORISMO

Egitto bombarda l'Isis
"Serve reazione Onu"

E' allarme dopo che i jihadisti dello Stato Islamico, in un video sulla decapitazione di una ventina di cristiani copti egiziani a Tripoli, hanno minacciato l'Italia: "Prima ci avete visiti in Siria, ora siamo qui, a sud di Roma".
 In risposta all'uccisione dei lavoratori egiziani, l'Egitto ha bombardato nella notte obiettivi in Libia: lo ha reso noto la tv di Stato, dopo che il presidente Abdel Fattah al-Sisi poche ore prima aveva annunciato che l'Egitto si riservava "il diritto di rispondere". I caccia egiziani hanno colpito campi di addestramento e magazzini di armi.

Sono stati 8 i raid aerei dell'aviazione egiziana. Lo riferiscono fonti militari egiziane citate dall'emittente televisiva al Arabiya. Il comando dell'aviazione del Cairo fa sapere che i caccia egiziani sono partiti all'alba e sono tutti rientrati regolarmente alla base, L'aviazione egiziana sostiene di aver colpito tutti gli obiettivi rispettando i piani.

Intanto il presidente al Sisi ha incaricato il ministro degli Esteri, Sameh Shukri, di andare "immediatamente" a New York per le riunioni necessarie all'Onu e nel Consiglio di Sicurezza e chiedere una reazione internazionale. Secondo Sisi, Shukri porra' la comunita' internazionale di fronte alle "sue responsabilita'" perche' prendano le "misure adeguate" per far rispettare la carta delle Nazioni Unite, tenendo conto che tutto quello che sta succedendo in libia "e' una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale".

Saranno trasferiti stamattina a Roma gli italiani rimpatriati dalla Libia e approdati la notte scorsa nel porto di Augusta (Siracusa), accompagnati dall'ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi. Il catamarano noleggiato dal governo italiano ha attraccato a mezzanotte e mezzo e lo sbarco dei nostri connazionali e' avvenuto in un'area circondate dalle forze dell'ordine, che hanno tenuto a distanza i giornalisti.

Solo un siciliano, un tecnico di Siracusa, e' uscito dal porto ed e' stato possibile avvicinarlo. Ai cronisti ha detto che "la situazione a Tripoli e' critica", e alla domanda se nella citta' ci fosse gia' l'Isis ha risposto: "Questo lo dice pure la televisione". Dopo la notte in Sicilia, per i rimpatriati stamattina il trasferimento a Roma con un volo dell'Aeronautica militare dalla base di Sigonella, nei pressi di Catania.

Intanto gli Usa sono in allerta. L'omicidio "spregevole e vile" dei 21 egiziani cristiani copti in Libia sottolinea "ancora una volta l'urgente necessita' di una soluzione politica al conflitto" nel Paese nordafricano, (conflitto) del cui prosieguo "beneficiano solo i gruppi terroristici, tra cui l'Isis": cosi' il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, intervenuto sulla situazione libica sempre piu' critica.

Il portavoce fa notare che questa uccisione "arbitraria" di persone "innocenti" e' solo l'ennesimo atto efferato compiuto dai terroristi dell'Isis contro la popolazione della regione, atti "che hanno l'unico effetto di galvanizzare ulteriormente la comunita' internazionale ad essere unita' contro lo Stato islamico".

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