Martedì, 26 Ottobre 2021
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LUNGRO (CS)

CAPT senza pazienti
fine di un ospedale?

Il silenzio che la politica ha osservato sull’ex ospedale di Lungro rimbalza tutto nella stanze vuote del reparto di lungodegenza. Non ci sono più pazienti ricoverati.  Da ieri con le dimissioni degli ultimi due degenti, sembra essere calato il sipario sulle prestazioni sanitarie erogate nell’ex nosocomio lungrese, riconvertito nel marzo di tre anni fa in centro di assistenza primaria territoriale. Gli infermieri di turno, ieri pomeriggio, hanno vagato lungo corridoi e stanze completamente vuote. Lo spettro del blocco dei ricoveri si è materializzato in maniera cruda nel primo afoso lunedì di maggio, portandosi dietro tutto quel carico di inquietudine e preoccupazioni che, nei mesi scorsi,  aveva agitato istituzioni e sindacati. Dall’azienda sanitaria non arrivano notizie. Ieri, tutti i tentativi  profusi per contattare i funzionari del distretto del Pollino sono falliti. Sulla vicenda i vertici dell’azienda continuano a mantenere un «silenzio inspiegabile» cosi come  ha più volte denunciato Carmine Chiaramonte della Uil Fpl. L’attuale blocco dei ricoveri che pare essere stato disposto dai dirigenti  del distretto  per l’impossibilità di garantire la reperibilità notturna dei medici in reparto, in passato è stato scongiurato grazie all’abnegazione personale di alcuni sanitari. Le numerose richieste avanzate da amministratori  e sindacati, atte ad implementare il numero dei medici in reparto, sono cadute nel vuoto.    Negli ultimi mesi lo stesso  sindaco di Lungro Giuseppino Santoianni, con una serie di lettere, ha chiesto al governatore, Mario Oliverio e al commissario della sanità, Massimo Scura, un incontro urgente per sbloccare l’empasse e far ripartire le prestazioni sanitarie assegnate nell’unico presidio sanitario arbëresh. Anche il vescovo dell’Eparchia di  Lungro, monsignor Donato Oliverio, ha più volte sollecitato il faccia a faccia con il commissario Scura. Le disponibilità al dialogo da via Bucarelli e da palazzo Alemanni, però, non sono mai arrivate. Solo nella scorsa settimana il commissario straordinario dell’Asp, Gianfranco Filippelli, ha ricevuto il primo cittadino Santoianni ed i rappresentanti sindacali Pietro Forte della Fials e Carmine Chiaramonte della Uil Fpl.  All’incontro con il commissario cosentino è seguito il congelamento dei ricoveri presso la Rsa medicalizzata lungrese. Una vicenda di cui, in realtà, non si conoscono pienamente le dinamiche.Con il blocco delle autorizzazioni, ora un intero comprensorio contraddistinto da un’alta percentuale di popolazione anziana, si ritrova senza un punto di riferimento socio-assistenziale.  

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