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PRESO DOPO LA FUGA

Palermo, un "pirata"
travolge e uccide
una 30enne

La sua pagina Facebook è piena di foto delle sue sculture. Una grande passione che coltivava da anni. Il sogno di un futuro da artista. E un presente da dipendente di un call center all'Almaviva. Tania Valguarnera, 30 anni, stamattina stava andando al lavoro: aveva anche chiesto di poter cambiare il suo turno spostando alle 10 l'orario di ingresso. Mentre attraversava via Libertà, in pieno centro, le è piombato addosso a velocità folle un furgoncino. Lo guidava Pietro Sclafani, 50 anni: da poco era tornato in possesso della patente che gli era stata ritirata dopo una multa per eccesso di velocità. L'esame tossicologico fatto in serata ha accertato che era positivo all'uso di stupefacenti. Alle 8 sarebbe dovuto andare dai carabinieri per riconsegnare nuovamente il documento di guida dopo l'ultima, ennesima, contestazione. In quattro anni - sostengono gli inquirenti - avrebbe avuto oltre dieci multe, tutte per guida troppo veloce. L'impatto è stato violentissimo: la scena è stata ripresa dalle videocamere di un bar della strada. E dalla finestra, al terribile incidente, hanno assistito i colleghi del call center che hanno chiamato la polizia. Sclafani, proprietario di un panificio, è scappato via alla guida del suo Fiat Oblò. Gli agenti l'hanno fermato poco dopo in via Autonomia Siciliana. Il pirata ha negato tutto e cercato di resistere all'arresto. Da stamattina è in una camera di sicurezza della Questura dove rimarrà - gli inquirenti temono la fuga - fino alla celebrazione del processo per direttissima che si dovrebbe tenere già domani. "Chiederemo una pena esemplare", commenta il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi. Le accuse a suo carico sono omicidio colposo, omissione di soccorso e resistenza a pubblico ufficiale. Ipotesi che potrebbe costargli davvero una pena esemplare se dovesse essere approvato l'emendamento al ddl che prevede fino a 30 anni per il pirata della strada che, in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti e avendo superato i limiti di velocità, causa la morte di qualcuno. Come accaduto all'uomo che ieri notte ha travolto due giovani in motorino, uccidendone uno e ferendo l'altro a Celano, vicino Avezzano, poi ha abbandonato l'auto ed è scappato per i campi. La polizia l'ha rintracciato e arrestato. Denunciato, invece, un quindicenne di Mazara del Vallo che, stamattina, ha preso di nascosto la macchina dei genitori e ha travolto e ucciso un ciclista di 64anni. Mentre è ancora da chiarire la dinamica dell'incidente accaduto a Sarre, un paese della cintura di Aosta, dove un bambino di venti mesi è morto. L'auto su cui viaggiava si è scontrata violentemente con una moto. Nell'impatto è deceduto anche il motociclista.

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