Sabato, 16 Gennaio 2021
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MARSALA

Nove indagati
per il decesso
di un paziente

marsala, medici indagati, Sicilia, Archivio

Nove persone, tra medici e infermieri dell'ospedale "Paolo Borsellino" di Marsala (Trapani), sono indagate per omicidio colposo dalla Procura, in seguito della morte di un uomo, Nicolò Giacalone, 65 anni, trasportato in ambulanza, lunedì mattina, al pronto soccorso per una forte febbre, e con pressione molto bassa, deceduto dopo circa dieci ore, tra attesa e accertamenti diagnostici. A sporgere denuncia contro ignoti in commissariato, dopo essersi rivolta a un legale, l'avvocato Vincenzo Forti, è stata la figlia della vittima, Sabrina Giacalone, 26 anni.

"Il paziente è stato trattato da tutto il personale sanitario e parasanitario in maniera professionale sino al decesso". E' quanto replica l'Asp di Trapani, secondo cui al pronto soccorso "erano di turno 4 medici" e che il paziente era "affetto da febbre" e per questo era "da circa tre giorni in terapia con antibiotici prescritta dal medico di famiglia, senza risultato". "Il paziente - continua l'Asp - era un iperteso diabetico ed era stato affetto da ictus, uno avuto 20 anni prima e uno nel dicembre 2014 che lo aveva costretto a letto, oltre che da una vasculopatia diabetica che aveva portato nel maggio 2015 all'amputazione dell'arto inferiore destro". "La Tac - si prosegue - effettuata intorno alle 13.30, riscontrava una grave patologia bronchiolitica diffusa a tutto il polmone e una polmonite basale dx e quindi il paziente veniva avviato al ricovero in pneumologia, stazionando in pronto soccorso sino alle 17 (dato che il posto si liberava solo a quell'ora), con la terapia antipiretica, i fluidi, la terapia prescritta dallo pneumologo. Verso le 17.30, liberato il posto letto, il paziente veniva accolto in pneumatologia. Intorno alle 19 entrava in shock; veniva chiamato l' anestesista e veniva intubato, ma decedeva intorno alle 19.30". Si attende, adesso, l'esito dell'autopsia disposta dalla Procura di Marsala. L'Asp conclude spiegando che "la figlia del paziente aveva aggredito prima verbalmente e con ingiurie diversi sanitari, e fisicamente l'anestesista, che ha presentato denuncia per aggressione e maltrattamenti oltre che per diffamazione". (ANSA)

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