Martedì, 12 Novembre 2019
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STATI UNITI

L'uragano "Harvey" tocca terra, allarme rosso in Texas

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L'uragano "Harvey" tocca terra, allarme rosso in Texas

Gli Usa si preparano al primo uragano di fine estate, che dovrebbe toccare terra tra venerdì sera e sabato notte (ora locale) nella costa centrale del Texas con venti di circa 200 km/h, piogge per quasi un metro e onde altissime. E' stato battezzato 'Harvey' ed e' già diventato di categoria 4 (su una scala di 5), trasformandosi nel peggior uragano in Usa dopo quelli dell'orribile anno 2005, da Wilma a Katrina, quest'ultimo costato la faccia a George W. Bush (New Orleans devastata e oltre 1.800 morti). Sarà anche il primo test per l'amministrazione Trump sulla gestione di un disastro naturale. Il presidente sta valutando di proclamare lo stato di calamità naturale chiesto dal governatore del Texas, che insieme a quello della Louisiana ha già dichiarato lo stato di emergenza per un uragano che dovrebbe far sentire i suoi effetti anche sulle vicine coste dell'Alabama e della Florida. Trump andrà in Texas all'inizio della prossima settimana per verificare i danni. Nel frattempo ha ricevuto informative da tutti i responsabili coinvolti, si è mobilitato su Twitter con appelli ad evacuare e ha promesso di monitorare la situazione dando l'assistenza necessaria. Le scene sono quelle di sempre, con le tv americane a martellare in continuazione sui pericoli e sull'evoluzione del fenomeno: ecco quindi le prime evacuazioni di massa, volontarie o obbligatorie, la corsa ai negozi per le provviste, le scuole chiuse, gli ospedali che trasferiscono i pazienti più a rischio, gli aeroporti che funzionano già a singhiozzo con voli cancellati o in ritardo. Pure le raffinerie della costa hanno sospeso l'attività e gli operai hanno creato trincee con sacchetti di sabbia contro le infiltrazioni di acqua salata, mentre i prezzi della benzina salgono. Mobilitato l'esercito, con 700 uomini della Guardia nazionale. Gli equipaggi degli elicotteri UH-60 Black Hawk e UH-72 Lakota, stazionati ad Austin e a San Antonio, sono pronti ad alzarsi in volo per i primi soccorsi. Le autorità sono preoccupate dal fatto che, nonostante il monito su un fenomeno che "mette a rischio la vita", finora non sono state evacuate tante persone, se confrontate con i precedenti uragani. In ogni caso c'è la massima disponibilità per aiutare gli sfollati, anche da parte di Airbnb. Molti timori sono legati alla quantità di pioggia prevista, che dovrebbe inondare diversi centri abitati isolandoli anche per giorni. Il luogo del primo impatto di Harvey è stato individuato in Corpus Christi, che sarà investito da venti e pioggia già nelle prossime ore. Nel raggio di azione dell'uragano, che potrebbe incombere per alcuni giorni, ci sono città popolose come San Antonio, Austin e Houston, città quest'ultima che secondo gli esperti potrebbe essere colpita due volte, ossia anche la prossima settimana, dopo che Harvey sarà tornato nel Golfo del Messico riguadagnando forza. Prioritario per Trump non subire critiche nella gestione dell'emergenza, per evitare un altro smacco alla sua presidenza.

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