
Venezia-Inter 0-1
Marcatore: 16’ pt Darmian.
Venezia (3-5-1-1): Stankovic 6.5; Idzes 6.5, Sverko 5.5, Sagrado 5 (26' pt Haps 6); Zampano 6 (43' st Gytkjaer sv), Busio 6, Nicolussi Caviglia 6.5 (43' st Conde sv), Doumbia 6 (26' st Bjarkason 6), Ellertsson 6; Oristano 5.5 (25' st Yeboah 6); Pohjanpalo 5.5. All.: Di Francesco 5.5.
Inter (3-5-2): Sommer 6.5; Darmian 7, De Vrij 6, Bastoni 6.5; Dumfries 6 (31' st Pavard 6), Barella 6 (38' st Dimarco sv), Asllani 6 (18' st Frattesi 5.5), Zielinski 6, Carlos Augusto 6; Taremi 6 (18' st Thuram 6), Lautaro Martinez 6 (31' st Arnautovic sv). All.: Inzaghi 6.5.
Arbitro: Piccinini di Forlì 6.
Note: Ammoniti: Doumbia, Oristanio, Asllani, Zampano, Nicolussi Caviglia. Angoli: 5-4 per l’Inter.
Venezia. Dopo la cocente delusione in Supercoppa, l'Inter torna a correre in campionato, battendo per 1-0 il Venezia al Penzo. Il gol vittoria è stato realizzato da Darmian nel corso del primo tempo. Un successo d’oro per i campioni d’Italia, al sesto successo consecutivo fuori casa in Serie A (senza subire reti). Non è stata, però, una partita semplice per i nerazzurri contro un Venezia mai domo e "vivo" sino alla fine: i lagunari hanno colpito pure un legno con Busio. La rete che stappa la partita arriva al 16' e porta la firma di Darmian, autore di un facile tap-in a porta vuota (Stankovic aveva appena parato una bella conclusione di Lautaro). Terminano alte, invece, le successive conclusioni di Taremi e Carlos Augusto: poco insidiose anche le due punizioni battute da Asllani. Dall’altra parte, il Venezia compare in area avversaria solo al 28', quando Bastoni deve intervenire per murare la conclusione di Pohjanpalo. In apertura di ripresa, però, l’Inter rischia subito la beffa e, al 50', Sommer deve compiere un intervento miracoloso sul colpo di testa di Doumbia. Al 67' il neoentrato Frattesi viene servito in profondità da Lautaro con un assist illuminante: l'italiano (al centro di diverse voci di mercato) si fa ipnotizzare da Stankovic. Lo scarso cinismo dei nerazzurri non viene punito nemmeno al 73', quando Busio colpisce il palo a Sommer battuto. L’ultimo brivido della partita è il tiro centrale di Pohjanpalo in pieno recupero.
Genoa-Parma 1-0
Marcatore: 65' Frendrup
Genoa (4-3-3): Leali, De Winter, Bani, Vasquez, Martin, Frendrup, Badelj (45' pt Kassa), Thorsby (33' st Masini), Miretti (33' st Ekhator), Zanoli (38' st Sabelli), Pinamonti. (39 Sommariva, 95 Gollini, 8 Bohinen, 10 Messias, 11 Pereiro, 27 Marcandalli, 30 Ankeye, 33 Matturro, 45 Balotelli, 72 Melegoni). All.: Vieira.
Parma (4-3-3): Suzuki, Del Prato, Balogh (14' st Hainaut), Valenti, Valeri, Keita (38' st Haj Mohamed), Hernani (27' st Camara), Sohm, Almqvist (14' st Cancellieri), Bonny, Mihaila(27' st Man). (33 Marcone, 40 Corvi, 18 Lovik, 46 Leoni, 63 Trabucchi, 65 Plicco). All.: Pecchia
Arbitro: Colombo di Como
Note: Angoli: 9 a 6 per il Parma Recupero: 1' e 5' . Ammoniti: Badelj, Valenti, Kassa per gioco falloso, Hernani, Pecchia (all. Parma), Delprato per proteste. Spettatori: 31689 di cui paganti 3596 e abbonati 28093.
Genova. Prima vittoria casalinga stagionale per il Genoa che sotto gli occhi del neo azionista di maggioranza e futuro presidente Dan Sucu, all’esordio al Ferraris, sconfigge il Parma grazie a un gol di Frendrup, con deviazione di Delprato, nel secondo tempo. Rossoblù padroni del campo con un possesso palla al 70% e ospiti pronti a ripartire ma la squadra di Pecchia non ha quasi mai impensierito Leali. Vieira si affida al tridente con Pinamonti supportato da Zanoli e Miretti. Pecchia risponde con Bonny affiancato da Almqvist e Mihaila. Le due squadre schierate in campo con moduli speculari, 4-3-3, offrono un primo tempo molto tattico e con poche emozioni. E’ il Genoa a fare la gara con un predominio del gioco che non ha riscontri però in termini di pericolosità. L’unico sussulto lo regala Vasquez, che al 23' per due volte si ritrova in area tra i piedi un ottimo pallone ma le sue conclusioni vengono respinte prima da Valeri e poi da Suzuki. Per il Parma l'unico tiro degno di nota è un diagonale a incrociare di Bonny, dopo un contropiede, che va a lato. A fine primo tempo il Genoa perde capitan Badelj, per un risentimento al flessore destro, e Vieira inserisce il giovane Kassa. La ripresa vede il Parma subito pericoloso con Almqvist, il cui destro viene deviato in angolo in tuffo da Leali. Ma è solo una una fiammata. Pecchia perde Balogh per infortunio e prova ad aumentare la pericolosità dei suoi troppo schiacciati nella propria metà campo inserendo Cancellieri, ma è il Genoa a passare in vantaggio al 20' con Frendrup. Il danese riceve da Miretti a sinistra in area e lascia partire un tiro che Delprato intercetta trasformandolo in un pallonetto imprendibile per Suzuki. Per un Genoa che subisce pochissimo, alla fine sarà il quinto clean sheet della gestione Vieira in otto gare sotto la guida del tecnico francese, è un gol fondamentale. Al Parma non bastano gli ingressi di Man e Camara per riportare la sfida in parità e anzi nel finale Suzuki alza in angolo una conclusione di Kassa dal limite che legittima il successo dei rossoblù. Per il Genoa una vittoria fondamentale in ottica salvezza e sicuramente un buon inizio per la nuova proprietà. Il Parma perde un’occasione per lasciarsi alle spalle la zona calda, troppo rinunciatario, soprattutto nel primo tempo contro un avversario che lo aveva già sconfitto anche al Tardini.
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