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Champions: super Atalanta a Barcellona, ma va ai playoff

Barcellona-Atalanta 2-2

BARCELLONA: Szczesny 6; Koundé 6, Araujo 7, Eric Garcia 6.5 (24' st Cubarsì 5.5), Balde 5.5; De Jong 6, Pedri 6.5 (35' st Casadò sv); Lamine Yamal 7 (52' st Pau Victor sv), Gavi 6.5 (24' st Fermin Lopez 6), Raphinha 6.5; Lewandowski 6.5 (24' st Ferran Torres 6). In panchina: Inaki Pena, Kochen, Ansu Fati, Torre, Fort, Gerard Martin. Allenatore: Flick 6

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 6; Djimsiti 5.5, Hien 6, Kolasinac 5.5 (11' st Scalvini 6); Bellanova 6 (32' st Cuadrado 6), De Roon 6.5, Ederson 7, Zappacosta 6.5 (32' st Ruggeri 6); Pasalic 7; De Ketelaere 6.5 (42' st Brescianini sv), Retegui 6 (32' st Zaniolo 6.5). In panchina: Rui Patrício, Rossi, Toloi, Samardzic, Cassa, Palestra, V. Vlahovic. Allenatore: Gasperini 6.5

ARBITRO: Michael Oliver (Inghilterra) 6.5; RETI: 2' st Yamal, 22' st Ederson, 27' st Araujo, 34' st Pasalic;

NOTE: Terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Kolasinac, Ederson, De Roon, Pasalic. Angoli: 7-4. Recupero: 2' pt, 8' st.

L’Atalanta acciuffa il Barcellona due volte, perdendo per infortunio Kolasinac e Scalvini, ma non basta per evitare il turno di playoff per accedere agli ottavi di finale di Champions League.

Nell’ultima giornata della fase campionato, un gol annullato a Zappacosta, uno buono di Yamal su distrazione collettiva, il pari di Ederson che resiste cinque minuti al nuovo vantaggio locale di Araujo, e il 2-2 di Pasalic dopo una prestazione spettacolare, fanno chiudere la Dea al nono posto, la prima delle escluse dalla qualificazione diretta.

Una sfida molto tattica, senza grandi occasioni sui due fronti né la possibilità di contropiedi per un tempo, ma improvvisamente accesa dal vantaggio blaugrana a inizio secondo tempo.

Nel primo tempo, buona partenza bergamasca: Bellanova serve dalla bandierina e su azione insistita lo stacco di Pasalic e Zappacosta tra il 7' e il 9', col piccolo giallo del contatto di quest’ultimo con Koundé.

Il check del Var dice niente rigore.

All’11' ancora il laterale ospite rimette in mezzo per De Ketelaere, con Szczesny che evita l’autogol di Balde.

La risposta mancina a giro di Yamal sibila a lato del secondo palo, ma sono ancora i bergamaschi a sfiorare il gol quando Retegui, rilanciato dal proprio portiere al 13', incrocia il rasoterra, chiamando l’ex portiere juventino alla risposta.

La partita, bloccata dalle marcature a uomo, si rianima al 27', quando Yamal non angola il piatto sinistro in area, sul ritorno di Kolasinac.

Al 35', la deviazione di Garcia sembra rimettere in gioco Zappacosta sulla palla confezionata da Bellanova ed Ederson, ma il review dimostra il tocco di De Ketelaere con i tacchetti: posizione irregolare di pochi centimetri.

Se il primo tempo si chiude con Raphinha che converge da sinistra per un tiro centrale, senza problemi per Carnesecchi, la ripresa comincia con il pallone di De Ketelaere rimesso in lunetta dal rinvio di Balde per il tentativo svirgolato di De Roon.

Ed è proprio lui a farsi spiazzare dal lancio di Lewandowski: palla a Raphinha, che da sinistra chiama il movimento di Yamal, il quale dribbla l’uscita di Carnesecchi e il rientro di Kolasinac, entrando in porta con la sfera.

Atalanta mai doma, pari spettacolare

Al 6' Pasalic sorprende la difesa di casa sul tocco di Bellanova, ma Araujo riesce a sporcargli il diagonale mancino, parato poi da Szczesny.

Carnesecchi nega il raddoppio su punizione a Raphinha.

A negarselo da solo, all’ora di gioco, è Lewandowski, che sull'asse lungo tra Yamal e Raphinha scivola sul contrasto di Djimsiti.

Tre minuti dopo, il difensore albanese regala la palla a Raphinha, che impegna Carnesecchi nella respinta bassa.

Poi, il botta e risposta tra 22' e 27': Zappacosta riceve l’apertura di Bellanova, ed Ederson insacca a fil di palo dal limite dopo aver saltato Pedri. Araujo sfrutta il corner di Raphinha per riportare avanti il Barcellona. Pasalic s’inserisce sul pallone di De Roon da destra, centrando il 2-2 con un tocco sotto al 34'.

Quattro minuti dopo, i nuovi entrati Cuadrado e Zaniolo confezionano il possibile sorpasso, ma il prestito del Galatasaray spreca l’occasione.

A cambi finiti, a Scalvini esce la spalla: lo sfortunato difensore esce in barella, e la squadra di Gasperini termina in dieci uomini.

Al 4' di recupero, sugli sviluppi dell’ultima palla inattiva, Carnesecchi si distende per dire di no a Ferran Torres.

L’Atalanta non entra nella top 8, ma accede ai playoff da testa di serie.

 

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