Domenica, 25 Ottobre 2020
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PRIMARIE PD

Renzi si candida:
cambierò l'Italia

L'obiettivo della sua candidatura è "disegnare i prossimi 25 anni" del Paese. Matteo Renzi, alle elezioni del 2013, non avra' paura di chiedere i voti degli elettori di centrodestra delusi. A dirlo lui stesso, che oggi sta lanciando da Verona la sua corsa alle primarie del Pd. "Non ho paura di chiedere i voti del centrodestra", ha detto, rivolgendosi poi direttamente a chi ha votato per l'esecutivo Berlusconi. "Noi non abbiamo paura di venire a stanarvi dalle vostre delusioni", ha spiegato, citando federalismo, tasse e occupazione. "Vi diciamo 'vogliamo venire a prendervi' perche' le prossime elezioni le vogliamo vincere e se saremo capaci di raccontare italia credibile sarete con noi", ha spiegato.

Il sindaco di Firenze ha ufficializzato la candidatura alle primarie del centrosinistra e assicurato che usera' la sua eventuale vittoria per cambiare il Paese e non il Pd. "Annuncio ufficialmente la mia e la nostra candidatura a guidare l'Italia per i prossimi cinque anni", ha detto dal palco della convention di Verona. Il trittico Europa, Futuro e Merito per vincere le primarie del Pd e candidarsi alla guida del Paese.
E' questo il messaggio che il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha lanciato dal palco del palazzo della Gran Guardia di Verona.
"Da Verona annuncio la mia candidatura alla guida dell'Italia dei prossimi 5 anni e pongo mio onore nel meritare vostra amicizia e vostro sostegno", ha detto.

Parlando delle primarie del Partito Democratico, Renzi ha poi spiegato che se dovesse vincere la sua idea e' "cambiare l'Italia" e che per farlo servono "tre cose": "Europa, futuro, merito". Se invece il sindaco dovesse perdere la corsa alla segreteria del Pd, non fara' "l'ennesima formazioncina politica di serie Z", ma "dara' una mano a chi ha vinto, in prima fila". "Se si vince - questa ipotesi la considerano poco ma faremo di tutto per fargli cambiare idea - non si tratta di cambiare il partito, si tratta di cambiare l'Italia", ha spiegato, "Questo lo avverto come possibile, reale e immediato, per farlo pero' c'e' bisogno di tre cose: Europa, futuro e merito", ha spiegato.

RENZI, SE PERDO DARO' UNA MANO A CHI VINCE

Matteo Renzi ha assicurato che in caso di sconfitta alle primarie sosterra' il vincitore.
"Bersani mi ha chiesto 'e dopo che si fa'?", ha ricordato il sindaco di Firenze da Verona. "Se si perde si fa quello che fanno le persone serie: non ci si inventa l'ennesima formazioncina politica di serie Z, si da' una mano a chi ha vinto", ha assicurato, "perche' la sconfitta fa parte del gioco e la vera sconfitta e' non provarci". Dunque, ha insistito, "saremo in prima fila a dare una mano a chi ha vinto".

RENZI, SE CENTROSINISTRA NON SI CHIUDE PUO' VINCERE E STUPIRE

Se il centrosinistra non si chiude a catenaccio puo' vincere e stupire. Cosi' Matteo Renzi ha spiegato perche' ha scelto Verona come prima tappa delle sue primarie, parlando dal palco allestito al palazzo della Gran Guardia. "Siamo partiti da Verona perche' a qualche chilometro da qui abbiamo dimostrato che se non ci chiudiamo in difesa centrosinistra puo' vincere e stupire", ha detto ringraziando Federico Vantilli, sindaco di San Giovanni Lupaltotto, che ha introdotto l'intervento di Renzi. "Quando il centrosinistra rifiuta il catenaccio rischia di farcela e se ce la fa puo' imporre a futuro a politica italiana", ha aggiunto.

RENZI, MONTI HA DATO CONCRETEZZA MA NON LA SPERANZA

Il governo Monti ha il pregio di aver ridato al Paese la concretezza, "l'esperienza di un'Italia che le cose le fa e non le rimanda", ma non ha saputo dare "una speranza". A dirlo, lanciando la sua candidatura alle primarie del Pd, Matteo Renzi. "Il governo Monti ha restituito all'Italia che le cose le fa e non le rimanda", ha detto, spiegando che "indipentemente dal giudizio nel merito, se tocca a noi governare seguiremo l'idea di fare le cose e non a rimandarle".
L'attuale esecutivo, pero', "non ha restituito una speranza: io non vedo un'idea di coinvolgimento e lancio del futuro". "Noi - ha aggiunto - abbiamo bisogno di declinare concretamente il futuro". Lotta dura all'evasione con un modello che e' quello dell'Irs statunitense, ma necessita' di usare tutto cio' che si recupera va usato per diminuire le tasse. E' l'idea che sul fisco ha proposto Matteo Renzi, lanciando la sua corsa alle primarie del Pd. "Dobbiamo prendere con gli italiani l'impegno a cambiare il sistema fiscale. Qui non si tratta di far pagare piu' le tasse a chi ha di piu', ma di farle pagare a chi non le ha mai pagate", ha chiosato. "Bisogna diminuire le tasse sul lavoro, a chi produce occupazione", ha aggiunto, spiegando che come modello c'e' l'Irs americana. "Accanto alla lotta all'evasione bisogna dire che tutto cio' che recuperiamo deve essere usato per diminuire tasse", ha poi spiegato.

RENZI, CON NOI ENTRO 100 GIORNI 'CIVIL PARTNERSHIP'

Matteo Renzi, se vincera' le primarie del Pd e poi le elezioni, andando al Governo, intende fare una norma sulle unioni civili entro i primi cento giorni. "Faremo una norma sulla civil partnership entro i primi 100 giorni, parlando non solo di diritti civili ma anche di doveri privati", ha chiosato dal palco di Verona, da cui sta lanciando la sua campagna. 

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