Venerdì, 06 Dicembre 2019
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GUP

Ergastolo per Igor il Russo: ha ucciso due persone in Italia

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Norbert Feher detto Igor il Russo

Dopo due ore e mezza di camera di consiglio è stato condannato all’ergastolo Norbert Feher alias Igor il Russo, il 38enne serbo imputato per due omicidi in Italia. La sentenza è stata emessa con il rito abbreviato dal gup di Bologna, Alberto Ziroldi. E’ stata così accolta la richiesta dell’accusa che aveva chiesto il massimo della pena per Igor, omicida reo confesso del barista Davide Fabbri e della guardia ecologica Valerio Verri.

Fabbri fu ucciso nel suo locale di Riccardina di Budrio (Bologna), il primo aprile 2017. Sette giorni dopo, Verri era impegnato in un servizio di pattuglia anti-bracconaggio, a Portomaggiore nel Ferrarese, quando fu vittima di un agguato mortale.

'Igor' era collegato in videoconferenza dalla Spagna, dove era stato arrestato nel dicembre 2017: alla lettura della sentenza è rimasto impassibile e immobile. In aula era presente per la prima volta Maria Sirica, vedova di Fabbri. C'erano anche i figli di Verri, Francesca ed Emanuele e l’agente di polizia provinciale Marco Ravaglia, rimasto gravemente ferito nell’agguato in cui perse la vita Verri.

Undici i capi di imputazione contestati a Igor il Russo: oltre ai due omicidi dell’aprile 2017, il tentato omicidio dell’agente di polizia provinciale, Marco Ravaglia, ed altri reati tra cui rapina a mano armata, furto, porto abusivo di armi e ricettazione. Feher nel corso dell’udienza preliminare odierna era collegato in video dalla Spagna dove è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Saragozza. Fu arrestato il 15 dicembre 2017 a Teruel, in Aragona, al termine di una lunga latitanza e dopo aver ucciso ad El Ventorillo un allevatore e due agenti della guardia civile.

Omicidi, rapine, stupri. La carriera criminale del 'lupo solitario' è finita in Spagna al termine di una sanguinosa sparatoria, ma in Italia l’uomo era stato a lungo ricercato. Una caccia all’uomo durata alcuni mesi, nei quali sono stati impegnati nella zona rossa tra Bologna e Ferrara diversi uomini dei reparti speciali dei carabinieri intenti a setacciare il territorio tra casolari e acquitrini, ma non fu trovata nessuna traccia dell’uomo se non bivacchi. Fino all’epilogo in Spagna.

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