Venerdì, 15 Novembre 2019
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CONCUSSIONE

Fecero pressioni sulle assunzioni, arrestati l'ex deputato Udc Cera e il figlio

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Angelo Cera

Sono stati arrestati con l'accusa di tentata concussione l'ex deputato dell'Udc Angelo Cera e il figlio Napoleone, consigliere regionale con i Popolari, perchè avrebbero fatto pressione sulla dirigenza del Consorzio di Bonifica di Capitanata per far assumere personale da loro segnalato. Inoltre sono indagati in altre due inchieste della procura di Foggia sulla sanità.

In particolare i due Cera, avrebbero fatto pressioni sul presidente, direttore generale e direttore Area Tecnica del Consorzio di Bonifica di Capitanata, per assumere personale a loro vicini. Questo nonostante il Consorzio non avesse le necessità di ricoprire le posizione lavorative indebitamente richieste. Per ottenere ciò, dicono i magistrati, Napoleone Cera avrebbe presentato nel corso della prima commissione Bilancio della Regione Puglia un emendamento in base al quale i Consorzi di Bonifica avrebbe perso le loro funzioni principali e che sarebbe state trasferite all'Acquedotto Pugliese. Emendamento poi ritirato.

Angelo e Napoleone Cera successivamente avrebbero reiterato le richieste di assunzione facendo emergere che il ritiro dell'emendamento fosse stato un "gesto di cortesia" nei confronti del Consorzio di Bonifica della Capitanata e del Gargano. E non riuscendo ad ottenere quelle assunzioni avrebbero minacciato di ripresentare l'emendamento.

La seconda inchiesta riguarda la internalizzazione del servizio di Cup, il centro unico di prenotazioni della Asl gestito da una ditta esterna. Azienda nella quale, secondo l'accusa, erano impiegati vari conoscenti dei Cera. I due politici avrebbero esercitato pressioni sul direttore generale della Asl, Vito Piazzolla anche lui indagato, per evitare il processo di internalizzazione e continuare a gestire il Cup con l'affidamento all'esterno, in modo da garantire gli assunti. Il gip ha però rigettato la richiesta di arresto. Rigettato l'arresto, sempre per i due Cera, nella terza inchiesta su una presunta corruzione per favorire a commissario dell'Asp di Chieti, di una persona indicata dai due Cera. In questa inchiesta sono indagati anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l'assessore regionale al welfare Salvatore Ruggeri.

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