Lunedì, 20 Settembre 2021
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LA STORIA

Perde il braccio a Platania, glielo riattaccano al Policlinico di Palermo

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Policlinico di Palermo

Domenica scorsa a Palermo un’equipe di medici del Policlinico ha riattaccato il braccio ad un uomo di 40 anni, di origini indiane, proveniente in elicottero da Catanzaro. L’incidente al malcapitato è accaduto a Platania.

Il coordinatore cittadino del Nuovo Cdu, Giancarlo Muraca, plaude ai capiscout che hanno soccorso l'uomo: “L’intervento e il soccorso immediato da parte di 4 capi scout lametini - sottolinea - che campeggiavano nelle vicinanze e che, chiamati, sono intervenuti dopo l’accaduto, ha fatto sì che l’uomo non si dissanguasse e il braccio staccato si mantenesse integro. Quindi un plauso va rivolto ai medici che hanno eseguito l’operazione, ma un grande encomio va anche a coloro i quali hanno permesso che tutto ciò si sia potuto realizzare. Due dei capi si sono adoperati per bloccare la fuoriuscita del sangue, applicando le tecniche conosciute, a modo di laccio emostatico con un cordino, fazzolettone e cintura, l’altro si è adoperato a conservare il braccio staccato in un contenitore con ghiaccio e l’altro a contattare il 118 e organizzare i soccorsi. Nella difficoltà del caso, senza conoscere minimamente il malcapitato e con grande freddezza, sono intervenuti senza porsi tante domande, ma cercando di salvare una vita umana. Insomma, 4 capi scout che, oltre alle loro conoscenze professionali, hanno messo in atto le loro conoscenze scautistiche e di primo soccorso”.

Dal Nuovo CDU esprimono così “tutta la nostra gratitudine e ringraziamento per essersi adoperati con competenza in questo intervento, ma ne approfittiamo per ringraziare tutta l’associazione Agesci per il lavoro che svolge nei vari territori. Spesso un lavoro sommerso, non valorizzato e, purtroppo, a volte anche schernito, ma che, con divertimento, competenza e spirito di servizio, loro continuano a svolgere. Il gesto e il soccorso di questi 4 capi scout è stato spontaneo, generoso e speriamo anche fruttuoso per il buon funzionamento del braccio dell’uomo, ma sicuramente ha salvato la vita di un uomo che rischiava di dissanguarsi. Per questo motivo, anche se per loro è stato un gesto normale e doveroso, noi li proponiamo per un encomio, un riconoscimento, un attestato di stima. Con questo gesto premieremmo sia loro, ma anche l’intera famiglia degli scout.

Sulla stessa linea si associa e fa eco Giancarlo Nicotera, Presidente della terza Commissione Consiliare, che asserisce: “un’azione meritoria che è frutto del silenzio, umile e quotidiano bagaglio culturale ed umano dello scautismo e che comprova un alto senso civico ed un esempio da mettere in luce”.

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