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Allarme Calabria (1.09): è tra le tre regioni con indice Rt oltre 1. Iss: "L'epidemia resta grave".

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Un reparto di terapia intensiva per pazienti affetti da coronavirus

L’epidemia Covid in Italia si mantiene «grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali». Lo evidenzia la bozza del monitoraggio Iss-miniustero della Salute. Tre Regioni/PPAA (Veneto, Liguria, Calabria) hanno un Rt puntuale maggiore di 1, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2, altre 3 (Basilicata, Lombardia e Puglia) lo superano nel valore medio, e altre tre lo sfiorano (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche).

Il valore di Calabria, Liguria e Veneto "desta particolare preoccupazione e pertanto si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti, anche alla fine di queste festività».

Abruzzo:0,65
Basilicata: 1.09
Calabria: 1.09
Campania:0.78
ER: 0.98
Fvg:0.96
Lazio:0.84
Liguria:1.07
Lombardia:1
Marche:0.99
Molise:0.89
Piemonte:0.71
PA Bolzano:0.76
PA Trento:0.71
Puglia:1
Sardegna:0.78
Sicilia:0.93
Toscana:0.79
Umbria 0.8
Vda:0.83
Veneto:1.07

«Continua il segnale di controtendenza nell’indice di trasmissione segnalato nelle due precedenti settimane nell’intero Paese. Questo si realizza in un contesto europeo caratterizzato da un nuovo aumento nel numero di casi in molti paesi Europei e la comparsa di varianti virali segnalate con una potenziale maggiore trasmissione. L’epidemia in Italia si mantiene grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali». E’ quanto si legge nella bozza del report di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, riferito al periodo 21-27 dicembre. «Complessivamente - sottolinea il documento - l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Il valore è ancora lontano da livelli (50 casi per 100.000 in sette giorni) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti». Tale situazione, si legge ancora, «conferma la necessità di mantenere nel tempo la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie».

Evitare i contatti

«Mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone, evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile». Sono le indicazioni contenute nella bozza di monitoraggio settimanale Ministero della Salute-Iss. Nel documento si raccomanda di rispettare tutte le misure di sicurezza comprese le quarantene dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi.

 

Disponibilità di posti letto sotto la soglia critica

Nell'ultima settimana, si legge nella bozza del monitoraggio: «si osserva una diminuzione generale dell'impatto della epidemia nei servizi assistenziali, con i tassi di occupazioni dei posti letto in terapia intensiva e aree mediche sotto la soglia critica a livello nazionale per la prima volta dalla fine di ottobre». Purtroppo questo non vale ancora per dieci regioni che, si legge nella bozza, «hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica». Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve diminuzione da 2.731 (dato del 21/12/2020) a 2.565 (dato del 28/12/2020); anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è diminuito passando da 25.145 (dato del 21/12/2020) a 23.932 (dato del 28/12/2020). «Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali».

 

 

 

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